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Inchiesta sanità, parla Barberini e torna libero: “Mai raccomandato nessuno”

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Inchiesta sanità, parla Barberini e torna libero: “Mai raccomandato nessuno”

Redazione
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Luca Barberini

PERUGIA – Venerdì mattina si è difeso sottolineando di “non avere mai raccomandato alcun candidato o influito in alcun modo sui concorsi” dell’ ospedale di Perugia l’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini, Pd, comparso davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Il suo difensore, l’avvocato David Brunelli, ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari o, in subordine, la sostituzione con una misura meno afflittiva.  E il gip ha deciso di revocargli i domiciliari.

La sanità funziona “Ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati”: a dirlo è l’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Barberini dopo la revoca degli arresti domiciliari. “Nella mia vita, come persona e come professionista – ha aggiunto – ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia. In politica – ha sottolineato ancora Barberini – ho svolto il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio. Ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. Mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Bocci e Valorosi Si sono avvalsi invece della facoltà di non rispondere l’ex segretario regionale del Pd Gianpiero Bocci e il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera Maurizio Valorosi. Anche loro ai domiciliari per la stessa inchiesta. “Barberini ha risposto a tutte le domande del giudice e del pm – ha detto l’ avvocato Brunelli – e ha spiegato diffusamente come sia estraneo a tutti i fatti che gli sono contestati. In particolare ha dato una spiegazione molto convincente dell’ unica telefonata intercettata che lo ha riguardato direttamente. Sul contenuto Barberini è particolarmente tranquillo”.

Intercettazioni Non ci sono telefonate intercettate di Gianpiero Bocci nell’indagine sui concorsi. Lo ha sottolineato il suo difensore, l’avvocato David Brunelli al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip nel quale il suo assistito si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Non c’è nemmeno una telefonata intercettata – ha detto il legale -, come non c’è alcuna conversazione captata. Trovo che la posizione di Bocci sia assolutamente difendibilissima e ‘leggera'”. L’avvocato Brunelli ha già annunciato che Bocci chiederà di essere sentito nei prossimi giorni dai pm “non appena completato l’esame degli atti processuali e delle dichiarazione delle altre persone che fanno riferimento a lui”.

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