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La Caritas di Terni fa il bilancio del 2021: aiutate 4200 persone

Nel 2021 le persone che si sono rivolte alla Caritas e di conseguenza all’associazione di volontariato San Martino sono state120 in più rispetto al 2020 (3%).

TERNI – In un contesto sociale locale che evidenzia il perdurare di una crisi profonda sanitaria, sociale ed economica della pandemia del Covid 19, la Caritas di Terni-Narni-Amelia e l’associazione di volontariato San Martino operano attraverso vari servizi per sostenere in maniera efficace persone e famiglie, in un percorso che mira ad evitare la cronicizzazione del disagio e conseguentemente una grave situazione di emarginazione sociale. Nel particolare contesto attuale si evidenziano, grazie alla capillare presenza sul territorio di parrocchie e centri di ascolto, situazioni più critiche, l’emergere di povertà nascoste che vengono spesso taciute alla comunità, tantissime nuove povertà determinate soprattutto dalla crisi economica e occupazionale. Nel 2021 le persone che si sono rivolte alla Caritas e di conseguenza all’associazione di volontariato San Martino sono state 4.193, 120 in più rispetto al 2020 (3%).

Un anno di speranza

“Il 2021 potrebbe essere definito l’anno della speranza da alimentare – evidenzia il direttore della Caritas padre Stefano Tondelli – in cui si sono manifestate criticità nuove, ma anche una ripresa da parte di persone che hanno superato con il nostro aiuto la fase emergenziale. Il centro della nostra Caritas è lì dove tante persone semplici e umili, assieme ai loro parroci, che sono ogni giorno in trincea per dare ascolto, tendere una mano e farsi carico delle sofferenze del prossimo. Sparsi su tutto il territorio diocesano, come piccole sentinelle della carità, spesso nel silenzio e nella semplicità, le parrocchie assistono più di 2000 nuclei famigliari. La ricchezza vera della nostra Caritas diocesana sono le centinaia di volontari che anche in quest’anno hanno continuato a spendersi: tempo, denaro, energie, salute per i più bisognosi. Il volontario Caritas è colui che non può rimanere indifferente ma che si sente interpellato dal dolore e dal bisogno dell’altro, che riconosce come proprio fratelli”.

L’attività della Caritas

Rispetto alla pre-pandemia c’è ancora una situazione di emergenza con gli assistiti più che raddoppiati (da 88 del prepandemia al 202 del 2021). Ma rispetto al 2020 meno della metà delle persone che si erano rivolte alla Caritas durante l’emergenza più dura durante il lockdown, ossia 302 casi, in questo periodo di vaccinazioni e di ripartenza sono uscite dalla situazione emergenziale (-100 nuclei). “La buona notizia e che circa il 40% dei nuclei che nel 2020 si erano rivolti alla Caritas sono riusciti ad uscire dall’emergenza – spiega padre Stefano Tondelli -. La cattiva notizia invece che circa il 60% delle persone che si sono rivolte alla Caritas durante l’emergenza del 2020, hanno continuato ad essere in difficoltà anche nel 2021.

Nell’emergenza

Nel periodo dell’emergenza si sono rivolte alla Caritas e all’emporio categorie che non si erano mai affacciate prima e che sono tornate a sparire nel 2021. Ecco spiegati i numeri. Alcune categorie si sono rivolte alla Caritas proprio nel momento più difficile, in prevalenza famiglie numerose con diversi minori, sia italiane che straniere, persone che non hanno potuto più svolgere la loro attività lavorative: ora alcune di quelle categorie ce l’hanno fatta a riprendersi, mentre molti altri non ancora. Siamo ancora ben lontani dalla normalità.
Il “bicchiere mezzo vuoto”: rispetto alla pre-pandemia siamo ancora in emergenza con i nuclei famigliari assistiti più che raddoppiati (da 88 del pre-pandemia ai 202 del 2021). Significa che non siamo ancora fuori dalla crisi, che certe situazioni che nel 2020 erano emergenziali stanno continuando a venire, si stanno cronicizzando, e che queste situazioni sono tante, troppe».

Il “bicchiere mezzo pieno”: i dati ci dicono però anche una seconda cosa, ci danno anche una buona notizia. Circa il 40% delle persone che nel 2020 si erano rivolte all’Emporio, quest’anno non sono più venute. 100 nuclei in meno si sono rivolti all’Emporio quest’anno: nel 2021 abbiamo assistito 202 nuclei. Ci sono categorie che sono apparse a chiedere aiuto alla Caritas nel 2020 e precedentemente non erano mai venute; alcune di queste categorie nel 2021 non si sono ripresentate, segno che la crisi li aveva colti alla sprovvista ma che col tempo e con le parziali riaperture sono riusciti a riprendersi. Una buona percentuale di nuclei, con la ripresa delle attività lavorative e degli spostamenti a seguito della campagna di vaccinazione, sono riuscite a ritrovare una loro autonomia”.

Pasti e tavoli

Nel 2021 sono stati 25.500 i pasti consumati ai tavoli e consegnati. In occasione delle feste natalizie sono stati distribuiti 50 cesti natalizi, 50 confezioni per l’igiene e mascherine, 98 confezioni di dolciumi. Nel 2020 l’anno dell’emergenza e del lockdown, sono stati seguiti 302 nuclei familiari (+ 214 rispetto al pre-pandemia). Nel 2021: l’anno dei vaccini e delle graduali e parziali riaperture 202 nuclei seguiti (+ 114 rispetto al pre-pandemia, ma – 100 rispetto al 2020, l’anno più duro). Sono stati distribuiti 24.706 pezzi di prodotti alimentari tramite il servizio dell’emporio della Solidarietà a Terni e in quello di Amelia, gestito dalla Parrocchia San Francesco. E’ aumentata la qualità dei prodotti con il fresco, olio d’oliva, affettati e formaggi che prima non venivano distribuiti dando prevalenza a cibi a lunga conservazione.

Gli altri servizi

Dono stati distribuiti 24.706 pezzi di prodotti alimentari tramite il servizio dell’emporio della Solidarietà a Terni e in quello di Amelia, gestito dalla Parrocchia San Francesco. Sono stati distribuiti 15.448 capi di vestiario, 52 persone hanno usufruito del servizio doccia al centro Caritas di via Vollusiano a Terni; sono stati effettuati 17 colloqui al Centro di Ascolto nel carcere di Terni, che ha consegnato a 107 detenuti 1.708 beni di prima necessità; sono stati accolti 321 immigrati, di cui 206 richiedenti asilo. Nell’ambito del progetto “Free life Fuori dal Rischio Emarginazione ed Esclusione” sono state accolte 9 persone vittime di tratta di cui 5 donne per sfruttamento sessuale e 4 uomini per sfruttamento lavorativo.

Il progetto

Con il progetto Adme Terni (Accoglienza Donne e Minori in Emergenza) sono state accolte 11 persone maltrattate (5 donne con 6 minori), il cui ente attuatore è il Comune di Terni per garantire la tutela e messa in protezione Sono state 203 le persone che hanno usufruito del contributo 8×1000 della carità (gestito direttamente dalla Caritas) con 285 interventi. Sono state accolte a casa Parrabbi 22 persone, di cui 8 italiani e 14 stranieri; sono stati attivati 14 tirocini formativi con il Progetto Formati e Avviati al lavoro a fronte di 117 richieste ricevute.

Sono state selezionate 134 persone, di cui 24 hanno già ottenuto un BUL nell’ambito dell’Avviso “RE-WORK– Buono Umbro per il Lavoro e accesso alla Rete dei servizi per l’inserimento lavorativo in Umbria”. Con il progetto INNOVATER, reti comunitarie per l’INNOVAzione e l’inclusione sociale a Terni, finanziato dalla Regione Umbria, terminato il 30 novembre 2021 è stato realizzato un centro polifunzionale di servizi integrati. E’ stato affidato all’Associazione San Martino Impresa Sociale il servizio di accoglienza invernale notturna a favore delle persone senza fissa dimora. Il Servizio è operativo dal 16 dicembre 2021 sino al 15 aprile 2022.

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