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Il Monte Peglia proclamato dall’Unesco patrimonio della biodiversità

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Il Monte Peglia proclamato dall’Unesco patrimonio della biodiversità

Redazione
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ORVIETO– Un importante riconoscimento per il Monte Peglia che l’Unesco ha proclamato riserva Mab (Men and Biosphere), ovvero un territorio nel quale c’è un rapporto. equilibrato tra attività umana e conservazione dei valori naturali. Il monte umbro era entrato fra i candidati lo scorso settembre ed ora la trentesima sessione del Mab-Icc (il Consiglio del Programma internazionale uomo e biosfera dell’Unesco), in corso a Palembang, in Indonesia ne ha sancito la proclamazione

Specificità Il Monte Peglia è stato premiato per la sua specificità che – si legge nella candidatura- intendeva farne “un esempio e un modello di sostenibilità nel Centro Italia anche come cerniera di tutte le aree protette italiane”. Ed in effetti è molto vasta la flora che vi si può rintracciare: erri, roverelle e lecci insieme e tutte le varietà appartenenti alla famiglia delle querce, ma anche il carpinello, il corbezzolo, l’orniello, l’acero campestre, l’ailanto e la robinia e persino gruppi di pino nero frutto, abbandonate, sopravvissute e riprodottesi, sono oggi specie rare come il melo, il pero, il prugno e il ciliegio selvatici ed uliveti storici impiantati negli anni risorgimentali e abbandonati

La candidatura era stata presentata dall’avvocato Francesco Paola, presidente del comitato promotore, di cui fanno parte l’associazione Monte Peglia per Unesco, come capofila, Umbrò, Arci caccia, Associazione italiana guide escursionistiche, Agenzia forestale regionale e i Comuni di San Venanzo, Orvieto, Parrano e Ficulle.

Garanzia Così il ministro dell’ambiente Sergio Costa sul riconoscimento al Monte Peglia e ad altre realtà italiane: “Un riconoscimento internazionale importante per il nostro Paese. Le aree protette rappresentano il capitale naturale su cui investire, sia in termini sociali, sia in termini di ricerca sia, per quanto possibile, in termini economici legati alla sostenibilità. Il riconoscimento Unesco è un`ulteriore garanzia per la loro conservazione e valorizzazione”