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Il pilota Gianluca Tassi primo italiano a tagliare il traguardo dell’Africa Eco Race

Perugia Terni Sport

Il pilota Gianluca Tassi primo italiano a tagliare il traguardo dell’Africa Eco Race

Redazione sportiva
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Gianluca Tassi
Gianluca Tassi

PERUGIA – “E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta”. Così Gianluca Tassi al traguardo dell’Africa Eco Race, il rally raid che ha toccato Marocco, Mauritania e Senegal con arrivo a Dakar presso il lago Rosa. Il pilota perugino, presidente del Comitato italiano paralimpico dell’Umbria, è stato il primo italiano della classifica delle quattro ruote conquistando il 19° posto assoluto ed il 7° nella categoria Ssv. In seguito a un incidente nel 2003, Tassi ha perso l’uso degli arti inferiori. Prima dell’incidente aveva vinto 16 titoli nazionali di motorally ed uno europeo. Poi ha deciso di passare a guidare le quattro ruote partecipando a vari rally tra cui l’edizione 2017 della Dakar dove ha chiuso al 41° posto nella categoria auto e primo della classe T2.

Performance Ad accompagnarlo in questa avventura all’Africa Eco Race a bordo di una Yamaha YXZ 1000RR – un performante quad Syde by Syde 4×4 biposto, appositamente adattato alla guida per piloti con disabilità attraverso comandi manuali e completamente aperto – c’erano il navigatore Angelo Montico, il giovane team manager perugino Alessandro Brufola Casotto, il meccanico David Giovannetti ed il team Quaddy supporter di Yamaha. “E’ stata una gara stupenda – spiega Tassi – ed abbiamo fatto anche un ottimo risultato. Sono veramente soddisfatto e ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me ed in questa mia impresa: dagli sponsor ad Alessandro Brufola Casotto, con il quale dopo la Dakar ho condiviso anche questa nuova esperienza dall’inizio alla fine. E’ stata una gara veramente dura, molto più della Dakar che ho corso nel 2017. L’arrivo al lago Rosa, a Dakar, in Senegal è stato sudato e meritato. La terza tappa in Mauritania, da Aidzidine a Tidjikja, è stata la più difficile. Una prova molto lunga su un percorso di 429 km pieno di piste sabbiose, sassi e lunghi cordoni di dune morbidissime. Siamo partiti alle ore 10 della mattina per arrivare alle 22 circa. Ho guidato per ben 12 ore di seguito”.

La bandiera Nel tratto finale il team ha soccorso il pilota disabile belga, Geoffroy Noel De Burlin, trainando il suo mezzo ed accompagnandolo fino al palco dove, nel pomeriggio del 19 gennaio, si sono tenute le premiazioni. Alla 12° edizione dell’Africa Eco Race hanno partecipato 140 equipaggi in rappresentanza di 34 nazionalità diverse. Il percorso prevedeva 6.013 km totali di cui 3.918 di prove speciali, suddivisi in 12 tappe dure e spettacolari: cinque in Marocco, sei in Mauritania e una in Senegal. Una formula che ricalca la storica Parigi-Dakar, trasferitasi in Sudamerica dal 2009. Tassi, che ha gareggiato con il numero 274, rientrerà a Perugia martedì 21 gennaio. In questa avventura Gianluca ha corso anche come Cavaliere del Millennio portando con se la bandiera della pace del Centro per la pace di Assisi, che ha esposto in ogni tappa. Ma non solo. Tassi ha centrato il suo obiettivo: dimostrare a tutti che la volontà non ha limiti, slogan anche della onlus ‘Uno di noi’, di cui è testimonial.

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