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Italeaf, il gruppo imprenditoriale ternano regge botta nel primo trimestre 2016

Economia ed Imprese

Italeaf, il gruppo imprenditoriale ternano regge botta nel primo trimestre 2016

Andrea Giuli
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TERNI – Il consiglio di amministrazione di Italeaf, holding di partecipazione e primo company builder italiano, attiva nei settori cleantech e smart innovation, quotata al Nasdaq Omx First North, ha approvato oggi il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2016.

I ricavi netti delle vendite e delle prestazioni si attestano a 948.205 euro (-7,3%), l’Ebitda è di 120.082 euro (+ 348,55%), il risultato netto è di 169.084 euro (-76,1%). Il patrimonio netto è di 30.123.683 euro. Il NAV di Italeaf è pari a 29,2 milioni di euro al 31 marzo 2016. Nel periodo, dice la nota aziendale,  sono stati effettuati investimenti diretti per circa 2 milioni, parte in natura e parte in denaro, per lo sviluppo e la crescita di Numanova spa (startup attiva nel settore della produzione di polveri metalliche di elevata qualità), Metal Injection Molding, Hot Isostatic Pressing e gli impieghi più avanzati in settori come aerospazio, energia, meccanica, biomedicale.
Italeaf spa comunica, inoltre, che si è concluso con successo l’aumento di capitale scindibile di Skyrobotic spa da offrire in opzione ai soci di 0,25 milioni di euro, mediante emissione a pagamento di 500.000 azioni senza valore nominale. Al termine dell’operazione di aumento di capitale, Skyrobotic, società attiva nello sviluppo, progettazione, produzione in serie e commercializzazione di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto per usi civili e commerciali, ha un capitale sociale di 2,75 milioni di euro. L’operazione di aumento di capitale metterà la società nelle migliori condizioni per programmare la crescita delle attività produttive.
Stefano Neri, presidente del Gruppo Italeaf, ha dichiarato: “Registriamo nel primo trimestre del 2016 un andamento costante del business di Italeaf e il consolidamento dei ratio indicati nel piano strategico triennale 2015-2017. Il periodo, che si chiude in utile, è stato contraddistinto da un sensibile miglioramento della marginalità per effetto dell’ottimizzazione dei costi fissi. Pur continuando ad essere in presenza di un periodo economico di riflessione a livello globale, il management ha confermato la politica di investimento in società tecnologiche innovative, allocando importanti risorse finanziarie e industriali in Numanova e sostenendo la crescita delle altre startup in portafoglio”.

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