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Il Grifo e quell’imprevedibilità (momentaneamente) perduta

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Il Grifo e quell’imprevedibilità (momentaneamente) perduta

Redazione sportiva
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Cristian Bucchi (foto Settonce)

di Libero Vecchia Maniera

PERUGIA – Stanchezza, appannamento, prevedibilità. Se spesso si usa l’arcinoto “tre indizi fanno una prova”, come locuzione per  provare a sviscerare misteri di ogni tipo, nello spiegare l’infausta sconfitta del Perugia sembra sufficiente l’analisi di tre concause strettamente legate tra di loro. Così il Carpi sornione, quadrato, esperto, costruito ad immagine e somiglianza del suo allenatore, quel Castori navigato timoniere che conosce ogni angolino della cadetteria, ha abilmente sfruttato le sue capacità di squadra concreta e pragmatica per ricacciare momentaneamente indietro le velleità di grandezza dei Grifoni. Che dal canto loro, dopo un quarto d’ora iniziale di impeto e buoni propositi, sono apparsi subito più lenti delle precedenti esibizioni, messi sotto soprattutto sulla linea mediana dalla fisicità degli avversari. Così la stanchezza ha inevitabilmente creato appannamento nella manovra biancorossa, ben presto trasformatasi dall’amabile fraseggio cui Brighi e compagni ci avevano abituato al caotico tam tam di palloni gettati in avanti con la speranza di trovare il guizzo decisivo. Risultato? Prevedibilità delle azioni, un paio di mischie, poche imprecise conclusioni alla voce costrutto offensivo e conseguente sorriso ben visibile sui volti dei carpigiani. Abili a controllare il tutto con disciplina, qualche fallo di troppo ed a fare bottino pieno sfruttando al meglio due errori difensivi del Perugia.

Castori, che pochi giorni prima aveva mandato i suoi all’arrembaggio della Spal venendo ripagato con una sconfitta bruciante, incredibile per occasioni create ed errori commessi, ha impostato la sfida del Curi su corsa e massima attenzione, annullando le mosse del più giovane collega di panchina che non ha trovato altre soluzioni per consentire ai suoi di rendersi pericolosi. E qui allora si materializzano interrogativi pressanti in vista del prosieguo del campionato. La bella striscia di prestazioni scintillanti (in avvio) e di punti preziosi (per cinque gare consecutive), arrestatasi al cospetto di una delle pretendenti dirette al salto di categoria, riuscirà a rimpolparsi immediatamente al cospetto di un altro tecnico tatticamente abile come l’ex Bisoli? Bucchi, lucidissimo nell’analizzare al dettaglio la prestazione dei suoi già nella mezz’ora successiva al triplice fischio finale, sarà in grado di restituire immediatamente al suo Grifo quell’imprevedibilità perduta nel turno infrasettimanale? E soprattutto: riuscirà a trovare varianti anche tattiche nel modo di stare in campo delle sue pedine, visto che gli avversari iniziano a capire i segreti del Perugia e probabilmente saranno pronti, Carpi docet, ad annullare i fraseggi del trio in mediana con il pressing asfissiante e a raddoppiare velocemente sugli esterni d’attacco? Al Menti di Vicenza, sono attese risposte.

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