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Isola del Libro Trasimeno, terapia di coppia e “Satana” per i cafè letterari

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Isola del Libro Trasimeno, terapia di coppia e “Satana” per i cafè letterari

Redazione cultura
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Tullio Gregory

PASSIGNANO SUL TRASIMENO – Per i café letterari dell’Isola del libro Trasimeno, rassegna culturale giunta alla sua quinta edizione, sabato 9 settembre alle ore 16 l’hotel Lidò ospiterà la presentazione di Chi ama non sa primo romanzo della psicologa specializzata in terapia di coppia Gianna Schelotto. A cordinare l’incontro sarà Roberto Conticelli, presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e caporedattore de La Nazione Umbria. Il libro racconta la storia di Luca e Alice che diventano genitori “inaspettatamente”. L’arrivo del figlio è un fulmine a ciel sereno che si propaga non solo a loro due ma all’intera rete parentale. Dallo shock nasce però il tentativo di un nuovo modo di essere famiglia. Schelotto, così, si sofferma sugli adulti di oggi che sembrano non voler crescere e prendersi responsabilità e senza moralismi illustra nuovi modi di cercare la felicità.

Domenica 10 settembre alle 17, sempre all’hotel Lidò, arriverà Tullio Gregory dell’Accademia nazionale dei Lincei, autore del volume Principe di questo mondo, il diavolo in Occidente, nelle cui pagine il filosofo racconta l’ascesa, il successo e il declino di Satana dalle origini alle soglie dei tempi moderni. Ad affiancare Gregory saranno il professore Enrico Menestò (accademico dei Lincei), e Mario Mariano (giornalista) a cui sarà affidato il coordinamento del cafè letterario. Concluderà la giornata il concerto di UmbriaEnsemble alle 18.30 in piazza Garibaldi. Un palco speciale per uno spettacolo altrettanto raro: il cuore dell’antico borgo lacustre di Passignano sul Trasimeno si trasformerà in “teatro d’opera” a cielo aperto per le musiche di Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini e Vincenzo Bellini. Con la voce della soprano Susie Georgiadis, il pianoforte di Angiolina Sensale e gli Archi di UmbriaEnsemble (Luca Ranieri e Maria Cecilia Berioli), il concerto si aprirà con la famosissima ouverture del rossiniano “Barbiere di Siviglia” per continuare con una selezione di arie tanto note e amate quali Una voce poco fa (tratta dallo stesso “Barbiere” di Rossini, O mio babbino caro (dal “Gianni Schicchi” di Puccini), Mi chiamano Mimì (dalla “Bohéme” di Puccini) e, per concludere, la sublime Casta Diva (dalla “Norma” di Bellini). A fare da contrappunto alle arie per soprano ed orchestra nella versione per archi e pianoforte, saranno le vivacissime ouverture di altre opere rossiniane quali La Semiramide e La Gazza Ladra, tutte negli originali e rarissimi arrangiamenti che nell’Ottocento circolavano nella sale da concerto così come nei salotti privati di tutta Europa.

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