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‘I racconti di Fata Mirtilla’, Alessandra Lasagni presenta la sua opera

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‘I racconti di Fata Mirtilla’, Alessandra Lasagni presenta la sua opera

Redazione cultura
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Alessandra Lasagni

PERUGIA – Intervista ad Alessandra Lasagni, autrice del libro illustrato “I racconti di Fata Mirtilla”, edito nella Collana Fiabe della Midgard Editrice.

Parlaci della tua opera, come nasce?

«L’opera nasce dal desiderio di raccontare me stessa , cosa che faccio sempre nel mio lavoro, in ogni proposta didattica, o gioco, o semplice attività c’è un pizzico della mia vita. “ I racconti di Fata Mirtilla” non sono altro che storie vissute e riportate nero su bianco attraverso l’uso di un mondo fantastico e personaggi inventati che possano in qualche modo attivare la fantasia del lettore. A tal proposito, le illustrazioni sono state realizzate dagli alunni della IV A I. C. Pascoli (Via Lucrezio) di Matera, che hanno letto e interpretato graficamente i racconti, immaginando i personaggi e i luoghi , riproducendoli ognuno dal proprio punto di vista, dando così vita al libro. Inoltre,  devo sempre ringraziare i miei figli che con il loro gioco preferito, “facciamo finta di essere…” mi hanno aiutata a scegliere cosa e come scrivere i messaggi che volevo dare.»

Che soddisfazioni ti da la scrittura?

«A me piace raccontare, e la scrittura è un modo per farlo, inoltre le parole danno la possibilità di inventare, di vivere in un mondo personalizzato, che possiamo creare a nostro piacimento, che può essere reale o irreale, ma sempre frutto della fantasia dello scrittore. Con le parole posso esprimere il mio pensiero e trasmetterlo agli altri, lasciare anche un semplice messaggio che a qualcuno potrebbe essere utile, condividere esperienze, oppure semplicemente rilassare e deliziare chi sta leggendo. Scrivere è un modo per esprimersi e mettere a nudo la propria personalità, uscire allo scoperto con le proprie idee anche quando la timidezza ce lo vieta, e soprattutto il modo migliore di lasciare un segno.»

Qual è il rapporto fra la scrittura e il resto della tua vita?

«Io scrivo soprattutto nelle ore notturne, quando in casa c’è silenzio, quando posso concentrarmi solo su me stessa e quando intorno a me si crea quella bolla di vuoto che mi permette di essere in simbiosi con la tastiera del pc. La mia vita per fortuna è molto movimentata e ricca di eventi, perciò è difficile ritagliare il tempo anche per questa passione, però quando ci riesco provo una enorme soddisfazione, oltre al fatto che saper scrivere e raccontare mi serve per lavoro come dicevo prima. Ogni mia lezione, soprattutto con i piccoli atleti della scuola materna, si basa sulle favole come filo conduttore dell’attività.»

Che autori ti piacciono e ti ispirano?

«I miei autori preferiti sono J.R.R. Tolkien e J.K. Rowling. Io adoro il genere fantasy, dove le storie mi catapultano in un mondo fantastico, pieno di personaggi inusuali, con poteri magici o semplici caratteristiche fuori dal comune. Questo genere di lettura mi ha portata anche a scoprire un gioco, Dangeon & Dragons, che incentiva l’invenzione utilizzando personaggi che ricordano “Il Signore degli Anelli”, e dal quale ho cominciato a scrivere le mie storie e a creare il mio mondo che ogni sera cambiava aspetto.»

Progetti futuri?

«Il progetto che ho in mente richiede molto tempo per la sua realizzazione perciò non sarà immediato. Si tratta di una collana, composta da diversi racconti che hanno lo scopo principale di unire l’attività fisica e l’insegnamento dei programmi scolastici, l’intento è quello di imparare giocando, utilizzando come unico strumento il proprio corpo. L’obiettivo è molto alto, anche perché per questo genere di attività serve un racconto per ogni disciplina didattica, che comprenda le tematiche di tutti e cinque gli anni della scuola primaria, attività adatte alle tematiche, agli obiettivi motori e all’età degli alunni, inoltre il tutto deve essere sperimentato su una classe per studiarne i risultati. Non è un progetto di facile realizzazione, ma è un obiettivo che mi sono posta e anche se  non so quando sono sicura che lo porterò a termine.»

Grazie per il tuo tempo, alla prossima.

«Grazie a voi.»

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