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Interporto di Orte e Atc spa, palazzo Spada esce di scena: arriva il liquidatore

Cronaca e Attualità

Interporto di Orte e Atc spa, palazzo Spada esce di scena: arriva il liquidatore

Andrea Giuli
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TERNI – Partecipate comunali alla prova dell’ormai pluriannunciato taglio dei rami secchi. Come, infatti, da tempo deciso anche in base alle recenti modifiche delle normative nazionali in materia (sempre più stringenti), la giunta di palazzo Spada lo scorso 20 maggio ha approvato due delibere di impianto simile che ratificano formalmente tempi e modi dell’uscita del Comune stesso dalla compagine azionaria dell’Interporto di Orte e della messa in liquidazione della Atc spa, ormai confluita pro quota in Umbria Mobilità.
Per quanto riguarda l’interporto, l’esecutivo municipale orrende atto che la partecipazione azionaria dell’a ministraziosne ternana, pari al 9,39%, non ha più ragione d’essere, non solo come conseguenza delle nuove norme di razionalizzazione e semplificazion, ma anche perché la nascita e le funzioni della piastra logistica di Terni-Narni si vanno a sovrapporre con la “mission” dell’Interporto, specie dopo le ultime modifiche statutarie della società. Dunque palazzo Spada dice addio, proponendo al consiglio comunale il recesso dalla Spa interportuale, definendola “contenitore vuoto, inattivo e in perdita” e avanzando il diritto di riscossione del valore delle quote di partecipazione che a suo tempo furono pari a 6.000 azioni per 25,82 euro ciascuna.
Stesso adagio, in sostanza, per la “vecchia” azienda dei trasporti, anch’essa ritenuta non più strategica e certificato in perdita: in tal caso, il Comune che aveva in Atc il 44% circa, prenderà parte all’assemblea dei soci convocata per il prossimo 8 giugno in cui procedere allo scioglimento della società e alla nomina del liquidatore.

Andrea Giuli
Andrea Giuli

Redattore

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