CARICAMENTO

Scrivi per cercare



Il Pd verso il congresso con i nervi a fior di pelle: colpi di cannone tra Ascani e Paparelli

EVIDENZA Perugia Terni

Il Pd verso il congresso con i nervi a fior di pelle: colpi di cannone tra Ascani e Paparelli

Pinocchio
Condividi
Anna Ascani
Anna Ascani

PERUGIA – Dopo le lettere del sindaco di Magione Giacomo Chiodini, del consigliere regionale Michele Bettarelli, le intemerate del sindaco di Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti ora siamo alle cannonate social di Anna Ascani. Il Pd umbro, post sberla elettorale e rito tribale consumato a seguito dell’inchiesta sanità, assomiglia sempre di più a una terra desolata in cui non sembra esserci nulla che tiene più insieme e dove ognuno non si tiene più rabbie, malumori e voglia di rivalsa. Si va verso un congresso regionale, probabilmente a marzo, senza tenersi per mano ma prendendosi (metaforicamente) a sberle. E forse è un bene se serve a fare chiarezza sul serio e una volta per tutte o per molto tempo. Lo schema al momento è il seguente da una parte il commissario regionale Walter Verini con i suoi (non molti a dire il veri) e dall’altra parte il resto del piccolo mondo democrat. E con i nervi scorticati, tutto diventa pretesto. Anche i fondi stanziati dal Governo per l’edilizia scolastica. Ci sarebbe da ridere ma questo oggi passa il convento del Pd umbro. E allora succede che di mattina presto l’ex assessore regionale e oggi consigliere d’opposizione Fabio Paparelli fa un lungo post su Facebook per ricordare che il provvedimento è del Governo e non della Regione Umbria ponendosi un interrogativo: “Il governo Conte stanzia 11 milioni x l’Umbria ma il vice ministro lo sa?”. Come a domandarsi: il vice ministro e parlamentare umbro Anna Ascani (che con il gruppo Verini è in rotta da tempo) dorme o cosa? Dopo pochi minuti le chat dei consiglieri regionali e del Pd si animano di commenti e invettive. A dir poco sarcastici quelli degli ex della Giunta Marini nei confronti del loro collega. Ma siamo all’inizio, perché come è noto Ascani non è una che non restituisce schiaffi e cosi dalla sua pagina Facebook fa partire una bordata all’indirizzo di Paparelli ma il cui bersaglio sono i Verini boys.

Cannonata Ascani scrive con il cannone del sarcasmo a apre il fuoco: “A volte mi chiedono come mai abbiamo perso di venti punti in Umbria. E io fatico a spiegarlo in meno di mezz’ora, perché le ragioni sono tante e hanno radici profonde. Poi capita che l’ex Presidente Paparelli dedichi un post sulla sua bacheca all’edilizia scolastica. E non per dire che il governo nazionale sta facendo molto e bene. E non per dire che questo accade anche in forza del fatto che la delega all’edilizia scolastica è stata assegnata a un vice ministro del PD. Che poi è umbra”. Boom, boom. E poi il nuovo colpo: “Ma per polemizzare in modo idiota chiedendosi se il vice ministro sappia quanti soldi sono arrivati dal MIUR all’Umbria. Peraltro utilizzando la foto del rendering dell’ospedale di Narni a corredo di un post sulle scuole (!!!). Dimostrando così, qualora ce ne fosse bisogno, di non avere la più pallida idea di ciò di cui parla e di star cercando solo motivi per buttarla in cacciare”.

Gradimento Dopo due minuti partono i like e commenti siano sul profilo del vice ministro che su quello dell’ex assessore: il gradimento nel mini sondaggio è tutto per Ascani che chiude con quello che sembra un impegno precisonin vista del congresso: “Sono però convinta che la generazione di trenta-quarantenni che ha trovato ampio spazio anche nel nostro gruppo in consiglio regionale saprà cambiare verso. E per quel che posso darò loro una mano”. Traduzione: questa volta nello scontro congressuale non resto in disparte e organizzo le truppe. E con lei sembrano esserci tutti coloro che negli ultimi mesi non hanno gradito la gestione del partito portata avanti dal duo Verini-Sereni. Mettersi comodi e prepararsi con i pop corn. A proposito, ultimissime dal Pd: come avevamo scritto i veriniani accarezzano l’idea di candidare la sempre pronta zingarettiana Camilla Laureti mentre sull’altro fronte il capogruppo in Regione Tommaso Bori sembra essere il predestinato. Ma di questi tempi nel Pd umbro non basta essere predestinato per vincere una battaglia che lascerà sul campo pochi prigionieri. Al di là della solita solfa sul congresso unitario e via sciorinando. 

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere