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Il Perugia fatica ma c’è: battuto di misura il Panetolikos

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Il Perugia fatica ma c’è: battuto di misura il Panetolikos

Redazione sportiva
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PERUGIA pt (4-2-3-1): Rosati; Imparato, Gualtieri, Monaco, Chiosa; Joss, Ricci; Drole, Zapata, Vicaroni; Di Carmine.
PERUGIA st (4-2-3-1): Elezaj; Patrignani (24′ st Joss), Gualtieri, Comotto, Chiosa; Zebli, Brighi; Buonaiuto, Di Nolfo, Guberti; Bianchi. All.Bucchi

PANETOLIKOS (4-4-2): Kiriakidos; Mygas, Tsokanis, Rodrigues,Kousas; Papazoglou, Munos, Makos, Tomané; Ferreira, Warda Entrati st Kolovuouris, Koutromanos, Malis, Rosa, Bauque, Vakrakos, Markovski, Paulo, Rocha, Papoutsogianopulos, Gianniotis,Mihaj, Chantakias, Vasiloudis, Pereira. All. Matzourakis
ARBITRO: Nicolini di Brescia
MARCATORI: 39’st Guberti
NOTE: Spettatori 100 circa. Recupero 0’ pt 4’st.

CAVEDAGO – L’ultima amichevole nel ritiro di Cavedago regala un successo al Perugia che si impone contro il Panetolikos, formazione greca che milita nel massimo campionato: 1-0 il finale, gol di Guberti. Nel primo tempo Bucchi lancia il giovane Mattia Vicaroni e conferma Joss Didiba anche se ritorna nel suo ruolo di centrocampista centrale nel 4-2-3-1. Le assenze (Del Prete, Fabinho) costringono di nuovo il tecnico a utilizzare il club manager Comotto nel secondo tempo: in campo anche giovane della Roma Francesco Di Nolfo in prova. I greci sono comunque formazione ostica: hanno perso con la Fiorentina ma battuto il Pisa e comunque militano nel massimo campionato. Il campo pesante e i carichi di lavoro complicano parecchio le cose nel primo tempo e il Perugia della prima frazione fa fatica.
Poco calcio, molti calci. Poche idee e confuse, da entrambe le parti. Ad aprire le danze è Vicaroni che al 4’ ci prova da fuori, palla alta di poco. La risposta greca arriva col nazionale egiziano Warda che mette in mezzo un bel traversone da destra, sul quale però nessuno dei suoi arriva: Monaco può dunque spazzare via. Perugia che ci prova ancora al minuto 19: batti e ribatti in area, Ricci poi non inquadra la porta dal limite dell’area e manda alto. Greci di nuovo pericolosi due minuti dopo, sempre sull’out di destra, quello dove arrivano i maggiori problemi: Tsokanis crossa basso, palla in mezzo con la difesa del Grifo in affanno che però riesce a salvarsi.
Ancora l’ala ex Asteras Tripolis impegna rosati di testa (26’, palla alta), poi al minuto 35: Zapata prova a innescare Drolè ma questi viene bruciato da un difensore greco. I greci trovano il gol al termine di una azione manovrata al 41’ ma Mygas si fa pescare in fuorigioco e Nicolini annulla.

Partenza diesel per il Grifo anche nel secondo tempo, con i greci padroni del campo per oltre metà tempo. Subito giù Markos al limite dell’area (fallo di Comotto): la punizione di Warda non sorprese Elezaj. Il Grifo risponde con un cross di Guberti respinto con affanno dalla difesa greca, poi però al minuto 16 il Panetolikos va vicinissimo al gol: lancio da centrocampo a pescare Papazoglou e gran botta che sibila al lato di un niente. Perugia in grande affanno, rischia grosso due volte in un minuto all’altezza del 22’: dapprima sempre Papazoglou chiama Elezaj alla respinta in corner, poi però sugli sviluppi di quest’ultimo la difesa si incarta e rischia l’autogol (palla respinta all’ultimo). Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che il portoghese Rodrigues manda fuori di poco un colpo di testa da posizione favorevole.
Dopo un’occasione sprecata dall’altro lusitano Tomanè, si sveglia il Perugia. A suonare la carica è l’ex Maceratese Buonaiuto che crossa dalla destra per Di Nolfo. Il baby va giù, contrastato da un difensore: timide proteste per un possibile penalty non concesso. Il Panetolikos si mangia il vantaggio al 34’ (Markovski solo davanti alla porta angola troppo il diagonale e manda fuori) e come nella più classica “dura legge del gol”, l’errore è il propulsore per la riscossa del Grifo che arriva al 39’: azione prolungata che finisce sui piedi di Guberti che da due passi non lascia scampo all’estremo difensore dei greci. Lo stesso ex Roma potrebbe addirittura bissare al 42’ ma viene anticipato poco prima del tiro. E’ l’ultima occasione: il Grifo fatica, ma vince. Prossimo appuntamento direttamente al Curi, contro il Carpi, il 30 Luglio: sarà anche la partita di addio al calcio di Comotto.

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