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Il cielo di Perugia è sempre azzurro: l’Italia regola la Corea del Sud con un convincente 3 a 1

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Il cielo di Perugia è sempre azzurro: l’Italia regola la Corea del Sud con un convincente 3 a 1

Redazione sportiva
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Italy celebrate

di Raffaello Agea 

PERUGIA – Coach Mazzanti rompe gli indugi (si fa per dire) e fa scendere in campo la giocatrice forse più attesa. Paola Egonu è in campo e c’è spazio anche per Danesi al posto di Chirichella, mentre Lucia Bosetti è al posto di Sylla. La Corea del Sud ieri aveva dato un po’ di filo da torcere alla Russia, soprattutto nel primo set, ceduto solo ai vantaggi, e poi con il pareggio nel conto dei set che l’aveva portata sull’1 a 1. Dunque c’era da “testare” la tenuta delle avversarie con una squadra più rodata e con il tasso di esperienza in più che una come Lucia Bosetti può dare a qualsiasi formazione.

Avvio consistente

Il primo punto è delle azzurre con l’attacco di Pietrini sulla parallela. Raddoppio di Egonu dopo una lunga azione, con Jung che cade malamente ed è costretta ad uscire per infortunio. L’Italia c’è e la pipe di Bosetti dopo due attacchi consecutivi di Egonu difesi vale il + 4 (5 – 1). Vola l’Italia con gli attacchi di Pietrini ed Egonu per il + 6 (10 – 4). Le bordate cominciano anche al centro con Danesi che mette a terra per il 14 – 8. Però le asiatiche non mollano e con la complicità di alcuni errori “di sufficienza” delle italiane, si riportano sotto fino a – 3 (15 – 12). Paola Egonu trova le misure anche al servizio e piazza due aces, inframmezzati da una battuta che propizia lo slash vincente di Fahr: 19 – 12. Il muro delle coreane rintuzza, ma Egonu è ancora decisiva e Sorokaite entrata in battuta al posto di Fahr mette il suggello al set con un ace (25 – 17).

Si riparte sulle stesse note della prima frazione e anche se le coreane non mollano, è sempre Egonu a fare la differenza e a confezionare il break dell’8 a 6 con l’attacco in diagonale che cade a terra. Il capitano della Corea Kim Yeon riporta il punteggio in parità sfruttando abilmente un rivedibile piano di rimbalzo del muro italiano, ma di nuovo Egonu in attacco e un ace di Bosetti valgono un altro + 2 per le azzurre (11 – 9). E’ancora il capitano della Corea a crederci, con due aces consecutivi che portano la sua squadra sul + 3 (13 – 16). La ricezione italiana perde qualche colpo e l’attacco ne risulta meno incisivo, ma quando Malinov va al servizio, mette a sua volta in difficoltà quella avversaria, propiziando gli attacchi di Egonu e di Bosetti, che poi si produce anche con un muro vincente, così riportando la squadra di Mazzanti in vantaggio (21 – 19). Il muro di Danesi vale il set point (24 – 21) e la chiusura è sul fallo a rete della Corea, che non sfrutta l’occasione per un tapin vincente (25 – 21).

Reazione Corea domata

C’è relativo equilibrio nelle prime fasi del terzo frangente, fino a quando il muro di Danesi, un attacco vincente di Pietrini e ancora un muro, questa volta della stessa Pietrini, portano l’Italia a + 4 (14 – 10). Ancora avanti l’Italia con un filo di gas (19 – 15), ma poi l’attacco out di Egonu riporta le coreane a – 2 (19 – 17). Pareggio sul tapin out di Malinov e sorpasso Corea con l’errore al palleggio di Egonu, che poi diventa un + 2 con l’attacco out della stessa Egonu (20 – 22). E’ Bosetti, prima in attacco e poi con l’ace corto a riportare la parità (23 – 23), ma poi la Corea va a segno in attacco ed è set point per le asiatiche (23 – 24). Il set è della formazione di Lavarini con l’attacco out di Egonu sul quale il videochallenge dice che non c’è tocco a muro (23 – 25).

Dopo aver un po’ giocato al gatto e al topo, le azzurre ritrovano convinzione e soprattutto gioco: nel terzo parziale si portano in pochi minuti sul 10 a 3. Egonu è un po’ sottotono rispetto ai suoi standard, ma le altre tengono botta ed è soprattutto Lucia Bosetti a tenere alta la concentrazione: suo l’attacco vincente e l’ace che valgono il massimo vantaggio (15 – 6). La scossa della “veterana” azzurra muove anche le altre, soprattutto Egonu, che dopo un paio di errori in attacco, firma il mani out del 18 – 9. Ace di Egonu per il 21 – 10, poi Fahr firma due punti consecutivi in primo tempo (23 – 11). Chiude il match Malinov con il tocco di seconda intenzione (25 – 13).

Sfida decisiva domani

Con la Russia a punteggio pieno come l’Italia, la sfida decisiva per questa tre giorni sarà domani.

Oggi le russe hanno passeggiato contro la Bulgaria e l’attesa per il match finale è andata man mano salendo, con i tagliandi che sembrano essere andati a ruba. Si vedrà.

Servirà la spinta del PalaBarton, ma soprattutto non abbassare mai il livello contro un avversario ostico e di livello, con tradizioni che sono da primi della classe.

ITALIA-COREA DEL SUD 3-1 (25 – 17, 25 – 21, 23 – 25, 25 – 13)

I numeri

Italia: Egonu 27, Sorokaite 1, Bosetti L. 11, Fahr 11, Pietrini 13, Malinov 5, Danesi 11, Parrocchiale, Orro, DE Gennaro (L). N.e.: Orro, Chirichella, Alberti, Bosetti C., Sylla.

Allenatore: Davide Mazzanti.

(B.s. 12, ace 11, muri 12, errori 31)

Corea del Sud: Pyo 3, Kim H. 11, Lee J. 6, Kim Y. K. 16, Park 3, Kang 5, Jeong 1, An, Jung, Kim, Lee, Oh (L). N.e.: Han, Choi.

Allenatore: Stefano Lavarini.

(B.s. 5, ace 8, muri 2, errori 19).

Arbitri: Kovar, Rodriguez.

 

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