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Inchiesta sanità, il ministro Grillo a Perugia: “Grave quanto accaduto, annulerei i concorsi”. Di Maio apre sulle alleanze in vista delle Regionali

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Inchiesta sanità, il ministro Grillo a Perugia: “Grave quanto accaduto, annulerei i concorsi”. Di Maio apre sulle alleanze in vista delle Regionali

Redazione politica
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Il comizio del ministro Di Maio a Perugia (foto Punzi)

PERUGIA – “La politica non deve interferire con la sanità, sia nelle nomine apicali sia nella gestione dei concorsi pubblici”: è quanto ha detto giovedì mattina il ministro della Salute, Giulia Grillo, a Perugia per una visita istituzionale all’ospedale – presenti anche il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede – compiuta dopo l’insediamento del commissario straordinario, Antonio Onnis, nominato per gestire l’Azienda ospedaliera dopo l’inchiesta su presunti concorsi pilotati. Ad attendere i tre ministri parlamentari ed europarlamentari come Tiziana Ciprini e Laura Agea, i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari e la candidata sindaco Francesca Tizi, oltre ad altri militanti pentastellati.

Riforma “Questo Paese – ha sottolineato il ministro Grillo – non può più attendere una seria riforma delle modalità di formazione delle tracce. Si devono usare sistemi informatizzati con estrazione attraverso algoritmi la mattina stessa dell’esame. Così facendo anche chi non ce la fa a non delinquere troverà maggiori difficoltà nel farlo”. Parlando della situazione che si è venuta a creare in Umbria, il ministro l’ha definita di una “gravità allarmante”. Precisando comunque che si tratta di una vicenda “temporanea” e non “cronica”. Grillo ha inoltre sottolineato “l’impegno e la vicinanza” del governo e “mio personale” verso i cittadini umbri. “La nomina tempestiva del commissario – ha concluso il ministro – è stata la dimostrazione del nostro metterci a disposizione”.

Servizi “Può esserci anche un momento di sconforto ma mi è stato assicurato che tutti i servizi sono stati erogati in perfetta continuità dal punto di vista della qualità delle cure”, ha assicurato il ministro. Grillo come detto è stata accompagnata dal nuovo commissario Antonio Onnis. Con lui, insieme al vicepremier Luigi Di Maio, ha visitato la centrale operativa del 118. “Faccio i complimenti a operatori instancabili – ha evidenziato – che lavorano anche in questo giorno di festa”. “Non mi sembra che all’ospedale di Perugia ci sia una situazione critica” ha detto ancora Grillo. “I dati – ha aggiunto – parlano sicuramente di una buona qualità di erogazione delle cure però dal mio canto ho il dovere di verificare reparto per reparto in tutta l’Umbria. E lo stiamo già facendo”. Nel merito dell’indagine il ministro ha detto che le intercettazioni “vanno contestualizzate”.

Inchiesta “Ho avuto però – ha proseguito – una cattiva impressione perché certe cose non te le aspetti in una realtà come questa. Anche la prevenzione della corruzione non deve avere funzionato”. Grillo ha anche parlato dei concorsi al centro dell’indagine. “Io sarei per annullarli – ha detto rispondendo ai giornalisti – ma bisogna vedere se è giuridicamente possibile. Sarei anche per radiare dall’albo chi ha fatto queste cose. Io – ha concluso Grillo – sono radicale su questo…”.

Bancomat Dura l’analisi del vice premier Luigi Di Maio: “Il diritto alla salute si garantisce ai cittadini se la sanità non viene politicizzata. Se togliamo alle Regioni il potere di nominare i dirigenti della sanità. Non è possibile – ha sottolineato  – che i partiti utilizzino la sanità come un bancomat. E’ stato fatto per troppe volte, anche in una regione bellissima e civilissima come l’Umbria. E questo deve finire“.

Assisi nel pomeriggio Di Maio ha fatto visita alla Basilica di San Francesco e al Sacro Convento di Assisi. Accolto dal Custode, padre Mauro Gambetti, dal direttore della sala stampa, padre Enzo Fortunato, e dal sindaco, Stefania Proietti, il leader del Movimento 5 stelle è stato accompagnato nella cripta dove sono custodite le spoglie del Poverello. Qui si è soffermato in raccoglimento alcuni minuti per poi recarsi nella Basilica inferiore dove padre Gambetti ha avuto modo di illustrare a Di Maio parte del ciclo di affreschi che impreziosiscono la stessa Basilica. Il ministro e vicepremier si è intrattenuto anche con un gruppo di giovani scout in quel momento presenti all’interno della chiesa e con loro ha posato per una foto ricordo. Insieme a Di Maio hanno preso parte alla visita anche i ministri Sergio Costa e Alfonso Bonafede.

Perugia Nel pomeriggio, poi, i ministri ed esponenti pentastellati hanno tenuto un comizio ai  giardini di via Indipendenza a Perugia. Presente la candidata a sindaco Francesca Tizi. E proprio sulla spaccatura all’interno del Movimento che ha portato il capogruppo uscente Cristina Rosetti ha dare vita a una propria lista, Di Maio è stato liquidatori: “Il fatto che la capogruppo Rosetti abbia dato vita a Perugia a una lista autonoma dimostra che è stata giusta la decisione di non certificare la sua”. In piazza c’era anche un gruppo di militanti pro Rosetti che durante il comizio hanno esposto uno striscione con su scritto “L’attivismo non lo fermi con un clic” per contestare l’estromissione di Rosetti. E per quanto riguarda le alleanze in vista delle elezioni regionali, Di Maio apre sulle alleanze: “Se si votasse in ottobre in Umbria non è escluso che il M5S – ha detto – dopo la votazione degli iscritti, sblocchi la regola che ci permetta di allearci ad altri movimenti nel territorio, in modo da contrastare queste ammucchiate di liste”.

 

 

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