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La casa come centrale dello spaccio: stroncato giro di droga fra Terni, Napoli ed il Lazio, 6 arresti

Conclusa l'operazione "Est": ad uno degli arrestati contestata anche l'estorsione nei confronti del pusher.

TERNI – Una vasta operazione condotta dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Terni con il supporto di pattuglie dei Comandi Provinciali di Terni, Napoli e Roma e del Nucleo Cinofili di Firenze ha portato all’emissione di 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere per detenzione e spaccio di cocaina ed hashish ed estorsione.

Si tratta di una indagine, denominata “Operazione Est”, scattata su ordine della Procura della Repubblica di Terni lo scorso dicembre e partita  dall’osservazione di alcuni movimenti presso un’appartamento del centro cittadino abitato da un ultrà della curva Est del locale stadio (motivo per il quale l’indagine ha preso il nome di “Est”).

La casa della droga

L’uomo, un ternano di 40 anni anni, aveva fatto di casa propria un centro di smistamento dello stupefacente proveniente da Napoli e dalla capitale per immetterlo sulla piazza ternana attraverso fidati acquirenti. L’osservazione ha permesso di constatare proprio questo aspetto, cioè come da Napoli la droga arrivasse a Terni per poi essere immessa sul mercato dello spaccio e venisse custodito settimanalmente presso l’abitazione dell’uomo.

Gli investigatori hanno individuato tra i fornitori del ternano due uomini napoletani, pluripregiudicati per vari reati (anche specifici), rispettivamente di 39 e 25 anni, , che facevano la spola tra Napoli e Terni più volte a settimana per portare lo stupefacente inizialmente al solo principale indagato, poi anche ad altri clienti che con il tempo i due si erano personalmente procacciati sulla piazza ternana. I napoletani per curare i loro affari si trattenevano anche per alcuni giorni su Terni, dove alloggiavano presso residences della zona, cambiando spesso domicilio ed utilizzando diverse autovetture a noleggio al fine di eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Le stesse stanze dei residences venivano utilizzate dagli indagati campani per ricevere alcuni clienti e vendere lo stupefacente.

Un terzo fornitore del ternano, cui lo spacciatore si rivolgeva quando litigava o era in debito con i due citati napoletani, è un quarantaduenne originario di Monte Porzio Catone, il cui spessore criminale è emerso abbastanza rapidamente. Le indagini hanno infatti appurato che lo stesso,  per recuperare un credito di 10.000 euro maturato confronti del ternano per lo stupefacente consegnatogli e non ancora pagato, aveva eseguito una vera e propria estorsione malmenando e minacciando il debitore; il romano si era infine impossessato  di un’autovettura Fiat 500L ed uno scooter di proprietà del ternano che aveva poi rivenduto a Roma per monetizzare e recuperare il credito. Un reato, questo commesso nei confronti del pusher ternano, che per il quarantaduenne laziale si aggiunge a quello relativo alla droga.

Gli altri arrestati

Altri destinatari della misura sono una parrucchiera ternana di 55 anni ed un tunisino di 31, anch’essi clienti di uno dei due napoletani, nonché  nonché noti spacciatori del capoluogo ternano.

La donna, all’epoca dei fatti contestati, era solita rifornire i propri clienti direttamente dal suo negozio, tanto che anche dopo l’orario di chiusura vi si tratteneva lasciando la serranda semiaperta.

Il tunisino, pur essendo pluripregiudicato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal mese di novembre, continuava imperterrito la sua fiorente attività di spaccio. Non potendosi muovere dalla sua abitazione lo stesso si serviva di suoi “cavallini” che incaricava anche di rimborsare il fornitore del prezzo dello stupefacente preso e venduto attraverso ricariche postepay per suo conto.

Nel corso delle operazioni di cattura, presso l’abitazione di uno degli indagati a seguito di perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti e sequestrati anche 140 grammi di marijuana, 10 grammi di hashish e e materiale vario per il relativo confezionamento in dosi. Il detentore di tale stupefacente, un ternano di 32 anni,  è stato quindi tratto in arresto in  flagranza di realto e posto ai domiciliari.

Durante le attività investigative erano già stati effettuati due sequestri di stupefacente, hashish e cocaina a piccoli acquirenti ternani, nonché un arresto in flagranza.

L’indagine e l’esecuzione della misura hanno permesso di disarticolare un sodalizio criminale teso all’immissione ed alla vendita dello stupefacente sulla piazza ternana, interrompendo i fiorenti canali di rifornimento campano e laziale.

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