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Jindal annuncia la vendita della Treofan: “Convocare subito un tavolo al Mise per il futuro dei lavoratori”

Economia ed Imprese EVIDENZA Terni

Jindal annuncia la vendita della Treofan: “Convocare subito un tavolo al Mise per il futuro dei lavoratori”

Redazione economia
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TERNI – L’amministratore delegato di Jindal, Manfred Kaufmann ha annunciato oggi  ai sindacati  che lo stabilimento di Terni ex Treofan è sul mercato. Anche se poi ha aggiunto che sarebbe pronto un piano B che rappresenterebbe  “una opportunità per il sito”. Una pessima notizia quindi per i lavoratori dello stabilimento che già da tempo, con la netta riduzione dei volumi, temevano queste prospettive. Il gruppo indiano si avvia quindi a lasciare Terni dopo due anni, avendo rilevato lo stabilmento nel 2018 dal gruppo De Benedetti.

“Un fulmine a ciel sereno- secondo la Uiltec- giunto in un momento cruciale e di forte preoccupazione”. e che di certo non faceva presagire elementi rassicuranti.”Non siamo più disponibili ad accettare alcun ricatto e intimidazione , ha commentato la Filctem-Cgil,  non parteciperemo più ad alcun incontro e non accetteremo altre convocazioni se in in presenza di rappresentanti del ministero dello sviluppo economico  e delle organizzazioni sindacali nazionali”.

Come Battipaglia. Terni dunque destinata a fare la fine di Battipaglia, dove il presidio dei sindacati nei giorni scorsi è servito soltanto a riaccendere la luce su una vicenda ormai chiara, vale a dire lo smantellamento della struttura italiana da parte di Jindal, che resterebbe solo col presidio di Brindisi. Intanto, è scattato di nuovo lo sciopero al sito di piazzale Donegani.

La politica.  Barbara Saltamartini, commissaria della Lega a Terni e componente della commissione attività produttive della Camera, in una nota insieme ai colleghi Caparvi, Marchetti, Alessandrini, Lucidi, Pillon e Briziarelli, scrive: “La Jindal ha compromesso la produzione depotenziando da subito il sito Malgrado l’intervento messo in campo dalla Regione con in testa la presidente Donatella Tesei e i segnali di allarme che come Lega abbiamo lanciato al Governo, la proprietà ora vuole vendere lo stabilimento proprio come sospettavamo, nascondendosi dietro scuse che ci appaiono poco plausibili. Si apre un periodo di grande incertezza per i lavoratori e per l’alta qualità della produzione tecnologica che l’Italia poteva vantare grazie al sito ternano. Ci chiediamo se al Mise c’è qualcuno che interverrà per mettere in sicurezza i livelli occupazionali e garantire un futuro a questa azienda o se la Treofan, così come la città di Terni e l’Umbria verranno lasciate ancora sole dall’esecutivo giallo-rosso ad affrontare questa nuova emergenza che si aggiunge a quelle di numerose altre realtà industriali del territorio ternano”.

Il gruppo consiliare del M5S di Terni chiede invece al sindaco Latini “di attivare una interlocuzione con l’azienda in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, la Regione e le parti sindacali allo scopo di tutelare e salvaguardare il sito ternano su cui oggi più che mai grava il pericolo di un futuro incerto, anche e soprattutto allo scopo di chiarire quali siano le reali potenzialità del piano alternativo annunciato oggi dall’amministratore delegato dell’azienda”

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