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La Chiesa umbra si confronta sull’uso consapevole dei social media

Perugia Cronaca e Attualità

La Chiesa umbra si confronta sull’uso consapevole dei social media

Redazione
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PERUGIA –  “Usare i social network in modo intelligente e professionale per una comunicazione efficace non è affatto così naturale come sembra: occorrono tecniche, stratagemmi, a volte anche piccoli investimenti”. È quanto si prefigge di fare il’ ‘Summer media camp 2018’ promosso dalla Conferenza episcopale umbra (Ceu) con le redazioni di Umbria Radio e La Voce, rivolto a giovani tra i 18 e i 30 anni appassionati di comunicazione. Giunto alla sua seconda edizione, il ‘Summer media camp 2018’ è in programma dal 24 al 27 luglio, a Perugia, con location presso la ‘Sala S. Francesco’ del palazzo arcivescovile e l’Ostello – Centro internazionale accoglienza (dove soggiorneranno i giovani partecipanti alle quattro giornate di formazione). Alla prima edizione, tenutasi lo scorso anno, intervennero anche il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, e don Ivan Maffeis, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e sottosegretario della Cei. Il ‘Summer media camp 2018’ vuole approfondire la possibilità offerta dai social di diffondere notizie e costruire comunità, avvalendosi dell’esperienza di esperti e professionisti di fama nazionale nel campo del social media marketing, con laboratori full immersion, condivisione di esperienze e visite guidate nel mondo della comunicazione. Gli interessati possono ancora iscriversi e conoscere nei dettagli il programma dell’iniziativa (http://summercamp.chiesainumbria.it/ ; summermediacamp@chiesainumbria.it). Gli interventi più didattici, annunciano i promotori, saranno aperti anche ai giornalisti, ai quali verranno riconosciuti dei crediti formativi da parte dell’Ordine dei Giornalisti (Odg) dell’Umbria con iscrizione attraverso la piattaforma Sigef.

Corsi Quattro i corsi organizzati in collaborazione con l’Odg umbro, in calendario martedì 24 luglio, dalle ore 15 alle 18, mercoledì 25 luglio, dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 18, e giovedì 26 luglio, dalle ore 9 alle 12, presso la “Sala S. Francesco” dell’Arcivescovado di Perugia, che tratteranno i seguenti temi: ‘Comunicare: News nel sistema ibrido dei media. La comunicazione della Chiesa al tempo dei social media’, con relatori Rita Marchetti, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Perugia, e don Walter Insero, collaboratore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali; ‘Le community: risorsa per un’informazione affidabile. L’informazione al tempo delle community social-buone pratiche sul tema’, con relatori Bruno Mastroianni, giornalista, docente di comunicazione politica e globalizzazione e reti social media presso l’Università telematica internazionale UniNettuno, e Daniele Morini, giornalista; ‘Le nuove vie dell’informazione: quale social network per quale obiettivo?’, con relatori Francesca Triani, digital project manager e social media consultant presso Seed Srl, e Andrea Canton, giornalista, membro dell’associazione Weca (Web master cattolici); ‘Make it viral: strategie per aumentare la circolazione delle notizie. Web marketing & Social media marketing. Formazione, teoria e laboratori’, con Lucia Rosati, instructional designer e formazione, presidente delegazione regionale Aif Umbria, Barbara Serafini, della Green Click Media, e Daniele Morini, giornalista, che terrà, venerdì 27 luglio (ore 9-12), le ‘Esercitazioni di sintesi del percorso fatto”’nella quattro-giorni del ‘Summer media Camp’.

Giulietti L’apertura e le conclusioni dei lavori di questa seconda edizione saranno affidate a mons. Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve e delegato della Ceu per le comunicazioni sociali. “Il “Summer Media Camp 2018” – commenta mons. Giulietti – mette a fuoco una dimensione innovativa, ma non alternativa, della comunicazione: ci aspettiamo infatti dalla crescita delle competenze sui social media una nuova vitalità anche per i media più tradizionali, che se ne possono avvalere per suscitare nuovo interesse. I social, inoltre, sono il naturale campo di azione dei giovani, per cui un giornalismo che desideri avvalersene potrà renderli protagonisti nel comunicare la realtà secondo il proprio punto di vista”.

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