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I sapori della Valnerina umbra per i giornalisti agroalimentari italiani ed europei

Si è conclusa la due giorni (16 e 17 novembre) in Umbria del tour dei giornalisti che si occupano di agroalimentare organizzata da Arga

FERENTILLO – Si è conclusa la due giorni (16 e 17 novembre) in Umbria del tour dei giornalisti che si occupano di agroalimentare. Ad accogliere i professionisti è stata Simona Maggi, presidente per l’Umbria di Arga (Associazione giornalisti agroalimentari) e consigliere nazionale di Unarga (Unione nazionale asssiazioni giornalisti di agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca, energie rinnovabili- turismo rurale), gruppo specializzazione della Fnsi (Federazione nazionale stampa italiana). Al tour hanno preso parte Lisa Bellocchi, presidente dei giornalisti “agricoli” europei (è la prima volta che la presidenza dell’Enaj è stata affidata all’Italia), Emilio Bonavita della testata giornalisti news e consigliere nazionale dell’ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna, Roberto Ambrogi vice presidente Unarga e presidente di Arga Lazio, e Leonardo Comucci sommelier Aic (Associazione italiana cuochi).

La due giorni gastronomica

La due giorni è iniziata con la visita all’abbazia di San Pietro in Valle in cui la guida Sebastiano Torlini ha illustrato loro la storia dell’edificio. Poi la stampa specializzata in agroalimentare si è spostata all’Osteria del Trap a Ferentillo dove i giornalisti hanno potuto gustare i sapori di mare abbinati a quelli di terra come le lumache, l’olio extravergine di oliva e la marmellata alla melangola, il vino novello Casa Mattei e l’amaro Vallenera. Il pomeriggio si è concluso con la visita al frantoio sociale intercomunale di Arrone e la degustazione dell’oro verde. Il giorno successivo i giornalisti hanno partecipato ad un corso di cucina dove lo chef Umberto Trotti, che recentemente ha partecipato alle semifinali del concorso Il miglior chef d’Italia, ha illustrato loro come fare gli gnocchi e la pasta con l’uovo. I giornalisti hanno indossato la giacca da chef offerta da “The coffy way”.

Esperienza intensa

Poi è stata la volta della visita di Urbani Tartufi a Scheggino, leader nella raccolta e trasformazione dei tartufi che quest’anno festeggia 170 anni di storia. Gli ospiti hanno potuto visitare due importanti realtà dell’azienda: il Museo del Tartufo, per vivere da vicino il mondo del tartufo grazie a vecchi macchinari, attrezzi e lettere custoditi dalla famiglia che ricostruiscono cento anni di storia; e l’Accademia del Tartufo, centro tecnologico e gastronomico punto di riferimento per chef e appassionati a livello internazionale. La visita si è conclusa con un momento gourmet, una degustazione della pregiata gamma di prodotti firmati Urbani Tartufi. “È stata un’esperienza molto bella e intensa – spiega la presidente europea Lisa Bellocchi – in cui abbiamo potuto conoscere e assaggiare delle eccellenze, come la melangola, di cui non conoscevamo neppure l’esistenza. Un territorio quello di Ferentillo e della Valnerina ricco di storia e di aziende che vale pena conoscere ed approfondire”.

 

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