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Ikea a Collestrada, Anas: “Al lavoro per rendere compatibili i progetti”

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Ikea a Collestrada, Anas: “Al lavoro per rendere compatibili i progetti”

Redazione
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La viabilità attuale e dopo gli interventi previsti

PERUGIA – Audizione, in Seconda Commissione, presieduta da Eros Brega, del responsabile Coordinamento Centro Italia di Anas, Raffaele Celia, e dell’assessore all’Urbanistica del Comune di Perugia, Emanuele Prisco, in merito al progetto di costruzione del centro commerciale denominato ‘Nuova Collestrada’, con particolare riguardo al cambiamento della viabilità dei tratti stradali interessati.

Soluzione problemi L’audizione era stata sollecitata dai consiglieri Giacomo Leonelli e Carla Casciari (Pd) che pur definendo di “buon senso” il progetto, hanno rimarcato come gli interventi previsti, si fermerebbero in un ambito troppo ristretto alla sola area di Collestrada-Ponte San Giovanni, lasciando di fatto aperti i problemi relativi al nodo di Perugia, una situazione ribadita anche da altri commissari presenti alla riunione.

Intervento Celia  ha spiegato che Anas è interessata all’intervento poiché il centro commerciale in questione gravita a ridosso della E45 in un punto particolarmente sensibile rispetto alla rete viaria regionale. “Il posizionamento di un polo attrattivo di traffico, qual è un centro commerciale – ha detto – va studiato in correlazione con le possibili e potenziali ricadute sulla circolazione. Questo – ha ricordato – è un momento topico per la E45, per la quale Anas sta attuando un piano di riqualificazione molto ambizioso con un budget messo a disposizione dal Governo nel 2015-2016 di circa un miliardo e mezzo di euro per tutto l’itinerario da Orte fino a Cesena e che stiamo attuando per step”. Celia ha quindi spiegato che sono stati programmati diversi interventi ed il nodo di Collestrada era già entrato a far parte di questo piano di adeguamento infrastrutturale indipendentemente dall’insediamento di Ikea poiché – ha ribadito – “l’interconnessione, già oggi, presenta criticità. Sono presenti volumi di traffico tali da saturare le corsie di marcia”.

Studio di fattibilità A seguito della richiesta del Comune di Perugia di valutare congiuntamente l’intervento, Celia ha spiegato che è stato predisposto uno studio di fattibilità tecnico-economica degli interventi da realizzare per migliorare e potenziare la viabilità, indipendentemente dalla realizzazione del Centro commerciale. “La presenza di un centro commerciale – ha detto -, soprattutto nelle fasi iniziali, ha particolari ripercussioni sul traffico. Quindi studiando attentamente i vincoli che il territorio presenta (fisici, antropici, infrastrutturali) si è cercato di individuare quelle opere che possano migliorare la situazione. L’unica soluzione – ha spiegato – è aumentare le corsie a disposizione. Per questo abbiamo sviluppato uno studio che renda possibile tutto ciò”.

Possibile realizzazione terza corsia È quindi emerso che, sia in direzione Perugia-Cesena, sia in quella opposta, Cesena-Orte, è possibile realizzare una terza corsia che avrà sia la funzione di corsia di marcia (funzione dinamica) che una vera e propria corsia di scambio per le correnti di traffico che entrano ed escono dall’asse principale verso i servizi terziari. Il progetto prevede dunque una terza corsia con funzione di interscambio tra le correnti che entrano ed abbandonano la strada principale. Questa ulteriore corsia continua poi in direzione Assisi creando una doppia corsia per chi lascia la E45 e si immette sulla 75 Centrale umbra. La stessa cosa verrà prevista per chi da Assisi va verso Perugia passando nel sottopasso dello svincolo che verrà realizzato a doppia corsia. Per chi viene da direzione Assisi ed è diretto al centro commerciale è stata verificata la possibilità di realizzare un’apposita uscita già sulla 75 Centrale umbra all’altezza dello svincolo di Ospedalicchio. “In questo modo – ha detto Celia – è possibile drenare una buona parte del traffico prevedendo una viabilità dedicata”.

Rendere compatibili i progetti Per chi è diretto al centro commerciale da Perugia l’idea sarebbe quella di utilizzare la terza corsia per far uscire il traffico non per l’attuale svincolo, ma nella complanare di viabilità dedicata per poi raggiungere il centro commerciale con attraversamenti in sottopasso che verranno appositamente realizzati. Sul lato della carreggiata da nord verso sud, la prevista terza corsia ha funzione non solo di rilasciare il traffico verso il centro commerciale ed anche alle attività commerciali, comunque già presenti nella parte ovest di Ponte San Giovanni, ma ha anche la funzione di ricevere dal centro commerciale il traffico verso la E45 in direzione Roma. È stato sottolineato come si stia lavorando dunque in tandem per rendere compatibili tutte le idee progettuali.

Disagi naturali Celia non ha mancato di rimarcare che la cantierizzazione produrrà inevitabilmente disagi alla circolazione. “Si opera in una zona particolarmente antropizzata – ha detto – con vincoli molto forti. La prima cosa che faremo saranno le corsie supplementari per avere poi più spazio per il traffico. Si tratta di problemi che abbiamo portato a conoscenza del Comune con il quale abbiamo creato un apposito tavolo tecnico operando in modo proficuo e sinergico. Il cantiere avrà, comunque, sul traffico un forte impatto”.

Un anno e mezzo di operazioni La quantificazione temporale di queste fasi di interventi è prevista in circa 18 mesi (verranno inglobati anche i progetti per interventi finanziati dal Centro). A livello economico il progetto consiste in circa 18milioni di euro che trovano copertura nell’ambito del piano di regolamento della E45. Celia ha assicurato che “non ci sono problemi di sostenibilità finanziaria” e che comunque “va definito il contributo del privato sull’investimento di Anas”.

Velocità L’assessore Emanuele Prisco ha detto che “il commercio ha bisogno di due regole fondamentali: raggiungere e lasciare velocemente, in modo fluido, il centro commerciale. Il contributo accessorio dell’investitore diventa chiaramente un’opportunità per intervenire sulla viabilità primaria che oggi presenta problemi oggettivi, che si presentano anche sulla viabilità secondaria”. Emerge quindi che la possibilità di poter realizzare una bretella a supporto come quella immaginata consentirebbe già oggi di poter rispondere a questa necessità. Prisco ha rimarcato che “questo intervento, carico di contributi economici e di oneri a favore dell’Amministrazione comunale, che in parte saranno rigirati ad Anas per interventi sulla viabilità principale, ci permette di andare a risolvere alcune questioni rimaste aperte nel territorio interessato”.

Area da bollino rosso L’assessore e parlamentare non ha mancato poi di sottolineare come già oggi, rispetto al flusso di intasamento del traffico nell’area si raggiunge il ‘bollino rosso’, toccando livelli del 115 per cento, andando quindi oltre la sostenibilità dell’attuale arteria. In orari di punta si arriverebbe addirittura ad oltre il 130 per cento. “Le stime proposte nella fluidità del traffico, rispetto agli interventi che verranno messi in campo sulla viabilità primaria e secondaria – ha spiegato – dovrebbero ridurre l’intasamento al di sotto dell’80 per cento. È chiaro – ha infine precisato – che prima di aprire le attività vanno realizzate tutte le infrastrutture necessarie”.

Preoccupazioni Molteplici e sostanzialmente simili sono state le preoccupazioni espresse dai vari commissari presenti, principalmente la necessità di non fermarsi nella progettazione e negli interventi per l’area ristretta al nodo di Collestrada, e quindi ad un perimetro comunque delimitato alle esigenze ed alle problematiche legate al flusso del traffico per il centro commerciale, ma allargare gli interventi, contestualizzandoli al ‘nodo di Perugia’.

Attivazione tavolo istituzionale È stato anche ricordato, in proposito, il voto a larga maggioranza dell’Assemblea legislativa, lo scorso mese di settembre su una mozione in proposito con la quale viene chiesta l’attivazione di un tavolo istituzionale ed in cui si chiede ad Anas ed al Governo di attualizzare la progettazione e fare passi in avanti per intervenire sul nodo di Perugia, partendo dalla bretella ‘Madonna del Piano Collestrada’. Rispondendo nel merito, Celia ha assicurato che l’analisi fatta da Anas non si è limitata soltanto al tratto Collestrada- Ponte San Giovanni.

Individuare la migliore soluzione “Il problema – ha precisato – va affrontato con estrema attenzione per individuare la migliore soluzione possibile. La rampa di accesso per Perugia è uno degli elementi di maggiore preoccupazione. Il fatto che il progetto ‘Collestrada’ sia ad un livello di studio di fattibilità tecnico-economico, e riteniamo di portarlo in conferenza dei servizi dove tutti gli Enti possono portare osservazioni ed indicazioni, è utile per recepire proposte ed allargare quindi il cerchio egli interventi toccando così anche il nodo di Perugia. Se concordemente – ha detto – si ritiene assolutamente necessario ed improcrastinabile risolvere subito ed urgentemente anche il nodo di Perugia, nell’ambito degli intervento in questione, in maniera unitaria e coordinata l’Anas ne prende atto. Anas – ha comunque puntualizzato – non ha nell’attuale contratto di programma il nodo di Perugia, che per Anas non rappresenta assolutamente un tabù. Se la politica decide che deve assurgere a priorità delle priorità per l’Umbria – ha concluso -, valutando bene la soluzione progettuale ed arrivando ad una stima difendibile, se ne potrà sicuramente discutere.

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