CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Il Pd umbro prova a scuotersi dal torpore: congresso regionale in autunno tra merletti e vecchi conti

Perugia Terni Politica

Il Pd umbro prova a scuotersi dal torpore: congresso regionale in autunno tra merletti e vecchi conti

Pinocchio
Condividi
Walter Verini
Walter Verini

PERUGIA – Perugia, via Bonazzi, interno giorno. Sede regionale del Pd. Cronisti accaldati e già con vista mare. Al tavolo il commissario regionale e deputato Wlater Verini con il viso costantemente fiducioso nel futuro. In sala zero simpatizzanti, zero dirigenti e zero consiglieri regionali. Dopo più di un anno dalle macerie dell’inchiesta sanità e con i rancori che ancora circolano sotto la pelle del partito e nella testa di molti, questa è la volta buona. E anche Verini quando lo annuncia sembra togliersi un peso: “Tra settembre e ottobre si svolgerà il congresso regionale, voteranno gli iscritti come prevede lo Statuto e tutto è già in mano alla commissione congressuale. Il congresso si doveva svolgere tra marzo e aprile ma poi l’emergenza sanitaria ha bloccato tutto”. Alla parola congresso i cronisti si scuotono dal torpore: zitti tutti è la volta buona. Gli iscritti al Pd Umbro sono sei mila dice Verini. Dati certi? Non ci sono si va a braccio. Ma ormai è da tempo che il Pd va a braccio e l’idea del congresso assomiglia alla luce in fondo al tunnel. Nella commissione congressuali, volti nuovi e vecchi bucanieri: Paolo Bairadini, Letizia Michelini, Giacomo Chiodini, Enrico Menichetti e Giuseppina Bonerba,

Dialogo Verini poi fa Verini, ovvero vola alto e manda a dire che “questo centrodestra nei prossimi mesi si troverà a gestire una montagna di denaro che proviene dall’Europa ma non mi sembra avere una idea di Umbria e un progetto complessivo. Noi abbiamo cercato di aprire un dialogo ma ci hanno sbattuto e porte in faccia”. E quando gli chiedono dello stato di salute del Pd, Verini, cerca di indossare il suo volto migliore: “E’ un partito che sta cercando di ripartire dopo una tempesta è chiaro che quando non comandi non sei attrattivo come un tempo. Ma vedo voglia di guardare al futuro.

Duellanti E quando gli tocca dire se sarebbe meglio un congresso unitario o con più candidati in corsa, si ferma. Riflette e poi sfodera il pensiero più pettinato: “Se ci sono più candidati in corsa non mi sembra un dramma, l’importante è che ci si confronti su un progetto di Umbria e non si trasformi nella solita rissa”. E magari, invece la rissa ci sarà, chissà. Intanto il capogruppo in Regione Tommaso Bori scalpita ai nastri di partenza ma in lizza potrebbe esserci anche il sindaco di Narni Francesco De Rebotti. In pista si balla. Con il fantasma delle truppe mariniane e bocciane che aleggia.

Assoluzione Quanto al modo in cui sono state gestite (per modo di dire ndr) le elezioni regionali, Verini salva tutto e tutti: . “Le elezioni regionali? La situazione è stata gestita al meglio possibile già a febbraio il centrosinistra – dice – era al 29% e il centrodestra al 50%”. Insomma, si perdeva comunque. Dal Pd è tutto. Per ora.

Tags:

Ti Potrebbe anche Piacere