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In Umbria nell’estate 2021 75 roghi, 270 ettari di terreno bruciati e 10 denunce

I carabinieri forestali tracciano un bilancio complessivo: Gubbio e Terni tra i territori più colpiti

Conoscenza del territorio

Nel corso dell’estate 2021 il lavoro dell’Arma è stato finalizzato ad assicurare la circolarità informativa con la centrale operativa della Regione Umbria, attiva solo per la campagna anti incendi boschivi, e dei vigili del fuoco. “Grazie alla conoscenza del territorio, i carabinieri forestali sono in grado di raggiungere tempestivamente i luoghi dove si sviluppano gli incendi, evitando la propagazione delle fiamme. I forestali – è detto in una nota – supportano e agevolano il lavoro dei direttori delle operazioni di spegnimento (Dos) indicando anche i punti di attingimento dell’acqua più vicini. Con le funzioni proprie di forza di polizia riescono a garantire la sicurezza dell’area e mettono al sicuro le persone che possono trovarsi in pericolo, finché non si completi l’opera di bonifica”.
Modelli

“L’attività di investigazione – prosegue il comando regionale dell’Umbria dei carabinieri forestali – viene avviata con il metodo delle evidenze fisiche che permette tramite dei modelli geometrici, di conoscere la propagazione delle fiamme e successivamente risalire al punto di innesco. I modelli geometrici sono essenzialmente 8 e si diversificano in funzione della topografia, delle pendenze, della presenza/assenza di vento e della distribuzione dei combustibili; dalla commistione di tutti gli elementi si determina alla fine anche il grado del danno generato. La ricostruzione degli eventi viene segnalata con delle bandierine rosse attraverso l’analisi degli indicatori: come gli ostacoli restano marcati dal passaggio del fuoco, dalla carbonizzazione dei tronchi e dalla pietrificazione dei rami degli alberi coinvolti, dalla desquamazione del legname e dalla trasformazione delle graminacee presenti nei terreni. Riuscire a stabilire il punto di innesco e le cause che hanno generato le fiamme può agevolare l’attività investigativa per risalire ai responsabili”.

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