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Inchiesta sanità, intercettazioni e trojan sono state ammesse nel processo Bocci

Perugia Cronaca e Attualità

Inchiesta sanità, intercettazioni e trojan sono state ammesse nel processo Bocci

Redazione
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L'ingresso del tribunale di Perugia
L'ingresso del tribunale di Perugia

PERUGIA – La decisione, almeno stando a sentire chi conosce i Palazzo della giustizia perugina era nell’aria, ma lunedì è arrivata la conferma ufficiale: le intercettazioni e quanto emerso con l’utilizzo del trojan per spiare il cellulare di Gianpiero Bocci, ex segretario regionale del Pd, ed ex sottosegretario, sono utilizzabili. Lo ha deciso dal collegio giudicante del Tribunale penale di Perugia in merito al processo che vede imputato il politico umbro, con l’accusa di rivelazione del segreto d’ufficio in concorso. Secondo l’accusa bocci avrebbe, in tre occasioni, ricevuto e trasmesso le tracce dei concorsi presso l’Azienda ospedaliera di Perugia. L’ex parlamentare è difeso dagli avvocati David Brunelli e Alessandro Diddi che avevano sollevato.l’eccezione di inutilizzabilità delle intercettazioni, in quanto disposte e iniziate quando il nome Bocci non era iscritto nel registro degli indagati ed era ancora parlamentare. Adesso in aula il 2 luglio per l’affidamento delle trascrizioni peritali delle intercettazioni.

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