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Infrastrutture, il Consiglio regionale chiede un monitoraggio costante

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Infrastrutture, il Consiglio regionale chiede un monitoraggio costante

Redazione politica
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Un tratto della E45

PERUGIA – Il Consiglio regionale ha approvato all’ unanimità due mozioni che impegnano la Giunta ad un monitoraggio sulla situazione delle infrastrutture umbre. Il primo, a firma dei consiglieri Marco Squarta (FdI) e Roberto Morroni (FI), impegna la Giunta ad “acquisire la documentazione ufficiale sullo stato di salute delle infrastrutture stradali presenti sul territorio regionale ed in particolare di quelle di competenza Anas”.

Arterie vetuste Illustrando l’ atto Squarta ha ricordato “il crollo parziale del ponte Morandi di Genova, un disastro che chiama in causa, presumibilmente, la mancata manutenzione di strade, ponti e viadotti, progettati in passato e che probabilmente hanno esaurito la loro vita utile agli scopi per i quali erano stati pensati e realizzati”. “Anche l’ Umbria – ha aggiunto – viene attraversata da arterie ormai vetuste e bisognose di continui monitoraggi e opere manutentive, infrastrutture gestite da Anas, per un totale di oltre 600 chilometri di viabilità. Chiediamo alla Giunta di acquisire tutta la documentazione e i dati ufficiali relativi alle condizioni strutturali delle infrastrutture stradali umbre”.

Dati La seconda mozione, a firma dei consiglieri Gianfranco Chiacchieroni, Giacomo Leonelli (Pd), Silvano Rometti (SeR) e Attilio Solinas (Misto- Mdp), chiede alla Giunta di impegnarsi per recepire “dati sul monitoraggio delle infrastrutture viarie regionali”. “Condivide – ha spiegato Rometti – la preoccupazione dei cittadini umbri che chiedono di avere informazioni sullo stato di conservazione delle infrastrutture stradali, per scongiurare qualsiasi situazione di pericolo. Per questo impegna la Giunta a mettere in campo tutte le iniziative, dirette e di raccordo con Anas, per monitorare le condizioni delle infrastrutture viarie e per garantire la sicurezza della viabilità regionale. Inoltre chiede all’ Esecutivo di condividere i dati sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere stradali regionali. Dobbiamo cogliere l’ occasione del terremoto per un’ opera di ammodernamento e messa in sicurezza delle nostre opere, partendo dalle principali emergenze. È necessario fare un punto sui tempi di realizzazione delle opere che mancano nella zona del cratere. E su questo serve un approfondimento in Commissione anche con Anas”. Questa mozione è stata emendata, raccogliendo le indicazioni provenienti dai gruppi consiliari, con l’ aggiunta nel dispositivo finale di impegnare la Giunta “a riferire in Commissione, anche sulla base delle più approfondite valutazioni tecniche”.

Integrare documenti  “Vogliamo integrare i documenti – ha detto Andrea Liberati (M5s) – con aspetti fondamentali come la verifica dei collaudi e la convocazione di Anas in Commissione, cosa che abbiamo chiesto da tempo senza ottenere risposta. Anas deve chiarire lo stato delle manutenzioni avvenute in questi decenni. Il tema va allargato anche alle questioni ferroviarie e all’ impiantistica idroelettrica. Penso alla direttissima Roma-Firenze che passa a Città della Pieve, che ha già una quarantina d’ anni ed è satura. Ma penso anche al canale Medio Nera, con numerosi ponti sulla Valnerina, con calcestruzzo realizzato una novantina di anni fa. Sollecito Anas a tornare in Regione. Serve qualche documento in più, almeno sulla storia dei collaudi. Anas ci deve rassicurare sul fatto che i ferri di queste infrastrutture non siano toccati da un anticipato logoramento e corrosione interna”. Claudio RICCI (misto-Rp/Ic) ha annunciato il voto favorevole su entrambi gli atti. “Giusto il richiamo alla cultura della progettazione nei trasporti in Italia – ha detto -, il tema è la cultura, parliamo di opere d’ arte in elevazione. Servono osservatori permanenti delle stesse opere costituiti non solo di tecnici, ma che siano anche afferenti alla protezione civile italiana, depotenziata invece negli ultimi anni”.

Lavoro di Anas “Cosa sta facendo Anas per il completamento dei lavori sulla rete viaria?” ha chiesto Valerio Mancini (Lega). “Nei passati dieci anni – ha aggiunto – Anas ha analizzato le proprie infrastrutture con un sistema informatico che consente ciò su cavalcavia, sottopassi e tutto quello che fa parte dell’ infrastruttura. La piccola Umbria, pur con un bilancio risicato, lo ha sostenuto, ma Anas come si sta comportando per il completamento della rete viaria, quanti euro ci sono per la manutenzione delle infrastrutture? Mi sembra che il direttore di Anas abbia dichiarato in commissione che negli ultimi anni non si è fatto abbastanza. È stato fatto anche un piano di riaffido all’ Anas di alcune strade statali, sarebbe interessante sapere con quali risorse. Una struttura statale affidata senza soldi sufficienti. Noi cittadini assistiamo al degrado di alcune strade e vediamo che ci sono lavori che durano pochissimo, mentre ci sono dirigenti lautamente pagati che dovrebbero vigilare sulla durata dei rifacimenti. Sapere anche quante volte rifacciamo gli stessi tratti. Non dobbiamo aspettare gli eventi tragici, venga consegnato lo stato delle infrastrutture. Ci sono tubi di scolo dell’ acqua che la convogliano direttamente sui piloni, questa è cattiva manutenzione e programmazione. In molti tratti stradali i guardrail non sono a norma, non ci sono reti di protezione per impedire che gli animali entrino in carreggiata. Si deve cambiare passo. Le risorse pubbliche ci sono”.

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