CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Inchiesta ‘ndrangheta, consiglio regionale compatto da destra a sinistra: “Avviare subito la Commissione sulle infiltrazioni”

EVIDENZA Perugia Terni Politica

Inchiesta ‘ndrangheta, consiglio regionale compatto da destra a sinistra: “Avviare subito la Commissione sulle infiltrazioni”

Redazione politica
Condividi

Marco Squarta con i due vice Paola Fioroni e Simona Meloni
PERUGIA – Sull’onda dell’inchiesta riguardante le infiltrazioni dell’ndrangheta della nostra regione per una volta gli schieramenti politici fanno fronte comune. E così tutti condividono la proposta del presidente del consiglio regionale, Marco Squarta, che dice che la Commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e criminali in Umbria va avviata quanto prima. i capigruppo in Consiglio si dicono tutti d’accordo.  I capigruppo si sono impegnati a elaborare in tempi brevi un documento unitario per permettere di avviare i lavori dell’organismo anche perché “quello delle infiltrazioni – sottolinea Squarta – è un grave problema che ormai da anni si manifesta con una elevato livello di gravità, come purtroppo confermato dai recenti fatti di cronaca che rivelano la preoccupante presenza in Umbria delle mafie». Il capogruppo Pd, Tommaso Bori, e la vice presidente dell’Assemblea Simona Meloni in una nota si dicono soddisfatti dell’esito della riunione e preoccupati per quanto emerso in queste ore.

Pd e M5s “La nostra regione – sottolineano Bori e Meloni – è considerata da tempo un covo freddo in cui il sistema di riciclaggio sta infiltrando anche una parte del sistema economico regionale”. A intervenire è anche il pentastellato Thomas De Luca, soddisfatto per la decisione di riattivare la commissione: “Le cosche della ‘Ndrangheta – dice – hanno messo le mani sull’Umbria, ormai ci troviamo di fronte ad un fatto compiuto”. “Nessuna zona del paese – sottolinea invece il commissario e deputato del Pd Walter Verini – è al riparo da questi rischi e negli ultimi anni – pure in presenza di un tessuto sociale reattivo e con “anticorpi” significativi – anche in Umbria più di un segnale di allarme si era manifestato”.

Romizi  Sull’argomento interviene anche il sindaco di Perugia Andrea Romizi, che sottolinea come “oggi, come già è accaduto negli anni scorsi con altre importanti inchieste giudiziarie, le forze dell’ordine hanno saputo arginare il tentativo di fare business da parte della criminalità organizzata nella nostra regione. L’amministrazione continuerà a seguire in maniera attenta gli sviluppi della vicenda che riguarda il nostro territorio, e ad assicurare il massimo impegno rispetto al fenomeno, grazie anche alla proficua collaborazione con le altre istituzioni”.

La Cgil Sull’inchiesta interviene anche il segretario regionale della Cgil, Vincenzo Sgalla: “Legalità e sicurezza sul lavoro sono le due “password” per lo sviluppo dell’Umbria. Lo abbiamo detto e ripetuto fino alla nausea, lo abbiamo messo nero su bianco nella piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil per la nostra regione. Come Cgil, consapevoli del fatto che il contrasto alle infiltrazioni mafiose non sia una questione che interessa solo polizia e magistratura, ci siamo costituiti parte civile nel processo Quarto Passo. Seguiremo – conclude Sgalla- con attenzione gli sviluppi dell’operazione odierna contro la ‘ndrangheta che coinvolge anche aziende del territorio e vogliamo ribadire da subito la nostra vicinanza e il nostro sostegno alla magistratura e alle forze dell’ordine, perché accanto all’azione repressiva dello Stato serve una forte presa di coscienza da parte di tutta la società”.
Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere