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La scienza conquista Perugia nella lunga notte targata Sharper

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La scienza conquista Perugia nella lunga notte targata Sharper

Redazione
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fotografia di Marco Giugliarelli

PERUGIA – Si chiude con un grande successo a Perugia l’edizione 2018 di SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori, evento sostenuto dalla Commissione Europea e inserito tra i progetti di eccellenza in Europa nel quadro delle azioni Marie Skłodowska Curie, che è tornata a invadere il capoluogo umbro lo scorso 28 settembre.

L’appuntamento dedicato alla scienza che ha trasformato la città in un dinamico e vivace open lab per grandi e piccoli, ha visto il taglio del nastro nel pomeriggio di venerdì alla presenza di Alessandra Luchetti – Direttore Excellent Science Department presso la Research Executive Agency di Bruxelles – che ha scelto Perugia e Sharper: “In precedenza sono stata sempre in altri Paesi europei e sono quindi onorata di essere qui per la notte perugina di Sharper”. Luchetti ha ricordato le sue origini e l’evoluzione della Notte Europea: “Un’iniziativa che è finanziata dall’Unione Europea ed è cominciata nel 2005, quasi in sordina, con l’idea di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca e di stimolare in qualche modo i ragazzi a entrare o intraprendere una carriera di ricerca. Siamo arrivati nel 2018 e non ci aspettavamo dopo 13 anni un tale successo. L’iniziativa ora si svolge in 25 paesi europei e in più di 300 città. L’anno scorso abbiamo raggiunto un milione e centomila visitatori e speriamo di battere il record quest’anno e il progetto Sharper ne fa parte con tutta una serie di attività che vede coinvolti i ricercatori”. Con lei, il rettore dell’Università degli Studi di Perugia Franco Moriconi che ha sottolineato “l’apertura totale” che viene fatta come Ateneo in questa occasione “a tutti, dai più grandi ai più piccoli animando così la città”. Moriconi ha inoltre ringraziato la professoressa Anna Martellotti, delegato per l’orientamento e coordinatrice delle iniziative SHARPER per l’Università di Perugia, e Psiquadro coordinatore nazionale del progetto SHARPER. Martellotti ha rimarcato il fatto che Sharper sia come “una grande vetrina per l’università” e ha parlato di una edizione “molto particolare per la qualità e la quantità di eventi” e per il “coinvolgimento totale” dell’ateneo perugino. Molto soddisfatto anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi per la “vivacità” di un evento come questo. “Una iniziativa – ha detto – che conquista ogni volta ed è sempre uno spettacolo meraviglioso vedere la città così viva attraverso iniziative uniche e originali dedicate alla ricerca”. Anche l’assessore regionale Antonio Bartolini ha voluto ringraziare la squadra di Psiquadro che organizza l’evento e ha dichiarato: “Abbiamo scelto di sostenere e di investire nel progetto “Sharper – La Notte Europea dei Ricercatori” perché crediamo fortemente nelle opportunità di crescita che le interazioni tra società, scienza e cultura, possono offrire al nostro territorio regionale. Certamente uno degli eventi più qualificanti per la città di Perugia. La scelta di localizzare, di concerto con gli organizzatori, parte delle attività all’interno del nuovo polo di Monteluce si è dimostrata vincente. La Regione proprio in questo spazio sta portando avanti importanti azioni di riqualificazione, come la residenza degli studenti, di prossima inaugurazione, e gli spazi digitali, come il DigiPass ed il LivingLab, che saranno inaugurati entro il 2019.” 

Dopo l’inaugurazione ufficiale, dal centro storico a San Pietro, da via Pascoli alla biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni fino ad arrivare alla cittadella di Monteluce, nel minimetrò o sul trenino SHARPER EXPRESS la città e le piazze si sono animate con attività di diverso genere, da quelli della ricerca delle scienze dure alle scienze umane.

“Un successo di coinvolgimento del pubblico, delle istituzioni e di tutti gli attori culturali del territorio – ha dichiarato Leonardo Alfonsi di Psiquadro – in linea con l’ottimo risultato raggiunto in tutte le 12 città coinvolte nel progetto SHARPER. Ovunque il clima di festa e la qualità dei contenuti hanno posto le condizione per incuriosire, affascinare e condividere con il pubblico i temi più complessi dei quali i ricercatori si occupano quotidianamente. Una base eccellente per lavorare da subito alla costruzione dell’edizione 2019 prevista per il 27 settembre del prossimo anno”. 

Il progetto SHARPER (www.sharper-night.it) è coordinato dalla società di comunicazione scientifica Psiquadro in collaborazione con un consorzio di partner nazionali che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Politecnica delle Marche, il museo Immaginario Scientifico di Trieste e il centro di ricerca Observa Science in Society, e coinvolge un ampio partenariato di 250 partner culturali tra i quali: enti pubblici, istituti di ricerca, università, imprese e associazioni culturali. Realtà che in ogni città costruiranno un ricco programma di appuntamenti trasformando strade, piazze, musei, teatri in laboratori nei quali ognuno può fare esperienza di cosa significhi essere ricercatore. Per l’edizione 2018 importanti istituzioni nazionali hanno aderito in tutte le 12 città alle iniziative di SHARPER tra queste: Istat, Polizia di Stato – Servizio di Polizia Scientifica e British Council Italia. la manifestazione si è svolta il 28 settembre non solo a Perugia, ma anche ad Ancona, Cagliari, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia e Trieste. SHARPER è infatti il progetto nazionale per la Notte Europea dei Ricercatori che promuove il dialogo tra mondo della ricerca e cittadini con oltre 600 iniziative in 12 capoluoghi di provincia di 8 regioni ed è inserito nel programma ufficiale del MiBAC tra le attività per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. A Perugia l’appuntamento si è svolto per il sesto anno consecutivo ed è organizzato dall’Università degli Studi di Perugia e Psiquadro in collaborazione con Regione Umbria, Comune di Perugia e un’ampia rete di partner culturali.

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