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La Siae mette in mora il Comune di Terni: non ha pagato per il Capodanno Rai

Se n'è accorta la Siae, che ha messo in mora il Comune di Terni: da pagare 30.000 euro entro due settimane

TERNI – La vicenda ha del clamoroso e anche del grottesco se vogliamo. Il Comune di Terni si fa in quattro per ottenere lo show di Capodanno della Rai “L’anno che verrà”, lo ottiene, con annessa visibilità, ma incredibilmente si dimentica che le canzoni, quando non sono eseguite dagli autori o interpreti originali, vanno pagate.

Se n’è accorta la Siae, alla quale ovviamente non sfugge niente e adesso l’ente che tutela i diritti d’autore ha messo in mora il Comune di Terni.

La missiva

Con una lettera indirizzata al sindaco Leonardo Latini e alla dirigente Emanuela Barbon, la Siae annuncia di “procedere giudizialmente al fine di ottenere la corresponsione dei compensi ammontanti oggi a complessivi euro 30.841,29. Tale somma è dovuta a fronte della avvenuta fruizione di repertorio tutelato da Siae in occasione dell’evento organizzato a Terni il 31 dicembre 2021, “L’anno che verrà”, ed in forza dell’autorizzazione concessa con il permesso sottoscritto dal Comune”.

Come dire: caro Comune, paga la tua parte nei diritti per l’esecuzione delle canzoni e fallo presto. Precisamente, entro due settimane, perchè, si legge, se Palazzo Spada non riuscisse a pagare quell’importo entro 15 giorni, dovrà far fronte ad un aggravio di spese previsto all’art. 164 n. 3 L. 633/41.

Il commento del Pd

“È vergognosa la nota pervenuta al protocollo del Comune – commenta il capogruppo del Pd, Francesco Filipponi – da parte della Società italiana degli autori ed editori. Si potrebbe configurare un debito fuori bilancio da coprire con urgenza, e sicuramente richiederà un assestamento (di bilancio) che dovrà essere votato entro la fine di luglio. Questa faccenda denota una totale mancanza di organizzazione rispetto agli eventi di promozione del territorio, e rileva sciatteria amministrativa Non prevedere un’uscita di oltre 30mila euro è soprattutto sinonimo di sciatteria amministrativa”

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