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Il comitato rinascita Norcia a Conte e Boccardo: “Chiesa di Santa Scolastica ristrutturata a metà”

Cronaca e Attualità Foligno Spoleto

Il comitato rinascita Norcia a Conte e Boccardo: “Chiesa di Santa Scolastica ristrutturata a metà”

Redazione
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La chiesa di Santa Scolastica
La chiesa di Santa Scolastica

NORCIA–  Il comitato Rinascita Norcia, in occasione della festa di Santa Scolastica, ha scritto all’ Arcivescovo della diocesi di Norcia-Spoleto monsignor Renato Boccardo, al presidente del consiglio Conte, al ministro dei Beni Culturali Franceschini ed al sindaco Nicola Alemanno per evidenziare la mancata riapertura della chiesa intitolata alla Patrona della città di Norcia.

“L’intervento di consolidamento – scrivono in una nota i portavoce del comitato – è incompleto visto che non ha interessato il soffitto ligneo e la sua messa in sicurezza, intervento che invece avrebbe reso agibile la struttura. Ci sfugge il motivo di questa esecuzione parziale che rende ancora inutilizzabile una delle poche chiese rimaste in piedi a Norcia”.

Corte dei conti. Nella nota, il Comitato sottolinea come anche una nota della Corte dei Conti, nella relazione per la inaugurazione dell’anno giudiziario, abbia sottolineato i ritardi con parole pesanti:  “Con il trascorrere degli anni, sta prendendo sempre più vigore il filone investigativo riguardante le ingenti risorse stanziate per la ricostruzione delle aree dell’Italia centrale, colpite dagli eventi sismici di più di tre anni or sono” .

“Speriamo – concludono che ciò serva da monito per accelerare e snellire le procedure della ricostruzione. L’articolo 9 della Costituzione dice che ” La Repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”. È evidente che nel nostro territorio si sta violando sistematicamente la Costituzione. Pensiamo che i responsabili debbano essere individuati e sospesi dalle mansioni”.

Lettera. Nella lettera inviata al presule, vengono evidenziate le situazioni difficile delle chiese sottolineando come dopo tre anni e mezzo il quadro sia ancora desolante: “E pensare che all’indomani del sisma tutti volevano in fretta ricostruire la nostra Basilica, dall’Europa, allo Stato, ai privati. Evidentemente qualcuno ha sbagliato le procedure d’intervento e indisturbatamente continua a sbagliare”

Dopo un lungo excursus sulle chiese e la loro situazione, la stoccata: “Non possiamo non dire la nostra amarezza quando ci viene detto dai giornali che fuori dal cratere sismico vengono riaperte Chiese ristrutturate con i fondi del terremoto, anche a 200 Km di distanza dall’epicentro sismico, mentre nel Comune di Norcia non è stata ancora ristrutturata neanche una chiesa. Evidentemente c’è qualcosa che non va nelle norme che regolano la ricostruzione di queste opere”

Proposta. Alla fine ecco la proposta: “Vorremmo proporLe di localizzare a Norcia l’Ufficio Tecnico della Diocesi di SpoletoNorcia preposto alla ricostruzione del patrimonio religioso, visto che nella Valnerina vi sono da ristrutturare circa 180 Chiese, ma anche perché ci sono le competenze, visto che a Norcia c’è un Istituto di Istruzione per Geometri. Sarebbe un bel segnale concreto volto a rivitalizzare una città che sta morendo, e a dare occupazione ai nostri giovani, che purtroppo stanno lasciando il nostro territorio. Una maniera per far sentire che la Diocesi è anche di Norcia”.

Commissione  “Martedì 18 la Seconda commissione consiliare permanente sarà a Norcia per fare il punto sulla questione post-sisma 2016”: ad annunciarlo è il presidente Valerio Mancini, Lega. La sessione mattutina, che inizierà alle 9.30, sarà dedicata alle problematiche tecniche della ricostruzione, mentre quella pomeridiana che inizierà alle 15 si occuperà delle tematiche economiche e sociali. Al termine ci sarà uno spazio dedicato ai cittadini che vorranno intervenire. “Sarà un’occasione importante – ha spiegato – per stabilire un dialogo con i tecnici, gli amministratori e le associazioni interessate, così da avviare un percorso collaborativo che riesca a sbloccare la situazione della ricostruzione, che ormai da anni rappresenta una ferita aperta per l’Umbria. Prevediamo una grande partecipazione – ha detto Mancini – e auspichiamo che questa giornata di incontri possa essere soltanto l’inizio di un lavoro concreto che vedrà le istituzioni operare in sinergia con i territori, per dare nuovo impulso alla ricostruzione e accelerarne i tempi”.

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