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Festa della donna in Umbria: scioperi ma anche cortei, convegni e dibattiti per parlare dell’altra metà del cielo

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Festa della donna in Umbria: scioperi ma anche cortei, convegni e dibattiti per parlare dell’altra metà del cielo

Redazione
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Due ragazze con le mimose

TERNI – PERUGIA – È un tripudio di iniziative In Umbria per questo 8 marzo, come noto Festa internazionale della donna.

Premio ‘Gisa Giani’ “In Umbria, se prima della crisi che ha investito il mondo del lavoro lo stereotipo del disoccupato si configurava come donna, giovane è laureata, negli anni successivi le donne non escono indenni, ma dal 2011 il gap di genere si azzera quasi del tutto e, per la prima volta, il tasso di occupazione femminile è mediamente superiore a quello maschile, grazie all’espansione del terziario. La rapidità del cambiamento del mondo del lavoro, che punta sempre più su competenze e merito, e l’attuazione di politiche pubbliche mirate ed efficaci aprono oggi ancora più la strada per la crescita dell’occupazione e per superare i ‘gap’ strutturali del lavoro delle donne”. Lo ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che, nella Giornata internazionale della donna, ha partecipato stamani a Terni all’incontro di studio in occasione della quattordicesima edizione del Premio “Gisa Giani”, all’Archivio di Stato di Terni, incentrato sul tema “Flessibili precarie. Storia delle donne, storia del lavoro femminile” e organizzato dall’Isuc-Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea in collaborazione con la Società Italiana delle Storiche e l’Archivio di Stato di Terni. “Un tema particolarmente importante, quello della flessibilità e precarietà del lavoro delle donne – ha detto la presidente Marini – perché l’emergenza lavoro è prioritaria. La fotografia dei dati dell’Umbria, prima e dopo la crisi, che mostrano ad esempio come nel 2015 la crescita complessiva dell’occupazione a tempo indeterminato è stata più rilevante per le donne e come lo scorso anno la flessione nella disoccupazione abbia riguardato solo le donne, insieme all’analisi attenta dei beneficiari degli incentivi attivati dalla Regione con strumenti quali Garanzia Giovani e il progetto Cresco, ci rimanda a un quadro migliore del passato. Il tasso di occupazione femminile umbro ha superato il 54%, superiore al dato medio del Centro e ben distante dal dato nazionale che è del 48 per cento”. “Questa qualità e la qualità dell’Umbria si deve anche al  lavoro delle donne, ogni giorno dell’anno” ha detto la presidente Marini, ringraziando gli organizzatori dell’incontro e i curatori del Premio “Gisa Giani” per l’importante attività di ricerca scientifica svolta e la valorizzazione del lavoro delle donne.   L’incontro, aperto dai saluti della direttrice dell’Archivio di Stato di Terni Elisabetta David, di Carla Arconte (Isuc) e del prefetto di Terni, Angela Pagliuca, ha visto intervenire studiose ed esperte sui temi legati ai diritti civili e al lavoro delle donne.

Terni Quest’anno, si impone in modo particolare una iniziativa a cui hanno aderito vari movimenti, sindacati e forze politiche anche a Terni (Usb, Pd, Sinistra Italiana, tra gli altri): lo sciopero internazionale delle donne di 24 ore promosso per l’8 marzo dal movimento “Non una di meno”. Una manifestazione a cui hanno aderito oltre 20 Paesi nel mondo. A Terni, l’iniziativa è organizzata dall’associazione “TerniDonne”, con un corteo che partirà da piazza della Pace alle 17 (ritrovo alle 16), per arrivare a piazza della Repubblica. Nel volantino della manifestazione si legge la piattaforma rivendicativa: “Per dire basta alla violenza maschile sulle donne, alle discriminazioni di genere e alle molestie nei luoghi di lavoro, ai femminicidi; Per il riconoscimento ed il finanziamento dei Centri antiviolenza ed il sostegno economico per le donne che denunciano le violenze; Contro le discriminazioni salariali di genere, fatte di livelli contrattuali più bassi, di una retribuzione fino al 20% inferiore a quella degli uomini a parità di mansione, di ricorso massiccio al part-time involontario, di lavori non qualificati, di richiesta di dimissioni in bianco all’atto di assunzione, di maggiori contratti atipici e precari e di pensioni da fame in vecchiaia. Per la riorganizzazione dei Servizi Educativi, contro l’introduzione di nuovo precariato e per la stabilizzazione di tutte le precarie; Per affermare il diritto all’autodeterminazione e all’interruzione di gravidanza gratuita e sicura; Per rivendicare il diritto ai servizi pubblici gratuiti ed accessibili, al reddito sociale, alla casa, al lavoro, all’educazione scolastica, alle strutture sanitarie pubbliche, a cominciare dai consultori”.

La Cgil Anche la Cgil fa la sua parte, con l’iniziativa ‘Diritti delle donne’, in programma sempre per mercoledì, presso la Casa delle Donne alle 9.30. Alla tavola rotonda parteciperanno Valentina Porfidi (dipartimento Welfare Cgil di Terni), Laura Ricci (responsabile Pari Opportunità Cgil Terni), Chiara Damiani (giornalista), Paola Moriconi (presidente dell’associazione Libera…..mente Donna – Centro Antiviolenza di Terni), Valentina Galluzzi (associazione Terni Donne) e Lucia Rossi, segreteria dello Spi Cgil nazionale.

Le donne Pd “La Conferenza delle democratiche di Terni e provincia – si legge in una nota a firma di Francesca Olivieri e Roberta Isidori, dirigenti del Pd ternano – vuole accendere i riflettori sulla data dell’8 marzo, una data che non si può dimenticare. Quest’anno, in particolare, in un Paese dilaniato da una crisi economica decennale, alle prese con scandali ed inchieste giudiziarie che stanno travolgendo la politica, in un Europa che sta perdendo la sua identità, in un contesto internazionale in cui è tornato di moda ergere muri, l’8 marzo rischia di passare in secondo piano. Noi donne del Pd stiamo vivendo una stagione congressuale difficilissima che forse abbiamo sin qui più subìto che voluto e che rischia di modificare sensibilmente i riferimenti culturali e valoriali che ci hanno fatto riconoscere in questa forza politica. Ma la Storia non può fermarsi e non vogliamo che sia una Storia di cui le donne non siano protagoniste. Per questo abbiamo condiviso la campagna “Non una di meno”, con l’intento di manifestare affinché la strage continua di donne, vittime di femminicidi, venga combattuta con tutti gli strumenti a disposizione. Per questo pensiamo che le tante donne costrette a scegliere tra il lavoro e la famiglia non debbano più giungere a ritenere la maternità un lusso. Per questo vorremmo che le donne non fossero più costrette al lavoro precario e sottopagato, sottovalutato. Per questo reclamiamo ancora oggi la mancata attuazione di tante norme e pratiche che riguardano la salute delle donne, la loro autodeterminazione. C’è bisogno di una vera rivoluzione culturale – conclude – e temiamo che in questi tempi così difficili di crisi economica, morale e politica si rischi di arretrare anche sul piano dei diritti formali e sostanziali già riconosciuti. Non possiamo permetterlo”.

Amelia Le donne amerine non dimenticano la scomparsa di Barbara Corvi, la donna di Montecampano della quale non si hanno più notizie dal 27 ottobre 2009. Anche a lei sarà dedicata, mercoledì, la manifestazione in programma ad Amelia per celebrare la festa della donna. Tante associazioni costituite in comitato spontaneo scenderanno in piazza, con una manifestazione creativa per dire no alla violenza di genere, no al dimenticare Barbara Corvi e dire sì all’accoglienza, ai diritti ed all’uguaglianza, ai servizi sul territorio per la tutela dalla violenza di genere. Il corteo partirà alle 17 da piazza XXI Settembre per proseguire lungo le vie del centro storico fino a piazza Matteotti, dove verrà accolto dall’amministrazione comunale. In contemporanea si svolgerà una staffetta di bambini contro il bullismo, un evento a cura dell’associazione Athletic Lab Amelia. Il Comitato spontaneo è costituito da un gruppo di donne e dalle associazioni Forum Donne Amelia, Comitato Barbara Corvi, Legambiente Amelia, Italia Nostra Amelia, associazione Agata e la Luna Amelia, Art Fall, associazione Antigone Narni.

Ast In occasione della Giornata internazionale della donna, la business area Materials Services della Thyssenkrupp, di cui Ast è parte, ha deciso di inviare a tutti i dipendenti una lettera sul tema delle pari opportunità in azienda.
“Siamo convinti che la competenza sia più importante del sesso di una persona – si legge nella nota – pertanto vi chiediamo di sostenere il nostro impegno quotidiano per migliorare le pari opportunità nella nostra grande azienda”. Partendo dal fatto che nessuna delle dieci posizioni dirigenziali in Tk Materials Services è ricoperta da una donna, la lettera si rivolge a “tutte le donne e tutti gli uomini di Thyssenkrupp Materials Services” invitandoli a condividere le proprie idee su come promuovere le pari opportunità all’interno dell’azienda, perché, conclude la nota, “siamo consapevoli che c’è ancora molta strada da fare. Ma noi la percorreremo e lo faremo insieme”.

Perugia  Al via martedì 7 marzo la nona edizione della rassegna cinematografica “A proposito di donne”, a cura del Centro regionale per le pari opportunità della Regione. L’iniziativa si colloca tra le attività della Biblioteca delle Donne “Laura Cipollone”, servizio del Centro per le pari opportunità, che ha l’obiettivo di diffondere ed incentivare la produzione letteraria, artistica e scientifica femminile, di divulgare i saperi delle donne e di promuovere il dibattito intorno a questi temi. La rassegna, alla nona edizione, nel corso degli anni ha riscosso un grande successo di pubblico proponendo, attraverso il mezzo cinematografico, riflessioni a tutto campo sulla identità/differenza femminile, sia dando voce a numerose registe italiane e internazionali, sia presentando film e storie che, tale differenza, raccontano. Dal 7 marzo al 4 aprile, tutti i martedì sera, alle ore 21 (Cinema Zenith di Perugia, ingresso gratuito), saranno proposti film e incontri con registe, ospiti e testimonianze. Si comincia il 7 marzo con “Alla ricerca di Vivian Maier” (di John Maloof, Charlie Siskel), sulla vita e l’arte di una delle fotografe più importanti del XX secolo. Ospiti in sala, rappresentanti dell’Associazione Luce Grigia Fotografia. Martedì 14 marzo sarà la volta di “Femminismo!”, di Paola Columba, alla presenza della stessa regista. Martedì 21 verrà proiettato “La mia casa i miei coinquilini – Il lungo viaggio di Joyce Lussu”, di Marcella Piccinini. Ospiti in sala: Marcella Piccinini (regista), Giorgia Gabbolini (studiosa di Joyce Lussu), Gilda Traini (lettrice e membro del “Centro Studi Joyce Lussu” di Porto San Giorgio). Martedì 28 marzo, in programma “Un bacio” del regista Ivan Cotroneo, che sarà in sala. La serata di martedì 4 aprile sarà dedicata alle pioniere del cinema muto, con la proiezione del film “Assunta Spina” (Sangue Napolitano, 1915), di e con Francesca Bertini, Gustavo Serena, con accompagnamento musicale dal vivo di Federico Ortica (live electronic improvisation). Prima di ogni proiezione verrà trasmesso un trailer di presentazione del progetto “Percorsi al femminile – Readings in Biblioteca”: raccolta di videointerviste, nelle quali esperte in studi di genere affrontano alcuni temi attraverso i testi presenti nella Biblioteca delle donne “Laura Cipollone” del Centro per le pari opportunità: violenza di genere, stereotipi e oggettivazione sociale, il paradigma genere/gender, maternità, filosofia della differenza, medicalizzazione e medicina popolare, letteratura al femminile- Virginia Woolf).

Convegno in Provincia Uscire dalla retorica dell’8 marzo, si può e si deve ripercorrendo la storia che ha portato le donne alla conquista dei loro diritti. Dalla sala Pagliacci del palazzo della Provincia di Perugia è risuonato un messaggio chiaro grazie all’iniziativa promossa dal servizio Sviluppo Ente area vasta-pari opportunità che ha visto la partecipazione di autorevoli relatrici. L’occasione è nata dalla proiezione del video “La buona politica: le conquiste delle donne che hanno cambiato l’Italia” promosso erealizzato dalla Provincia. “Un video presentato in anteprima, lo scorso ottobre, alla Camera dei Deputati  – ha spiegato Erika Borghesi,Consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità nel portare i saluti del presidente Mismetti –che ha avuto un successo inaspettato, curato da Lorena Pesaresi che ringrazio per aver avuto l’intuizione di realizzare uno strumento che ritengo sarà ben accolto dai ragazzi delle scuole. Il video – ha aggiunto borghesi – prende spunto dal libro della Fondazione Nilde Iotti presieduta dall’onorevole Livia Turco che il giorno della proiezione alla Camera, insieme ad autorevoli Ministre del governo e a numerose parlamentari, ha apprezzato al punto che parteciperà all’incontro che la Provincia ha organizzato per le scuole il 16 marzo prossimo alle 10.30 al Centro congressi Capitini. Le nuove generazioni avranno modo di comprendere il cammino percorso dal 2 giungo 1946 quando le donne per la prima volta furono chiamate al voto ai giorni nostri”. La Dirigente Anna Barbieri, nell’introdurre gli argomenti oggetto dell’incontro, ha sottolineato le tappe fondamentali del difficile cammino dell’emancipazione femminile per “non tornare indietro” evidenziando come l’8 marzo 2017, caratterizzato dallo sciopero delle donne in cinquanta Paesi del mondo, segni una tappa fondamentale nel ribadire la necessità di garantire quella “democrazia paritaria” troppe volte disattesa. Concetti ripresi ed avvalorati, sulla base di dati emersi da recenti ricerche, dalla professoressa Mirella Damiani, docente dell’Università di Perugia, in rappresentanza del rettorato. “Su 114 Paesi analizzati, rispetto al gap di genere – ha spiegato – l’Italia risulta cinquantesima. Nell’ultimo anno ha perso nove posizioni. Il divario tra uomini e donne è legato principalmente al lavoro che vede queste ultime penalizzate sul piano economico e nel raggiungimento di posizioni apicali”. Riferendosi al mondo universitario ha riferito come le donne inizino bene il loro percorso fino al dottorato, ma poi l’80% dei docenti sono uomini e soltanto il 20% donne. L’Università di Perugia segue questo andamento con l’80,6 di docenti maschi e 19,4% femmine. “Dallo studio emerge inoltre – ha aggiunto Damiani – che l’Italia è maglia nera nel lavoro femminile non pagato. Dai calcoli effettuati risulta che le donne italiane lavorano 23 giorni in più al mese non retribuiti che in termini di Pil significa il 5,7%”. “Confidiamo nei giovani – ha sottolineato la Consigliera provinciale di Parità, avvocato Gemma Paola Bracco – partendo dal concetto dei diritti delle donne sanciti dalle leggi. Purtroppo stiamo tornando indietro e non dobbiamo permettere che le conquiste delle madri siano messe in discussione. Dobbiamo chiederci perché le donne che all’inizio hanno le stesse opportunità nella formazione e nello studio poi solo nel 47% dei casi nel nostro Paese lavorano. Meno di una donna su due e intanto il tasso di natalità precipita vertiginosamente. Si calcola che nei prossimi dieci anni avremo un decremento di 15 milioni di abitanti e che l’Italia sta diventando un Paese sempre più vecchio”. L’appuntamento si è concluso con l’intervento della docente di storia Claudia Minciotti: “Dedichiamo l’8 marzo di quest’anno a Paola Clemente la bracciante stroncata dalla fatica nel 2015, il cui sacrificio ha portato alla legge contro il caporalato e a Clara Sereni che nel suo ruolo di vicesindaco di Perugia promosse un codice comportamentale nella pubblica amministrazione contro il mobbing nei posti di lavoro”. Nel ripercorrere il lungo cammino dell’emancipazione femminile dal Settecento, passando attraverso lo sfruttamento del lavoro delle donne, le loro battaglie, le loro morti, fino alla proclamazione dell’8 marzo, Minciotti ha rimarcato l’importanza per le donne di acquisire competenze e professionalità, di non improvvisarsi e di perseguire tenacemente i propri obiettivi ed ideali.

Foligno E’ dedicato alla diffusione e all’importanza dei consultori, giovani e familiari, il programma delle iniziative della giornata internazionale della donna a Foligno di mercoledì 8 marzo. «E’ un’iniziativa organizzata con la Asl – ha spiegato Rita Barbetti, vicesindaco con delega alle politiche di genere – e penso si tratti di un programma molto utile perché farà conoscere ancora di più l’importanza di questi servizi, attivi già da tempo, ma essenziali per la popolazione». Nell’occasione ci sarà la partecipazione dell’astrobiologa Daniela Billi che interverrà sul tema “Conoscere la vita sulla terra per cercarla altrove” con la collaborazione del laboratorio di scienze sperimentali di Foligno nell’ambito di un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Foligno (mercoledì 8 marzo dalle 10,30, sala delle conferenze di Palazzo Trinci). In seguito si parlerà del consultorio giovani con la presenza di amministratori comunali, dirigenti sanitari e operatori dello stesso consultorio. Nel pomeriggio dalle 17, interverrà ancora l’astrobiologa Billi, sempre nella sala delle conferenze di Palazzo Trinci. Successivamente verrà presentata la pubblicazione “Camminare insieme” con le varie esperienze di coloro che, nel tempo, si sono rivolti ai consultori familiari. Interverranno amministratori comunali, dirigenti sanitari e gli operatori del consultorio familiare. Concluderà la giornata la corale del Torrino Dopolavoro ferroviario Foligno.

Spoleto Numerose le iniziative in programma organizzate dall’Assessorato alla Cultura e alle Pari opportunità del Comune di Spoleto in occasione dell’8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, per celebrare “Il coraggio, il pensiero, il lavoro, l’amore e l’arte” dell’universo femminile. Alle 11 all’Alberghiero happening Le giovani, la scuola e il lavoro organizzato dal Centro culturale Città Nuova. Ore 12 nel reparto Ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Spoleto concerto Il sollievo della musica riservato alle degenti ed eseguito dalla scuola comunale di musica e danza ‘Alessandro Onofri’ in collaborazione con l’associazione Spoleto Musica. Alle 17.30 al cinema Sala Pegasus “Sono solo canzonette?” ossia la storia delle donne nelle parole delle canzoni a cura dell’associazione Teodelapio e del centro culturale Città Nuova. Stessa location per la proiezione del film Strane straniere di Elisa Amoruso (due euro). Tutto il giorno #8MARZOALMUSEO con musei e luoghi della cultura statali gratis per le donne. Il 9 marzo al cinema Sala Frau “Una giornata per Maria Antonietta Albanese D’Angerio”dalle 17.00 racconti e letture e dalle 19 aperitivo tra immagini e musica a cura della cooperativa sociale il Cerchio e associazione Carlo Manuali. Domenica 12 marzo alle 16.30 nella cornice del Caffè letterario di Palazzo Mauri, premio annuale Donna sapiens organizzato dalle associazioni Fidapa e Donne contro la guerra.

Assisi Per le celebrazione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, l’Isuc patrocina e collabora all’incontro di studio ‘Gli Aghi di Assisi. Lavoro e innovazione sociale nel 1822’, che si terrà lunedì 6 marzo ad Assisi, presso l’Istituto serafico, in viale Marconi 6, alle ore 17. Un modo di celebrare la Festa della Donna che va oltre la celebrazione. Nel 2016 l’Archivio di Stato di Perugia, sezione di Assisi, ha reso pubblico un documento importante: il Regolamento di una fabbrica di aghi che iniziò a funzionare in città dal 1822, impiegando manodopera prevalentemente femminile. Quel documento disciplinava la vita e i comportamenti delle giovani dipendenti nel posto di lavoro, dando dignità sociale ad una nuova figura femminile che si andava delineando. L’incontro di lunedì 6 costituisce una prima sistemazione scientifica dei risultati della ricerca che da lì è stata avviata. Dopo i saluti di Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, Gemma Paola Bracco, Consigliera di Parità della Provincia di Perugia, e Giovanna Giubbini, Direttore dell’Archivio di Stato di Perugia, sono previsti gli interventi di Pasquale Toscano dell’Università degli Studi di Perugia (Un episodio significativo della storia della lingua e della società assisane: il Regolamento per i lavoranti della Fabbrica degli Aghi del 1822); Mario Tosti Presidente dell’Isuc (Società ed economia nello Stato Pontificio nell’età della Restaurazione); Carlo Menichini leggerà il Regolamento della Fabbrica di Aghi. Conclude Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi. Coordina Francesco Di Maolo, Direttore Scuola Socio-Politica G. Tognolo.

Orvieto “Non una di meno. #LottoMarzo. Se le nostre vite non valgono allora ci fermiamo. Scioperiamo anche ad Orvieto”. E’ lo slogan scelto per la giornata internazionale della donna. Il tema è il rifiuto della violenza maschile contro le donne, in tutte le sue forme: oppressione, sfruttamento, sessismo, razzismo, omo e transfobia. Ad Orvieto, per l’8 marzo, il Centro Antiviolenza “L’Albero di Antonia” organizza un presidio a piazza della Repubblica, alle ore 17, con il sostegno delle altre associazioni cittadine, in adesione allo sciopero globale con altri 40 Paesi nel mondo. L’invito è fermarsi a scioperare e ritrovarsi in tante città d’Italia, donne e uomini con il proprio impegno civile e politico, fuori dall’indifferenza sociale e maschilista di chi pensa che il problema non li riguardi e diventa cosi complice degli uomini che agiscono violenza. “Le tante associazioni femministe che si sono unite nel movimento Non Una Di Meno, tra cui la Rete nazionale dei Centri Antiviolenza D.i.Re. di cui fa parte L’Albero di Antonia – spiegano le promotrici dell’iniziativa – stanno lavorando ad un piano nazionale femminista antiviolenza, come proposta ulteriore al piano emergenziale e di ordine pubblico del governo; non sarà sufficiente ad invertire la rotta neanche il disegno di legge per l’inasprimento delle pene per gli autori dei femminicidi.

Narni Mercoledì 8 marzo alle 14 nella sala bar del Teatro comunale Premio Anna Lizzi Custodi 2015 e presentazione del lavoro di ricerca “Le insegnanti e le donne rurali del narnese (1911-1958). Materiali per una storia” di Sara Massarini. Alle 21 al cinema Monicelli sarà proiettato a ingresso gratuito il film “Mustang”. Sabato 11 marzo alle 16.30 a Palazzo Eroli, sala del Camino Annalaura Bobbi e Gabriella Caponi presentano “Il Dolore del tiglio” di Laura Scanu. Venerdì 17 marzo alle 10 al Teatro Comunale per gli studenti delle scuole superiori è di scena “Ho visto bellezze volare” piéce teatrale di Giulio Biancifiori a cura dell’associazione “La fucina delle Parole”. Stesso giorno ma alle 16 in sala consiliare Rosanna De Longis e Mario Tosti presentano “Donne e fabbrica a Narni nel lungo Novecento” a cura di Carla Arconte e Gianni Bovini. Sabato 18 marzo ore 16 Palazzo Comunale l’incontro “Dentro la società, fuori dalla politica. Testimonianze”. Sabato 25 marzo ore 16.30 Palazzo Eroli, Sala del Camino Annalaura Bobbi e Gianni Giombolini presentano “Delitti esemplari nel bel Paese” di Antonio Fresa. Domenica 26 marzo ore 16 stessa location Premio Mimosa 2017 Concorso di scrittura creativa – Premiazione e letture Assegnazione Premio Minerva Narni 2017. Alle 18 inaugurazione della mostra “Riflessioni” Personale di Patricia Glee Smith.

Gubbio Nell’ambito delle iniziative per l’8 marzo sono in programma diverse appuntamenti, promossi da Comune di Gubbio – Assessorato Pari Opportunità e Commissione Pari Opportunità, in collaborazione con Biblioteca Sperelliana, CSI Comitato di Gubbio, Teatro Stabile dell’Umbria, USL Umbria 1, Gruppo Esprimersi, Danze in Cerchio, Cecilia Bellucci. Domenica 5 marzo alle 15.45, Palestra Polivalente Gubbio, premiazione XX ‘Calcetto in rosa’ Trofeo Tiziana Mosca. L’evento, organizzato dal CSI Comitato di Gubbio e giunto alla sua 20° edizione, consiste in un torneo femminile di calcio a 5, con squadre di tutta Italia affiliate al CSI – Centro Sportivo Italiano. Al torneo partecipano ogni anno dalle 150 alle 200 persone tra atlete, accompagnatori e dirigenti. La CPO parteciperà alla cerimonia conclusiva, a sostegno di una degna iniziativa volta a ragazze che si cimentano in uno sport notoriamente di pratica maschile e a ricordo di una giovane eugubina morta prematuramente. L’8 marzo alle ore 21 al Cinema Astra Gubbio ‘150 milligrammi’ di Emmanuelle Bercot. Il film propone la storia vera di una pneumologa francese, Irène Frachon, che denuncia i danni del farmaco Medator, usato da oltre 30 anni e di cui la dottoressa sospetta effetti pericolosissimi per i suoi pazienti. Inizia così una vera e propria lotta di Davide contro Golia, per arrivare finalmente al trionfo della verità. Un omaggio quindi ad una donna coraggiosa proprio nel giorno dedicato alle donne ed un incoraggiamento a noi tutte a combattere per il bene comune. ingresso gratuito. Il 9 marzo al Teatro Comunale ‘L. Ronconi’ alle ore 18 incontro con la cittadinanza della compagnia teatrale che mette in scena alle ore 21,00 ‘La pazza della porta accanto’ di Claudio Fava. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria su idea di Alessandro Gasmann, racconta l’appassionante storia d’amore tra Alda Merini ed un giovane, anche lui paziente dell’ospedale psichiatrico in cui la donna era ricoverata (a pagamento). Il 10 MARZO, alle ore 16.30, alla Sala Refettorio Biblioteca Sperelliana incontro dal titolo “Alimentazionae al femminile-Cosa mangiano le donne: emozioni, cibo e simboli”. Da sempre la donna ha un ruolo strettamente correlato all’alimentazione, che forse non a caso è un termine “femminile”. L’incontro ha quindi lo scopo di riflettere insieme sulle varie dimensioni che vedono protagoniste le donne e il cibo, analizzando le emozioni e i simboli che entrano in gioco, ma anche le azioni concrete che iniziano dal momento stesso in cui nasciamo con l’allattamento. E’ necessario dunque essere consapevoli del fatto che non possiamo fare a meno del cibo perché è fonte di vita e di nutrimento ma anche che, attraverso il cibo, passano tutta una serie di significati sociali e relazionali. La donna e il cibo quindi costituiscono da sempre una relazione complessa alla quale è importante dedicare uno spazio di approfondimento e di condivisione. Interverranno la vice sindaco Rita Cecchetti, Arturo Fabra ‘Il ruolo del Servizio Consultoriale’, Borsellini Marta ‘Donna, cibo e simboli: nuovi legami’, Anna Rita Petrelli ‘Una sana alimentazione’ , Guido Monacelli ‘Alimentazione e dintorni…’, conclusioni di Nadia Mosca. L’incontro è promosso dal Servizio Consultoriale Alto Chiascio. Domenica 26 marzo alle ore 16.30 alla Sala Refettorio Biblioteca Sperelliana, ‘Pomeriggio insieme…ricordando Giulia’ in collaborazione con il ‘Gruppo Esprimersi’. L’incontro è dedicato a Giuliana Perugini, apprezzata psichiatra per tanti anni presso il Csm di Gubbio, ma soprattutto donna eugubina sempre vicina ed attenta alle problematiche delle donne. Giuliana, morta purtroppo nel luglio del 2015, è comunque viva più che mai nel cuore di chi l’ha conosciuta ed in particolare in quello del ‘Gruppo Esprimersi’, da lei fondato venti anni fa. Il Gruppo nel corso degli anni ha ricevuto da Giuliana tanti scritti, spunti di riflessione ed approfondimento e per questo ha voluto raccoglierli in una piccola pubblicazione. La Cpo ed il gruppo Esprimersi nel corso del pomeriggio faranno dono a chi lo vorrà di questo piccolo scrigno di parole preziose ed insieme ricorderanno l’umanità ed il coraggio di Giuliana. Infine, si ricorda, con lo slogan ‘La violenza uccide il corpo, uccide la mente, crea paura’, che un modo per combattere il silenzio è quello di rivolgersi al ‘Punto d’ascolto’ al numero 075 9237513; il personale è disponibile nei giorni martedì dalle 9.30 alle 12.30 e giovedì dalle 15 alle 18 , presso la sede del Servizio Programmazione e Servizi Sociali del Comune via Cavour – ex Seminario (sottopassaggio).