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Inchiesta sanità, dopo le pressioni la presidente Marini getta la spugna e si dimette: “Sono una persona perbene”

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Inchiesta sanità, dopo le pressioni la presidente Marini getta la spugna e si dimette: “Sono una persona perbene”

Redazione politica
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L'uscita di Marini da palazzo Donini (foto P. Punzi)

PERUGIA – Dopo quattro ore di colloquio a palazzo Donini con il commissario del Pd regionale Walter Verini, insieme al suo avvocato Nicola Pepe, ma soprattutto dopo aver parlato con il segretario nazionale Nicola Zingaretti e l’ex premier Paolo Gentiloni, Catiuscia Marini ha deciso di rassegnare le dimissioni da presidente della Regione. Le dimissioni sono state annunciate con una lettera inviata alla presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, e resa nota dalla stessa Regione. Marini ha comunicato le sue dimissioni ai sensi dell’art. 64, comma 3, dello Statuto regionale.

La lettera “Io sono una persona perbene – ha detto la Marini – per me la politica sempre stata fare gli interessi generali, da sindaco della mia città, da europarlamentare e in questi anni di presidente di regione. Quello che sta accadendo non solo mi addolora ma mi sconvolge – prosegue – e sono sicura che ne uscirò personalmente a testa alta perché, credetemi, io non ho niente a che fare con pratiche di esercizio del potere che non siano rispettose delle regole e della trasparenza, rifuggendo sempre da consorterie e gruppi di potere. Le istituzioni vengono prima delle persone che le guidano – dice – che non possono avere ombre che rafforzerebbero il già difficile rapporto di fiducia con i cittadini. Ritengo doloroso ma giusto rassegnare ora le mie dimissioni da presidente della Regione Umbria perché ritengo di tutelare così l’istituzione che ho avuto l’onore di guidare, salvaguardare l’immagine della mia regione e della mia comunità e al tempo stesso avere la libertà di dimostrare la mia correttezza come persona e come amministratore pubblico. So così di fare la cosa più giusta e più coerente con i miei valori, quelli della mia famiglia con quelli della comunità politica a me più vicina”.

Giorni difficili In chiusura Marini “ringrazio chi in questi giorni difficili e complessi mi ha dato fiducia e attestati di stima. Mi pare importante mandare un saluto a tutti gli umbri e alle popolazioni della Valnerina, colpite dal sisma, con le quali ho condiviso le fasi più difficili ma umanamente più intense del mio mandato istituzionale. So di fare la cosa più giusta per l’Umbria, questa mia bellissima terra, ricca di storia, cultura e valori di solidarietà”.

Scenario  E ora, dopo le dimissioni della presidente della Regione Marini? L’articolo 64 comma 1 dello Statuto della Regione Umbria stabilisce che “nella ipotesi di rimozione, impedimento permanente, morte o dimissioni volontarie del Presidente della Giunta, subentra nella carica, fino alla elezione del nuovo Presidente, il Vice Presidente, designato fra i componenti della Giunta per l’ordinaria amministrazione”.

Passaggio Al comma 3 però viene precisato che “nella ipotesi di dimissioni volontarie non determinate da ragioni personali, il Presidente della Giunta deve motivarle di fronte all’Assemblea legislativa. L’Assemblea a maggioranza assoluta dei componenti può invitarlo a recedere dalle dimissioni. Entro quindici giorni il Presidente comunica davanti all’Assemblea se intende confermare le dimissioni o recedere dalle stesse”. Ciò significa, dunque, che decadono le mozioni di sfiducia che dovevano discutersi martedì 23. La presidente Porzi dovrà ora convocare un’apposita seduta in cui Marini dovrà motivare le dimissioni e passare la vaglio del voto.

Elezioni  Una sentenza della Corte costituzionale ha stabilito che il vice presidente deve convocare le elezioni in un massimo di tre mesi. Il che vuol dire che, tra ratifica delle dimissioni e passaggio di consegne al vice Paparelli, si andrebbe a finire in piena estate. A quel punto, il governo potrebbe, ed è probabile che lo faccia, posticiparla di un mese o due all’autunno.

LE REAZIONI 

Zingaretti Il primo commento è di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Pd, riportato dall’agenzia LaPresse: “Voglio ringraziare Catiuscia Marini, che con le sue dimissioni ha scelto di mettere al primo posto il bene della sua Regione. Catiuscia, in questi anni è stata al servizio delle istituzioni e dell’interesse generale e ha garantito all’ Umbria sviluppo e qualità della vita e dei servizi. È stata una guida apprezzata per i suoi territori e benvoluta dalla sua comunità. Ora, sebbene in presenza di un’indagine che è ancora allo stato preliminare, ha scelto con responsabilità di fare un passo indietro proprio allo scopo di evitare imbarazzi e strumentalizzazioni per la sua Umbria. Da garantisti, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso prima di emettere giudizi definitivi. Spero lo faccia presto”.

La Lega “Oggi finiscono 50 anni di malgoverno in Umbria. Lei e tutta la sua casta chiedano scusa agli umbri e a tutti quei giovani che in questi anni sono stati costretti ad emigrare perché soffocati, a quanto pare, da quel sistema clientelare che più volte la Lega ha evidenziato e riscontrato. Non parliamo solo del terremoto che ha colpito la sanità, ma anche dei dati economici negativi con l’Umbria ai minimi storici, della disoccupazione in costante crescita, delle infrastrutture fatiscenti o dei fondi speciali trovati per gli immigrati, quando fuori ci sono umbri senza un tetto sopra la testa. Si dia, dunque, parola ai cittadini ritornando al voto il prima possibile”.

Ascani  “Ci siamo scontrate, per ragioni politiche a volte, caratteriali più spesso. Siamo due donne molto diverse, ma entrambe determinate e forti nel battersi per le proprie idee. In questi anni ho conosciuto poche persone più studiose e più appassionate al proprio lavoro. Spero che, se ci sarà un processo, Catiuscia Marini possa uscirne a testa alta, dimostrando la propria estraneità a quel che le viene contestato. Se accadrà, qualcuno di quelli che hanno strumentalizzato questa vicenda dovrà chiedere scusa. Per ora – sottolinea- siamo noi a dover chiedere scusa ai cittadini umbri per averli sottoposti a questa umiliazione. Quanto si legge sui giornali è devastante anzitutto per una comunità di persone per bene che rappresentano il cuore pulsante del nostro territorio”. Lo scrive su Facebook la deputata del Pd, Anna Ascani.

Morrone  “Le dimissioni della Presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini, segnano per l’Umbria la fine di una stagione politica durata quasi mezzo secolo. Ora spetta alle forze del centro destra mettere in campo un’alternativa di governo in grado di ridare fiducia e prospettive di sviluppo alla comunità regionale”. Lo ha detto Roberto Morroni, presidente gruppo Forza Italia alla Regione Umbria.

Ordini  “Un abbraccio a Catiuscia Marini. Sono certo che saprà dimostrare la sua estraneità ai fatti contestati. Vorrei ringraziarla per aver dimostrato, con le dimissioni, ancora una volta di saper anteporre l’interesse dei suoi concittadini a quello personale”. Lo dichiara Matteo Orfini, deputato Pd, ex presidente del partito.

 

(Servizio in aggiornamento)

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