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La lunga notte del Grifo in C: squadra al Curi fino alle 2.30, fantocci appesi su un cavalcavia

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La lunga notte del Grifo in C: squadra al Curi fino alle 2.30, fantocci appesi su un cavalcavia

Redazione sportiva
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PERUGIA – La lunga notte del Grifo finisce alle 2.30 di un giorno di Ferragosto che i tifosi del Perugia ricorderanno a lungo. I giocatori sono ancora asserragliati all’interno dello stadio Curi e fuori ad attenderlo ci sono 800 tifosi che hanno inscenato una durissima contestazione per tutta la notte, che per fortuna non è degenerata, a parte il lancio di una bottiglia, il cui autore è stato immediatamente individuato e messo in condizioni di non nuocere.

Quando si è capito che non sarebbe finita molto presto, i giocatori biancorossi hanno lasciato lo stadio a razzo, dentro il pullmann societario o nelle macchine private, grazie anche ad una manovra diversiva e all’aiuto delle forze di Polizia schierate come barriera. Lo stesso hanno fatto giocatori e dirigenti del Pescara, che erano rimasti chiusi nel pullmann da mezzanotte.

Una contestazione dura, forte, con cori pesanti verso Santopadre e verso i giocatori, che ha assunto contorni macabri in periferia: lungo un cavalcavia sono stati appesi dei fantocci con le maglie di Iemmello, Falzerano e Di Chiara, con un messaggio da brividi:”Vi vogliamo così”.La foto dei manichini ha fatto il giro dei social, dove sono tanti i tifosi biancorossi che condannano questa forma di protesta.“

La speranza nel Trapani. In molti, ieri sera, si appellavano all’ultima speranza: il ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni dal Trapani, che ha chiesto la  riammissione della diciottesima squadra in classifica e della diciassettesima perdente nei play out in base all’articolo 49 delle NOIF. L’ultimo step di speranza per restare in B per i biancorossi.

 
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