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La meta più bella dei rugbysti ternani: sgombrano le strade innevate di Amatrice

Cronaca e Attualità Terni

La meta più bella dei rugbysti ternani: sgombrano le strade innevate di Amatrice

Emanuele Lombardini
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AMATRICE – I rugbisti si sa, sono sportivi che non hanno mai fatto mancare il lato umano e sociale. Merito sicuramente di uno sport, quello della palla ovale che fa del rispetto delle regole e dell’avversario, ma anche del fair play, il proprio punto di forza. E così i giocatori del Terni Rugby che quest’anno giocano con la maglia degli Arieti Rieti in attesa probabilmente di fare una franchigia unica, hanno approfittato della sosta del campionato per vincere un’altra partita: spalare la neve e liberare la gente di Amatrice, già provata dal sisma, anche dal rischio di restare prigionieri nelle tende. A dirigere il lavoro – ma a lavorare anche lui stesso – come già gli allenamenti e le partite, il coach dei ternano-reatini, Alessandro Turetta.

Orgoglio ovale. Draghi e Arieti si sono presentati in trenta ad Amatrice per dare una mano a spalare l’enorme quantità di neve che ha bloccato strade, passaggi pedonali, edifici scolastici e aziende agricole. Da Terni sono partiti Marco Frittella, Marco Diamanti, Leonardo Giovenali e Jacopo Canulli, con una “sufficiente” quantità di vin brulè preparata ad hoc per riscaldare i muscoli e lo spirito in vista della lunga e fredda giornata. I ragazzi di Terni e di Rieti hanno prima liberato il perimetro e i percorsi pedonali intorno all’edificio scolastico costruito dalla Provincia di Trento.

Operazione chiusa in un’ora e mezza. Ma il primo “match” non è bastato a saziare la voglia di servizio e allora i rugbisti sono stati mandati in una frazione vicino Amatrice dove per oltre due ore hanno liberato la neve dalle tensostrutture di un’azienda agricola locale, che peraltro metteva l’edificio a rischio di crollo. Un’esperienza forte, raccontata dal mediano di apertura Marco Frittella: “Abbiamo anche tirato fuori le carcasse di diversi capretti e agnellini che erano morti di freddo e di stenti. Una scena particolarmente straziante”. Infine l’incontro con il sindaco Pirozzi che ha salutato la franchigia e ha ringraziato il lavoro svolto, ricevendo in cambio dai ragazzi un cappellino di lana con i colori del Rieti.

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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