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In arrivo 30 migranti a Terni, è scontro. Il Viminale: “Nulla di nuovo”

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In arrivo 30 migranti a Terni, è scontro. Il Viminale: “Nulla di nuovo”

Redazione
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Un gruppo di migranti
Un gruppo di migranti

TERNi – E’ di stamattina l’annuncio da parte del Viminale dello smistamento di 90 migranti soccorsi in mare nei giorni scorsi fra Agrigento, Avellino e Terni: trenta per ciascuna città. Scontro di comunicati fra il sindaco Latini e il gruppo del Movimento 5 Stelle in Comune.

Latini.In una nota su facebook, il sindaco scrive: “Apprendo con stupore e preoccupazione la notizia dell’arrivo presso le strutture di accoglienza della Prefettura di Terni di 30 immigrati provenienti dal Centro di accoglienza di Agrigento. Dopo un periodo di relativa calma, dispiace notare che gli sbarchi sulle coste italiane sono nuovamente ripresi e che a pagarne il prezzo sia solo l’Italia e in particolare i Comuni e i cittadini.
In considerazione della notizia di oggi e in previsione di quanto potrà accadere nei prossimi mesi, chiederò un incontro alla Prefettura di Terni al fine di evitare che la città paghi un peso sociale eccessivo rispetto alle sue reali capacità, tenuto conto anche del significativo contributo offerto già negli ultimi anni in tema di accoglienza”.

M5S. Gli rispondono in una nota i sette consiglieri grillini: “Salvini si straccia le vesti ma a richiedere l’arrivo di migranti è proprio il Sindaco Latini e i suoi assessori. La giunta al gran completo ha infatti, con sette membri su nove, deliberato a giugno scorso di proseguire nel programma di accoglienza.

Con la delibera n°192 del 26/06/2019 il Comune di Terni ha infatti scelto di “Proseguire i Progetti S.P.R.A.R. nel triennio 2020/2022”, scelta, seppur in riduzione del numero, in totale contrasto con le dichiarazioni fatte appena sei mesi prima con lo slogan “NO-SPRAR” da parte dell’ex assessore di Fratelli d’Italia. È bene ricordare inoltre come l’attuale assessore ai servizi sociali del Comune ricoprisse il ruolo di funzionario della Prefettura di Terni nell’area immigrazione, essendo quindi perfettamente informato della situazione.

Proprio con la ricognizione degli appalti svolta dalla commissione di garanzia e controllo avevamo chiesto delucidazioni all’assessore senza ricevere alcuna risposta in merito, prima del blitz estivo. Quella di oggi è una polemica assurda montata ad arte, sull’arrivo di trenta persone che in realtà sono venti. Una gestione delle emergenze oltre i programmi di accoglienza, dovrebbe saperlo bene l’assessore ai servizi sociali, che è costantemente accaduta nel corso di questi anni e degli scorsi mesi, costituita prevalentemente da arrivi da terra invece che da mare. Il Sindaco Latini ha un grande pelo sullo stomaco che gli permette di abbandonare con un sorso d’acqua i suoi valori cristiani dimenticando che dietro a questa becera propaganda ci sono persone. Propaganda e una cortina fumogena volta a nascondere la totale incapacità amministrativa della Lega a Terni che sta portando il comune verso il dissesto del dissesto con ulteriori 20 milioni di euro di buco”.

Salvini.  “Siamo pronti a schierarci con i sindaci della provincia di Terni per impedire il ritorno dell’invasione. Il governo non pensi di riempire l’Italia di clandestini, facendo ripartire un business miliardario, alle spese dei cittadini. Sindaci e governatori della Lega diranno di no”: così il segretario della Lega Matteo Salvini commenta su Facebook l’arrivo di 30 immigrati, sbarcati negli ultimi giorni in Sicilia, nelle strutture di accoglienza del territorio ternano. “Li fai sbarcare, poi fatalmente arrivano in tutta Italia (alla faccia degli ‘accordi europei’)” continua Salvini in un secondo post, in cui allega la circolare del ministero dell’Interno che dispone la ridistribuzione. “Da Agrigento ne arriveranno: 30 in provincia di Ancona, 30 ad Avellino e 30 a Terni. Sono le prime tre regioni a sperimentare la ‘Cura Conte'”. “Gli italiani – aggiunge, fra l’altro – sapranno darvi le risposte che meritate, a partire dal 27 ottobre in Umbria”.

Gentiletti. Interviene anche il consigliere comunale di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Il sindaco è stupito e preoccupato per l’arrivo di 30 migranti e per il peso sociale eccessivo che rischia di pagare la città. Io sono stupito e preoccupato: che i problemi reali della città passino ancora una volta in secondo piano rispetto ai problemi immaginari che servono alla propaganda elettorale del partito del sindaco: la situazione dei lavoratori dell’Ast e di tante altre realtà imprenditoriali; la disoccupazione giovanile al 33%; la situazione ambientale e molte altre questioni ancora. Di questo dobbiamo parlare: questo ha già un peso sociale insostenibile per la nostra città”.

Viminale. Chiude il cerchio il Viminale: “Nessuna novità – riporta la nota diffusa sabato sera dal Viminale – in merito alla ridistribuzione dei richiedenti asilo sull’intero territorio nazionale. La decisione del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del ministero dell’Interno, di trasferire 90 migranti da Agrigento ad Avellino, Terni ed Ancona, rientra nella ordinaria attività amministrativa di alleggerimento di quei centri di accoglienza in cui si registra un numero eccessivo di presenze. Analoghe operazioni di trasferimento sono state effettuate il 21 giugno 2018 da Siracusa (67 migranti), il 6 agosto 2018 da Agrigento (50 migranti), il 27 agosto 2018 da Crotone (58 migranti), il 25 luglio 2019 (70 migranti) e il 6 agosto 2019 (50 migranti) da Agrigento. Interventi di ridistribuzione hanno riguardato anche il Friuli Venezia Giulia, da dove, il 5 luglio 2019, sono stati trasferiti in altre regioni 2 mila migranti”.

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