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Inchiesta sanità, Marini al gup: “Mai influito su nessuna procedura”

Politica

Inchiesta sanità, Marini al gup: “Mai influito su nessuna procedura”

Redazione politica
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Catiuscia Marini con l'avvocato Pepe
Catiuscia Marini con l'avvocato Pepe

PERUGIA – “Non ho influito su alcuna procedura e nel mio ruolo non avrei nemmeno potuto farlo”: lunedì mattina ha respinto tutti gli addebiti la ex presidente della Regione Catiuscia Marini nell’interrogatorio davanti al gup di Perugia che deve decidere sulle richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla procura al termine dell’indagine sui presunti concorsi all’ospedale del capoluogo umbro che sarebbero stati pilotati da allora esponenti locali del Pd.  La ex governatrice, difesa dall’avvocato Nicola Pepe, ha ribadito la correttezza del suo operato in oltre tre ore di interrogatorio. Nel corso del quale ha anche risposto a tutte domande dei pm che hanno ipotizzato a suo carico le accuse di associazione per delinquere, abuso e rivelazione di segreto d’ufficio.

Posizione  “La mia assistita – ha spiegato l’avvocato Pepe – ha fornito elementi importanti con la volontà di chiarire definitivamente la sua posizione. Ritengo che agli atti d’indagine non ci siano non solo elementi per sostenere l’ipotesi di associazione per delinquere ma nemmeno che Catiuscia Marini abbia in qualche modo favorito quella candidata che le viene contestata”. Nel corso dell’interrogatorio la ex presidente avrebbe anche parlato di quelle che considerò delle “pressioni perché si dimettesse”.  L’avvocato Pepe ha quindi posto la questione dell’uso del captatore informatico trojan utilizzato per alcune intercettazioni attraverso il telefono cellulare dell’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia Emilio Duca. Sottolineando quella che a suo avviso “questo strumento non è aderente ai principi costituzionali che tutelano il diritti alla riservatezza”.