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Isola del Libro Trasimeno, spazio all’arte con la mostra di Mauro Capitani

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Isola del Libro Trasimeno, spazio all’arte con la mostra di Mauro Capitani

Redazione cultura
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PASSIGNANO SUL TRASIMENO – Dopo un mese di pausa, Isola del Libro Trasimeno ha riaperto i battenti ieri (12 agosto) proponendo una giornata all’insegna dell’arte con l’inaugurazione della mostra del pittore Mauro Capitani, alla Rocca di Passignano sul Trasimeno. L’esposizione è stata presentata da Graziano Marini, dal fondatore della manifestazione Italo Marri e dal sindaco di Passignano, Ermanno Rossi.

“Mauro, con la sua articolata e profonda passione per l’arte ha commentato Marini nel corso della presentazione – ha attraversato come un nomade quasi un secondo di correnti dal futurismo al realismo al surrealismo, attraverso una rinnovata lettura delle contaminazioni della superficie, rivendicando alle ragioni primitive dei linguaggi i più sofisticati giochi ottici”. 

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Rossi ha invece ringraziato Marri per aver portato la manifestazione a Passignano, “un’isola felice del lago – ha asserito – oggi anche membro dell’Unione dei comuni del Trasimeno. E lo ringrazio per averci dato la possibilità di ospitare le opere di un grande pittore che lavora da 50 anni: mi piacciono i colori e questi quadri sono il risultato di qualcosa che viene dall’anima”.

Mauro Capitani, pittore originario di San Giovanni Valdarno, espone dal 1967 in Italia e all’estero. Già nel 1986 viene segnalato dallo scrittore e critico Ferdinando Donizzelli come artista di particolare interesse nel “Catalogo dell’arte moderna – gli artisti italiani dal Primo Novecento ad oggi”, mentre Tommaso Paloscia lo annovera tra i protagonisti della pittura tra il 1970 e il 2000. Punto di riferimento della sua produzione è l’imponente monografia “Mauro Capitani – sulle rotte del mio tempo” curata da Giovanni Faccenda, nella collana “Artisti italiani del secondo novecento”, edizioni Granducale, presentata all’Archivio di Stato di Firenze dal professor Antonio Paolucci. Lo stesso Paolucci – ex ministro per i beni culturali e ambientali e direttore dei Musei Vaticani – curerà un saggio critico nel secondo catalogo ragionato dell’opera di Capitani, in preparazione, dal nome “Mauro Capitani – cinquant’anni di pittura, opere tra il 1967 e il 2017”, a cura di Giammarco Puntelli.

La mostra raccoglie 20 dipinti dal 2005 al 2016, nei quali a saltare all’occhio è il colore, frutto di esperienze diverse. “Per me – ha spiegato Capitani – la pittura è fatta con i mezzi tradizionali, pur essendo moderna con il colore e il pennello. Un artista deve avere le basi per fare il pittore, deve essere un artigiano, come diceva De Chirico. Elemento importante è la soggettività ma esiste anche una oggettività fatta di tecniche, mestieri e conoscenze. Innanzitutto quella della storia dell’arte».

La giornata si è poi conclusa con la presentazione del libro Perugia a luci rosse di Sandro Allegrini. Il giornalista, perugino doc, nel libro affronta il tema della prostituzione a Perugia, partendo dal periodo medievale fino ad arrivare all’età contemporanea. In particolare fino agli anni in cui fu approvata la legge Merlin che mise fine alla case chiuse. In compagnia dell’autore, coordinati e introdotti dall’editore Gianluca Galli, anche il medievista Franco Mezzanotte, il medico Mario Tomassini e l’attrice Isabella Giovagnoni.

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