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Il Gubbio ci resta di legno: contro l’Albinoleffe finisce a reti bianche

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Il Gubbio ci resta di legno: contro l’Albinoleffe finisce a reti bianche

Redazione sportiva
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GUBBIO (3-5-2): Volpe, Marini, Rinaldi, Piccinni; Kalombo, Casiraghi, Croce, Valagussa, Zanchi; Ferri Marini (14’st Giacomarro), Ferretti (34’ st Candellone). A disp.: Zandrini, Marghi, Stefanelli, Petti, Burzigotti, Conti, Romano, Bergamini, Lafuente, Lunetta.All. Magi

ALBINOLEFFE (3-5-2): Nordi; Scrosta, Zaffagnini, Gavazzi, Anastasio, Loviso (27’st Di Ceglie), Agnello, Giorgione, Gonzi (14′ st Guerriera); Mastroianni (37’ st  Cortellini), Montella. A disp: Cortinovis, Mondonico,  Moreo, Nichetti, Guerriera, Di Ceglie, Minelli. All.:Alvini.

ARBITRO: Andreini di Forlì (assisenti: Garzelli-Nuzzi)

NOTE: Ammoniti Zaffagnini, Kalombo, Croce, Nordi

GUBBIO – Pali e traverse, ma nessun gol. Gubbio-Albinoleffe finisce 0-0.  Locali subito pericolosi al 6′: Valagussa libera Kalombo che mette in mezzo per Ferretti e da lui a Casiraghi: tiro a girare, alto. Mira imprecisa poco dopo anche per Kalombo, poi si affaccia l’Albinoleffe con l’ex Loviso: palla alta.  A seguire Gonzi impegna Volpi che respinge di pugno.  Ancoa Gonzi manda alto di pochissimo al 32′, poi ecco la traversa del Gubbio, che nasce da un errore di Scosta che libera al tiro Croce, il quale serve Ferretti: legno pieno. Prima del riposo botta e riposta:  Montella si libera di Marini e calcia risposta con i piedi di Volpe, tentativo di Zaffagnini che rimpalla su Piccinni. Sul contropiede che ne segue Casiraghi scatta sulla destra e si inventa di esterno un pallone a centro area per Ferri Marini che fallisce un rigore in movimento

Ripresa. Si parte con l’Albinoleffe in avanti e stravolta sono i lombardi a centrare la traversa, con un colpo di testa di Montella servito da Gonzi (4′). Il Gubbio ci prova, spinge sul gas ma il gioco è frastagliato. La formazione di Alvini fa buona guardia e chiude gli spazi così il gioco della formazione di Magi ne soffre. Solo nel finale si vede qualcosa. Minuto 46: angolo di Croce, colpo di testa di Candellone, Piccinni devia sulle mani di Nordi, ma l’arbitro aveva fermato per fuorigioco. Subito dopo da Rinaldi a Conti, che va giù in area:  eugubini che reclamano il rigore ma l’arbitro assegna la punizione in favore dei bergamaschi per simulazione. Poi più niente.

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