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Ilserv, ripreso per i capelli l’accordo tra Gap e sindacati sul parco rottami

Economia ed Imprese

Ilserv, ripreso per i capelli l’accordo tra Gap e sindacati sul parco rottami

Andrea Giuli
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TERNI – Accordo, come auspicato da molti lavoratori interessati, in extremis tra la Gap di Bergamo (la ditta che dal primo ottobre prossimo si è aggiudicata la gestione del parco rottami di Ast) e i sindacati, raggiunto poco fa presso la sede di Confindustria Terni. O, meglio. Le parti hanno firmato un viale di integrazione all’intesa già raggiunta nelle settimane scorse ma drammaticamente bocciata dalle assemblee dei lavoratori.

Azienda e sindacati, dunque, si sono dovuti rimettere al tavolo, soprattutto sulla scorta di una lettera siglata da oltre 40 addetti coinvolti su 70 è in cui si chiedeva ai protagonisti della vicenda, in buona sostanza, di riannodare il confronto con spirito costruttivo e buona volontà. È questo, a quanto pare, è avvenuto stamane. Una nota dei sindacati stessi (Fim, Fiom, Fismic e Uilm) fa infatti sapere che l’accordo precedente stato confermato, ma con l’aggiunta decisiva di due ulteriori garanzie per i lavoratori, così come da questi ultimi richiesto: l’impegno di istituire e riconoscere a partire dal gennaio prossimo del premio di risultato e il riconoscimento della maggiorazione per il lavoro domenicale (10 euro) non più dopo le 8 ore di lavoro, ma dopo le 4 ore.

Inoltre, dal primo agosto prossimo cominceranno i colloqui tra la Gap e i lavoratori interessati al passaggio nelle modalità che verranno rese note a breve, ma che prevedono, da quanto risulta, la consegna dei nominativi da parte dell’azienda uscente, ovvero la Harsco-Ilserv. Nel pomeriggio di oggi, infine, i sindacati incontreranno la stessa Ilserv per discutere dell’intesa di stamattina con la Gap, ma, soprattutto, per capire se l’azienda uscente  intenderà confermare il ricorso o meno alla mobilità per tutti gli addetti del parco rottami.

L’accordo precedente con la ditta di Bergamo, stamane integrato, prevede fondamentalmente l’assunzione di 60 lavoratori su 71 (gli 11 restanti dovranno essere riassorbiti da Ilserv), la possibile perdita di un livello retributivo, ma una serie di compensazioni: la maggiorazione domenicale, il cestino o servizio mensa a condizioni migliorative per il lavoratore, la Cassa mutua, il circolo dopolavoro e il riconoscimento di 30 euro sul superminimo contrattuale in caso di perdita del livello.

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