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La questione Perugina in Consiglio regionale: “Chiesto nuovo incontro al Mise”

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La questione Perugina in Consiglio regionale: “Chiesto nuovo incontro al Mise”

Redazione
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Una manifestazione dei lavoratori fuori dai cancelli della Perugina

PERUGIA – Nella seduta di question time dell’Assemblea legislativa dell’Umbria il consigliere regionale Attilio Solinas (Misto-Mdp) ha illustrato la propria interrogazione a risposta immediata per “sapere come la Giunta intende affrontare insieme al Governo e al Comune di Perugia, la vicenda ‘Perugina’ per difendere i livelli occupazionali dell’azienda, per evitare la trasformazione della stessa in un anonimo sito produttivo e per far rispettare gli accordi stipulati in precedenza da Nestlè. Con la consapevolezza che il destino della ‘Perugina’ non possa riguardare solo i lavoratori e la città ma sia legato a doppio
filo al futuro del sistema industriale regionale e nazionale”. “Nel 2016 – ha ricordato Solinas – la Nestlè sottoscrisse un accordo da tutti considerato un’occasione di sviluppo e crescita. Tale accordo prevedeva un investimento triennale di circa 60milioni di euro e un forte rilancio del marchio Perugina. Inoltre avrebbe dovuto rilanciare un territorio già
provato da una fortissima e lunghissima crisi che ha investito tantissime aziende. L’accordo, che è stato disatteso, avrebbe portato risultati più che positivi sul piano delle vendite, e la Nestlè non può disconoscere quanto sottoscritto né può cambiare direzione a percorsi e obiettivi condivisi con istituzioni e lavoratori”.

Nella risposta l’assessore Fabio Paparelli ha ricordato che “per le Istituzioni è irrinunciabile la centralità del sito di Perugia nell’interesse dei lavoratori e della città, ma anche per la tenuta occupazionale e per lo sviluppo della Regione. Nel gennaio 2017 è stato sottoscritto un accordo per la cassa integrazione straordinaria a rotazione per tutti i dipendenti per 18 mesi fino al 30 giugno 2018. La cassa integrazione doveva essere funzionale alla realizzazione di un piano investimenti di 60milioni per valorizzare le produzioni relative al
cioccolato, in particolare al Bacio. Nell’incontro istituzionale del 15 giugno con l’azienda, il Comune di Perugia e i sindacati, Nestlè ha confermato che nel quadro dell’efficientamento del sito di Perugia, alla scadenza della cassa integrazione, permane una situazione di squilibrio su 340 posizioni, equivalenti a 216 unità lavorative full-time. L’azienda ha annunciato di volere affrontare la situazione attraverso la mobilità interna al gruppo, dove ci sono 86 posizioni libere da ricoprire, e attraverso la ricerca di soluzioni sul territorio da accompagnare con incentivi e programmi. Le Istituzioni hanno ribadito l’importanza che l’anno a disposizione, alla scadenza degli ammortizzatori sociali, sia messo a frutto per confermare la capacità industriale del sito di Perugia, evitando che la riorganizzazione si traduca in perdita di posti di lavoro. Regione e Comune di Perugia chiederanno la riconvocazione del tavolo nazionale istituito presso il Mise per definire un accordo che possa mettere in campo strumenti per investimenti in ricerca e sviluppo, nuove politiche che siano in grado di offrire una prospettiva di nuova occupazione, traducendo in nuovi posti di lavoro quelli che attualmente vengono rappresentati come esuberi. Su queste iniziative integrative noi siamo disponibili, come nel caso dell’auspicata realizzazione anche da un punto di vista turistico di un parco tematico sul cioccolato”.

Nella replica Solinas si è detto “soddisfatto della risposta che ha delineato bene la prospettiva della tutela dei posti di lavoro e del sito produttivo. Auspico che il nuovo incontro possa portare la multinazionale a rivedere progetti e programmi, mantenendo gli accordi sottoscritti”.