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Boccia:”Bene l’Umbria per il Covid, ma non sulle infrastrutture”

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Boccia:”Bene l’Umbria per il Covid, ma non sulle infrastrutture”

Redazione politica
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PERUGIA– “Ci ho messo tre ore a venire qui, questa regione merita infrastrutture migliori. L’attenzione del Governo è grande, in questo”, ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che lunedì mattina ha incontrato a Perugia la presidente della Regione Donatella Tesei ed ha parlato di diversi temi.

Covid 19. Umbria promossa sul fronte della lotta al Covid-19. Boccia ha sottolineato il “buon lavoro” fatto in tema coronavirus dalla regione Umbria, così come l’assicurazione della sinergia e della collaborazione sui temi più importanti, “su quelli in cui non esistono differenze fra maggioranza e minoranza non possono esistere”. Sorrisi e collaborazione,quindi, anche se Governo e regione stanno su fronti opposti. Boccia ha parlato di giornate e nottate drammatiche, quando far arrivare un ventilatore il giorno prima significava salvare una vita. Insieme, Stato e Regioni, abbiamo tutelato la salute. Ripartiamo da questo punto fermo del lavoro quotidiano contro il Covid19 per affrontare la nuova fase”.

Polemiche Secondo Boccia “l’Umbria non è solo il cuore verde d’Italia, ma un punto di riferimento anche come centralità politica rispetto alla divisione nord e sud”, un territorio ricco di storia “che ha dato molto all’Italia ed è giusto che quando serve chieda allo Stato”. Promossa in generale la sanità. Secondo il ministro, da questa emergenza Covid l’Umbria esce come una delle regioni più sicure d’Italia: “Non è tempo di fare polemiche sull’indice Rt  Si tratta di uno strumento per tenere sotto controllo la situazione sanitaria e intervenire in tempo reale con tempestività nell’emergenza. L’indice Rt medio degli ultimi 14 giorni per l’Umbria è eccellente, nonostante il recente focolaio nel Ternano, e sta dimostrando che si può convivere con il Covid19, ma cambiando le abitudini. Il sistema regge e garantisce sicurezza. Le linee guida sono chiare, se si superano i limiti ci si assume la responsabilità di farlo. Credo che sia poco opportuno spingere troppo. Meglio prudenti che irresponsabili”.

Stato di emergenza. Il prolungamento dello stato di emergenza, secondo Boccia è dovuto proprio alla necessità di non abbassare la guardia: “”L’estensione dello stato d’emergenza a seguito del Covid-19 non limita la libertà individuale delle persone ma consente di avere maggiore protezione da parte dello Stato”, ha sottolineato Boccia-. “Non pensavo di doverlo ribadire. L’emergenza significa anche consentire a Regioni e sanità di avere attenzioni e risorse” ha aggiunto. “Anche se siamo uno dei Paesi più sicuri al mondo – ha affermato ancora Boccia – non credo ci sia un solo italiano che ha pensato che dal 1 agosto potesse finire lo stato d’emergenza”. La situazione mondiale, secondo il ministro, è sotto gli occhi di tutti e quindi “non siamo scevri da qualsiasi rischio”. “Abbiamo riaperto il Paese ma lo teniamo costantemente sotto controllo” ha concluso Boccia.

Infrastrutture. L’accenno sulle tre ore di viaggio da Roma per giungere a Perugia è stato lo spunto per parlare proprio della questione infrastrutture. La presidente Tesei ha chiesto un intervento per velocizzare la ripartenza dei cantieri, per rilanciare l’economia e dare risposte a chi le aspetta dal terremoto 2010. Da qui la richiesta di interventi per quanto riguarda le infrastrutture, “anche alla luce delle risorse che arriveranno dall’Unione europea” e che per quanto riguarda l’Umbria dovrebbero essere utilizzate per quelle questioni ancora irrisolte: trasporti, strade, ferrovie, aeroporto, senza dimenticare la “crisi economica e sociale da affrontare con lo stesso piglio con cui è stata affrontata quella sanitaria” ha concluso la presidente Tesei. Sul piatto anche la atratta ferroviaria Perugia-Terni, il nodo stradale di Perugia, “un collo di bottiglia intollerabile” ha detto e il raddoppio della linea Orte-Falconara. Soldi potranno arrivare in questo senso anche nel recovery plan.

Collaborazione Dal canto suo la presidente Tesei, si è detta convinta che i rapporti di “leale e reciproca collaborazione” proseguiranno per gestire ora anche altre necessità, dopo l’emergenza sanitaria Covid-19. Una collaborazione “chiave” anche per il futuro e pure “nell’interesse del Paese”. “Anche una regione piccola come la nostra può fare la differenza all’interno del sistema Italia” ha detto Tesei, sottolineando poi “l’attenzione e la sensibilità dimostrata dal ministro verso le regioni, con un coordinamento che è sempre stato possibile con il Governo grazie al suo intervento”. “C” è stato qualche momento – ha ricordato – in cui ho alzato la voce per insistere sui dispositivi di sicurezza e sui ventilatori polmonari che non bastavano, nei momenti più difficili in cui cresceva la linea dei contagi, ma devo dire che con il ministro ci siamo sentiti anche in privato. Puntuale arrivava la rassicurazione e la soluzione delle varie problematiche nel giro di un paio di giorni”.

Terremoto All’attenzione del ministro, la presidente ha posto, tra gli altri, i temi dell’accelerazione per la ricostruzione post terremoto in Valnerina e delle infrastrutture regionali. Proprio quella Valnerina che, con l” occasione della fioritura nella piana di Castelluccio di Norcia, ha portato tanta gente in visita nei giorni scorsi, come ha ricordato Tesei. “Oggi, dopo l’ emergenza, siamo ripartiti anche dal punto di vista turistico e in linea con le direttive del governo, con i visitatori che in Umbria stanno cercando le città d”arte ma non solo” ha poi evidenziato Tesei al ministro.

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