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Istituzioni, imprese e territorio, se ne è parlato a San Feliciano

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Istituzioni, imprese e territorio, se ne è parlato a San Feliciano

Redazione cultura
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SAN FELICIANO – Grande affluenza al Museo della pesca di San Feliciano per la tavola rotonda e il confronto tematico e progettuale tra partner istituzionali e imprenditoriali locali e delegazioni straniere inerente il processo d’internazionalizzazione quale volano di sviluppo e crescita economica e sociale, promossa nell’ambito di Il Settembre in Rete. Presenti Vanni Ruggeri (assessore del Comune di Magione), Valter Sembolini (Vicepresidente del Gal Trasimeno Orvietano), Andrea Smacchi (presidente della Seconda Commissione Regionale permanente artigianato e cooperazione), e Francesca Caproni (direttore del Gal Trasimeno Orvietano, quest’ultima in veste di coordinatrice.

Ad aprire la conferenza è stato l’assessore Ruggeri. “Siamo qui, al museo della pesca – ha detto – luogo simbolico e presidio scientifico del Trasimeno, circondati dalle reti dei pescatori per questa importate iniziativa. La conoscenza del passato può costituire un valore aggiunto per vincere la sfida dell’internazionalizzazione”.

“La sfida che abbiamo davanti come Regione e come Paese – ha asserito Smacchi analizzando la situazione delle imprese in Umbria – è quella di garantire strumenti e risposte rapide agli imprenditori che ne hanno bisogno. Essere presenti nel territorio, capire il problema e cercare di risolverlo, questa dovrebbe essere la nostra mission come istituzioni, ma spesso non accade. L’economia umbra è costituita per la maggior parte da micro impresa, ed è proprio ai piccoli imprenditori che devono andare le nostre attenzioni. Bene la rete, la cooperazione e l’internazionalizzazione, purché non si trasformi in delocalizzazione, in questo caso ci impoveriamo come paese. Valorizzare le eccellenze del territorio, il Trasimeno ha dei gioielli che altri non hanno”.

Il vicepresidente del Gal Trasimeno Orvietano, Valter Sembolini, presente anche in veste di direttore della Cooperativa dei Pescatori del Trasimeno, ha invece testimoniato la sua esperienza come imprenditore: “Il ricamo e la pesca, da sempre due mondi legati l’uno all’altro, le donne ricamavano le reti che poi i mariti utilizzavano per pescare. Fare rete tra imprese, associazioni e tradizioni assieme alla politica e alle istituzioni, solo così si può pensare ad un futuro sostenibile che sia in grado di dare occupazione ai giovani”.

A concludere la giornata è stata Francesca Caproni: “Questo è il secondo appuntamento de ‘Il Settembre della Rete’, che si concluderà con l’ultimo evento di tre giorni, dal 15 al 17 settembre, a Panicale con ‘Fili in Trama’. Due sono stati i temi analizzati in questa tavola rotonda: l’internazionalizzazione nel settore del turismo, legato alla bellezza dei territori e alle sue tradizioni, e l’artigianato, perché l’economia, la micro impresa umbra va aiutata ad aprirsi al mondo, agli altri mercati, anche attraverso l’uso della tecnologia”.

A partecipare alla tavola rotonda anche il professor Francesco Musotti (Università degli Studi di Perugia Facoltà di Agraria), la professoressa Elisabetta Furin (Accademia delle Belle Arti di Perugia), la dottoressa Ivana Jelic (vicepresidente Nazionale Fiavet – presidente Umbria Incoming), il dottor Gianluigi Maravalle (imprenditore azienda agricola Vitivinicola Maravalle di Ficulle), Gianfranco Piombaroli (imprenditore presidente Polis Cooperativa Sociale), l’architetto Elio Michelotti (coordinamento delegazioni straniere nel progetto mercato itinerante dell’artigianato internazionale), Luigia Mellacarne e Maria Luisa Pasquarella (Promocamera CCIAA Perugia), il comandante Demetrio Mazzeo (delegazione degli artigiani della Federazione Russa) e la signora Nieves (responsabile per le attività artigianali della delegazione spagnola delle Isole Canarie).

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