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Il tifernate Mambrini nella storia: col Santiago vince lo Scudetto di Cuba

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Il tifernate Mambrini nella storia: col Santiago vince lo Scudetto di Cuba

Emanuele Lombardini
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CITTA’ DI CASTELLO – La storia che gira. Anzi, che rotola come un pallone. Quello di Lorenzo Mambrini si era sgonfiato quattro anni fa, quando da allenatore del Valfabbrica, l’ex centrocampista tifernate dovette scontare 18 mesi di squalifica (sugli originari 3 anni e 6 mesi) per una tentativo di combine del quale fece le spese anche Andrea Procelli, oggi tecnico della Virtus San Giustino e allora centravanti di quella squadra. I paginoni sui giornali, la fine – di fatto – dell’avventura sportiva italiana.

E la scelta di ripartire da lontano, da Cuba, dove tre anni fa si è trasferito, alternando il suo lavoro alla passione per il calcio. Oggi Mambrini entra nella storia: è il primo tecnico straniero a laurearsi campione cubano, alla guida del Santiago, la squadra della seconda città dell’isola caraibica. Il primo scudetto anche per la squadra rossonera due anni fa in Seconda Divisione.

“Voglio ringraziare al mondo latino, a tutti per le belle parole per me. E’ il mio primo campionato vinto come direttore tecnico, una grande soddisfazione, infinita e immensa, frutto del lavoro quotidiano. L’umiltà è la base per raggiungere un risultato così grande e storico”, scrive Mambrini su facebook in un messaggio dedicato ai tifosi. “Mai come adesso mi sento nella storia di questo paese da italiano ma sentendomi in famiglia, a casa: non ho parole per esprimere la felicità per questo titolo: abbiamo scritto una storia importante nel calcio di Cuba. E’ un titolo che dedico alla mia famiglia che mi ha dato la forza per rimanere lavorare e vincere qui”, sottolinea.

Scudetto vinto con un turno di anticipo. Sabato l’ultimo impegno: contro i detentori uscenti di Villa Clara. In caso di vittoria, il Santiago chiuderà il torneo imbattuto tra prima fase (12 partite) e seconda (9).

La carriera. Mambrini, figlio d’arte (suo padre Giuliano ha lasciato grandi ricordi al Città di Castello) si è seduto sulla panchina de “Los diablos” due anni fa, prima come vice e da quest’anno in prima persona, dopo aver cominciato la carriera da tecnico a Cuba su quella del Guanabacoa.

Ed è un peccato per lui che Cuba, benchè regolarmente iscritta alla Concacaf (la federazione calcistica del nord, centro America e dei caraibi) non mandi i suoi club alla Champions League. Però adesso un sogno ce l’ha: quello della panchina della Nazionale, dove attualmente siede Raùl Mederos e che dal 1990 al 1996 fu allenata da un altro italiano: Giovanni Campari. Il suo Santiago fornisce già due giocatori al team biancorosso, i difensori Carlos Francisco ed Erick Rizo. Se arrivasse la nomina, seguirebbe le orme di altri due umbri partiti dai dilettanti: Paolo Berrettini, attualmente ct dell’Under 20 del Congo dopo aver guidato anche quella del Senegal e Luciano Mancini, che sedette sulla panchina del Gambia.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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