lunedì 14 Giugno 2021 - 01:32
30.7 C
Rome

Il messaggio di Papa Francesco per Terni: “Siate uniti di fronte alle prospettive incerte”

Messaggio del Santo Padre in occasione della Messa che ha ricordato i 40 anni della visita di Giovanni Paolo II alle acciaierie

TERNI – La celebrazione per i quarant’anni della visita di Papa Giovanni Paolo II alle acciaierie è andata in scena in Ast nel rispetto del protocollo anti-Covid e quindi riducendo le presenze, sia pur all’aperto. Il vescovo monsignor Giuseppe Piemontese ha celebrato la Santa Messa in ricordo di quel 19 maggio 1981, quando l’allora pontefice oggi Santo incontrò i lavoratori all’interno delle acciaierie.

In occasione della Messa, è stato letto un messaggio che Papa Francesco ha inviato alla città di Terni. Eccolo di seguito.

Il testo completo. “In occasione della celebrazione a ricordo del 40° anniversario della visita di San Giovanni Paolo II alle Acciaierie e alla città di Terni, desidero inviare a Lei, ai lavoratori, agli imprenditori, alle autorità ed ai presenti tutti il mio cordiale saluto. Sono spiritualmente vicino a voi con l’affetto, la preghiera e l’incoraggiamento. La crisi economico-finanziaria, aggravata dalla pandemia, porta con sé incognite per il futuro di tante famiglie. Il vostro territorio, poi, deve affrontare sfide ancora più preoccupanti a causa di prospettive lavorative che generano un clima difficile e incerto. In tale contesto, tutti sono chiamati ad un rinnovato e profondo senso di responsabilità, dando prova di solidarietà e di condivisione. È necessario adoperarsi sollecitudine affinché le istanze etiche e i diritti della persona mantengano il primato su ogni esigenza di profitto. La società, l’economia, il lavoro non rappresentano ambiti unicamente secolari, tanto meno estranei al messaggio cristiano, ma spazi da fecondare con la ricchezza spirituale del Vangelo. La Chiesa, infatti, non è mai indifferente alla qualità della vita delle persone, alle loro condizioni lavorative, e avverte la necessità di prendersi cura dell’uomo e dei contesti in cui egli vive e produce, affinché siano sempre più luoghi autenticamente umani e umanizzanti. Il lavoro è una vocazione, perché nasce da una chiamata che Dio rivolse fin dal principio all’uomo, perché ‘coltivasse e custodisse’ la casa comune (cfr Gen 2,15). Lavorare è la prima vocazione dell’uomo, una vocazione che dà dignità all’uomo. Tutti sono chiamati a non sottrarre alle persone questa dignità del lavoro! Pertanto esorto quanti sono coinvolti, a vario titolo, nel mondo del lavoro e dell’impresa, ad adoperarsi non solo perché il lavoro sia opportunamente tutelato, ma anche perché si attuino valide politiche sociali in favore della persona e della sua professionalità, considerando specialmente il ruolo cruciale della famiglia per l’intera società. In tale prospettiva, è necessario portare avanti con generosità progetti di solidarietà particolarmente nei confronti dei più deboli e meno garantiti. Mi unisco alla Chiesa di Terni-Narni-Amelia nel manifestare l’affetto e il sostegno della Chiesa a quanti vivono una situazione di smarrimento e di incertezza a causa della disoccupazione e, mentre affido al Signore, per intercessione di San Giuseppe, le vostre speranze, di cuore imparto una speciale Benedizione Apostolica, pegno di ogni desiderato bene’.

- Pubblicità -spot_img

Ultime Notizie

More articles

- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

Agi