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“La noia di un altro non vale”: 93 racconti del cronista eugubino Zaccagni

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“La noia di un altro non vale”: 93 racconti del cronista eugubino Zaccagni

Emanuele Lombardini
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GUBBIO– Insegnante, giornalista, radiocronista (è la voce storica delle partite del Gubbio su RGM), allenatore (dello Scheggia, in Seconda Categoria), calciatore (lo è stato in passato e ora ha appena vinto per la terza volta lo Scudetto dei Giornalisti con la rappresentativa Ussi Umbria. E ora anche scrittore.

Simone Zaccagni eugubino, classe 1976, è l’autore de ‘La noia di un altro non vale’. Un insieme di racconti riuniti sotto un titolo che è anche una canzone di Guccini: “E’stato lui a concedermi il titolo ed a sceglierlo – dice – di questo sono onorato, la moglie è di Gubbio ed è per questo che c’è una conoscenza: non capita tutti i giorni che un artista di questa portata conceda il titolo di una sua canzone per un libro”.

L’idea di riunire 93 racconti autobiografici nasce dalla sua esperienza come ‘serial caller’ alla trasmissione “Il ruggito del Coniglio’, condotta su Radio 2 da Antonello Dose e Marco Presta: “Ho spesso chiamato per raccontare la mia sui vari temi: si va dalle mie esperienze sul campo da calcio, ai miei viaggi, a quelle in redazione. L’editore, che ha ascoltato i miei racconti su Radio 2 mi ha chiesto di farne un libro: la cosa è arrivata a Dose e Presta che hanno accettato di fare la prefazione”.

I racconti. Zaccagni parla di sè e delle sue esperienze, in un arco cronologico che va dall’infanzia all’attuale maturità e sono sono ambientati dai più sperduti angoli del mondo al corridoio di una scuola, dagli spogliatoi saturi dell’odore di olio canforato ai vicoli di Gubbio: “Per esempio parlo di quando durante una vacanza in Tanzania ho rischiato di venire divorato da un coccodrillo: davanti al ristorante c’era questo animale simbolo del locale fermo, a bocca aperta. Era lì da ore e pensavo fosse finto ed invece era vero e c’è mancato poco non mi mordesse quando mi sono avvicinato. Oppure parlo di quando Laura Morante, la mia attrice preferita, ha accettato di farsi una foto con me: era sul mio stesso volo e lei inizialmente mi disse di attendere lo sbarco. Pensavo fosse un modo gentile per declinare ed invece poi si è avvicinata e mi ha detto ‘Allora, la facciamo questa foto’?”.

E ancora: “Per esempio – prosegue – è raccontato della doccia fatta con la complicità di un elefante che mi spruzzava con la proboscide e il declamare Garcia Lorca alla recita dell’asilo, per non parlare di Romàrio che mi offrì un gelato nel 1990 in un bar di Gubbio. Il Barone di Münchhausen, in confronto, è un dilettante, penserete…”. Il libro, edito da Alter Erebus, sarà presentato domani alle 18 presso la sala refettorio della “Biblioteca Sperelliana” di Gubbio.

Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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