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Inchiesta sanità, la giunta regionale prende posizione e si costituisce parte civile nel processo contro Bocci, Duca e Valorosi

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Inchiesta sanità, la giunta regionale prende posizione e si costituisce parte civile nel processo contro Bocci, Duca e Valorosi

Redazione politica
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La presidente Tesei con l'assessore Agabiti

PERUGIA – Partenza con il botto. La Giunta regionale, su proposta della presidente Donatella Tesei, ha deliberato, nella prima seduta che si è svolta mercoledì mattina, la costituzione della Regione Umbria come parte civile, nei confronti di tutti gli imputati, nel procedimento penale Rgnr n. 3172/2019 (processo riguardante Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi ndr) riguardante presunti reati in materia di sanità, pendente innanzi al tribunale civile e Penale di Perugia e di nominare quale difensore l’avvocatessa Anna Rita Gobbo del Servizio Avvocatura regionale.

Paparelli “L’iter del procedimento era partito con la precedente giunta guidata da Fabio Paparelli dopo le dimissioni di Catiuscia Marini. A ottobre ho presentato – dichiara l’ex assessore Fabio Paparelli – un’informativa in Giunta e poi, su indicazione dell’Avvocatura di Palazzo Donini, è stata fatta una richiesta di accesso atti per ottenere le pratiche relative al procedimento. L’iter si sarebbe dovuto concludere – spiega Paparelli – il 28 ottobre, cioè il giorno dopo le regionali, ma quel giorno alla riunione della giunta ha partecipato il solo presidente e così non è stato possibile deliberare l’atto”.

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