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Inchiesta sanità: a Bocci, Barberini e Marini contestata l’associazione a delinquere

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Inchiesta sanità: a Bocci, Barberini e Marini contestata l’associazione a delinquere

Redazione
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Luca Barberini e Catiuscia Marini
Luca Barberini e Catiuscia Marini

PERUGIA – Chiusa l’inchiesta della procura di Perugia sui presunti concorsi pilotati da esponenti locali del Pd all’ospedale di Perugia. L’avviso di conclusione indagini è stato infatti inviato, tra gli altri, all’ex presidente della Regione Catiuscia Marini, all’ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e all’ex sottosegretario e segretario umbro del Partito democratico Gianpiero Bocci. Tra i reati loro contestati figura l’associazione per delinquere. L’avviso riguarda complessivamente 45 persone. Marini, Barberini e Bocci sono accusati di avere creato “una vera e propria rete di sistema attraverso cui condizionavano gran parte dei concorsi pubblici gestiti dall’Azienda ospedaliera di Perugia e da altre aziende sanitarie umbre” e “impartivano le direttive attraverso i vertici aziendali di nomina politica, affinché i concorsi pubblici venissero manipolati a favore dei candidati indicati da loro stessi”. Quanto all’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera perugina, Emilio Duca, l’ex direttore amministrativo Maurizio Valorosi e l’ex direttore sanitario Diamante Pacchiarini, secondo quanto riportato nell’atto, “operavano con continuità allo scopo di eseguire le direttive impartite dalla classe politica”.

I 45 indagati L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato, oltre a Marini, Bocci, Barberini, e ex direttori Emilio Duca, Maurizio Valorosi e Diamante Pacchiarini, a Roberto Ambrogio, Serena Zenzeri, Lorenzina Bolli, Riccardo Brugnetta, Eleonora Capini, Amato Carloni, Gabriella Carnio, Moreno Conti, Pasquale Coreno, Marco Cotone, Potito D’Errico, Maurizio Dottorini, Giuseppina Fontana, Rosa Maria Franconi, Fabio Gori, Paolo Leonardi, Patrizia Mecocci, Walter Orlandi, Vito Aldo Peduto, Mario Pierotti, Domenico Francesco Oreste Riocci, Alessandro Sdoga, Antonio Tamagnini, Simonetta Tesoro, Milena Tomassini, Domenico Barzotti, Brando Fanelli, Elisabetta Ceccarelli, Tiziana Ceccucci, Patrizia Borghesi, Mauro Faleburle, Massimo Lenti, Antonio Tullio, Giampietro Ricci, Andrea Casciari, Fabio Madonnini, Andrea Sborzacchi, Alvaro Mirabassi.

I legali di Bocci  “Nessun fatto nuovo – scrivono in una nota David Brunelli e Alessandro Diddi, avvocati dell’ex segretario regionale del Partito democratico – viene contestato a Gianpiero Bocci. In particolare, per quanto riguarda l’accusa di aver creato una associazione per delinquere insieme con Catiuscia Marini e Luca Barberini, riteniamo che si tratti di una ipotesi priva di qualunque base logica e probatoria. Infatti, Bocci risulta contemporaneamente indagato solo in relazione a una delle tante procedure concorsuali per “manipolare” le quali sarebbe sorta l’associazione ed è ben strano che, dopo aver costituita una simile organizzazione poi, secondo la stessa formulazione, non se ne sia affatto servito. Quanto alla prova del reato associativo, che non può risolversi semplicemente dalla prova dei singoli reati contestati a ciascuno degli imputati, non risulta da alcun atto dell’indagine la presenza della ipotizzata “rete di sistema”, a meno che con questa espressione giornalistica non si intendano normali relazioni tra esponenti politici, tra l’altro, espressione di posizioni neppure troppo vicine, come quelle tra Bocci e la Marini. Confidiamo, quindi, che il castello accusatorio messo in piedi dai pubblici ministeri possa rapidamente franare di fronte all’autorità giudiziaria”.

Passaggi Ora tutti gli indagati hanno tempo venti giorni per poter presentare memorie, svolgere indagini difensive, essere sentiti dagli inquirenti o produrre documenti a proprio discarico. Il prossimo passaggio saranno le richieste di rinvio a giudizio da parte della procura di Perugia e tutti i coinvolti si dicono convinti. attraverso i propri legali,  di poter chiarire la propria posizione prima di quel passaggio.

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