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Il Governo ha impugnato la legge umbra sul sostegno all’editoria

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Il Governo ha impugnato la legge umbra sul sostegno all’editoria

Redazione politica
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L'aula del consiglio regionale
PERUGIA – Il governo impugna la legge regionale sull’editoria. La notizia arriva da un comunicato stampa diramato al termine dell’ultimo Consiglio dei ministri. La legge della Regione Umbria n. 11 del 04/12/2018, recante “Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale”, viene impugnata davanti alla Corte costituzionale in quanto «escludendo dai finanziamenti previsti dalla legge le imprese i cui titolari abbiano riportato condanna penale anche non definitiva – per il governo – viola il principio di non colpevolezza sancito dall’articolo 27, secondo comma, della Costituzione e risulta invasiva della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento penale, riconosciuta dall’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione».

 

Condannati L’articolo 6 comma 4 lettera ‘e’ della legge, approvata il 27 novembre scorso per sostenere le aziende editoriali umbre, prevede infatti l’esclusione dall’accesso ai fondi «le imprese i cui titolari o editori abbiano riportato condanna, anche in via non definitiva, per i reati di cui al libro II, titolo II, capo II (Dei delitti dei privati contro la pubblica amministrazione) ovvero al titolo XIII, capo II (Dei delitti contro il patrimonio mediante frode) del codice penale» cioè per reati contro la pubblica amministrazione o contro il patrimonio mediante frode.

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