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Hat trick della Sir nella pool E di Champions League: Smirne battuta 3 a 1 e conquista del girone a punteggio pieno

Pallavolo Sport

Hat trick della Sir nella pool E di Champions League: Smirne battuta 3 a 1 e conquista del girone a punteggio pieno

Redazione sportiva
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di Raffaello Agea

Perugia – La conquista del primato nella pool E di Champions League era già in cascina per la Sir, ma c’era da onorare il campo e perché no, fare percorso netto. Un percorso netto che avrebbe potuto consentire non solo di essere la prima del suo girone, ma la miglior prima. E c’era da risolvere anche un altro quesito per coach Bernardi: fare turnover a 360°, non farlo affatto o cercare una soluzione di compromesso? Come si dice in latino in medio stat virtus e per quanto visto al PalaBarton questa sera, la soluzione è stata quella di un ottimo compromesso tra tutti i componenti del roster. Il mix ha garantito la vittoria da tre punti e la conquista di un primato che può dirsi assoluto, addirittura davanti allo Zenit Kazan, seppur solo grazie al quoziente punti.

Mezza diagonale, libero e un centrale cambiati I cambiamenti dalla parte della Sir non sono rivoluzionari all’inizio del match. Ma c’è spazio sia per Hoogendoorn, che fin dal fischio di inizio sostituisce Atanasijevic, per Piccinelli al posto di Colaci e per Galassi al posto di Podrascanin. Per i turchi la formazione è invece quella consueta. C’è battaglia in avvio, con i padroni di casa che non riescono ad allungare in modo decisivo, ma che si mantengono a + 2 grazie ai buoni attacchi di Hoogendoorn (8 – 6) e Galassi (10 – 8). Il primo ace di Leon porta la Sir a + 3 (13 – 10) e il tecnico degli asiatici (Hoag padre per la cronaca) è quasi costretto a chiedere time out. Ma è sempre Hoogendoorn che mantiene le distanze con un millimetrico pallonetto (15 – 12). Arriva anche l’ace di De Cecco ed è 16 – 12. La difesa di Perugia è molto attenta e dopo una delle azioni più lunghe del match, Lanza trova un mani out spingendo la palla sul muro avversario per il + 5 dei padroni di casa (17 – 12). Ace anche per Ricci che vale il set point (24 – 18) e chiusura di Lanza che spinge ancora sul muro avversario per un altro block out (25 – 21). Stesse formazioni al rientro in campo, ma la Sir spinge di più. Leon mura con successo e va a segno in attacco confezionando il primo break per i suoi (5 – 2). Ricci in primo tempo e poi ancora Leon in attacco consentono l’ulteriore allungo (7 – 3). Block out di Scherbinin che riporta Smirne a – 2 (15 – 13), ma poi Galassi si fa sentire a muro (17 – 13, 20 – 15). I turchi si riavvicinano ancora con Lagumdzjia e con un ace (23 – 22). Ma a quel punto Leon dice che può bastare e scaglia uno dei suoi imprendibili missili dai nove metri, per il definitivo 25 a 22.

Turnover completo fino alla fine Alla ripresa del gioco il turnover è completo: Seif per De Cecco in regia, Hoag per Leon e Della Lunga per Lanza. Smirne si porta avanti (3 – 0) con l’ace di Radke, ma ancora Hoogendoorn, poi Della Lunga (con due aces consecutivi!) e Hoag riportano il punteggio in parità (6 – 6). Il match viaggia sulla sostanziale parità fino a quando lo stesso Hoogendoorn e poi Hoag riportano la Sir a + 2 (18 – 16, 19 – 17). Gli errori di Della Lunga e Ricci al servizio consentono due riagganci di Smirne (23 pari e 24 pari). Ai vantaggi, però, prevalgono gli ospiti, che conquistano il set point con l’attacco vincente di  Lagumdzjia sulla parallela e poi il parziale (27 – 25) con il fallo di Hoogendoorn, costretto ad un recupero impossibile dopo una ricezione imperfetta. Qualcuno avrebbe potuto pensare: adesso Bernardi rimetterà in campo tutti i titolari, così la pratica verrà sbrigata in poco tempo. Ma la sagacia del tecnico dei bianconeri è tale da spingerlo a dare ancora fiducia alle seconde linee, che tanto fanno in allenamento e che giustamente si meritano spazio quando la cosa è possibile e utile. Lo strappo, frutto di una convinzione e di una giusta tensione mai venute meno, c’è fin dalle fasi iniziali della quarta frazione. Ace di Hoag (5 – 2) e muro tetto di Hoogendoorn (7 – 2). Ancora Hoag con due ottimi mani out (14 – 8) e poi a spingere sul muro (15 – 9). I turchi capiscono che senza forzare non andrebbero lontani e che per sperare nel tie break, sia in attacco, sia al servizio, servirebbe qualcosa di più. Ma fatalmente collezionano diversi errori, che portano la Sir al massimo vantaggio (19 – 11). Anche Della Lunga si esibisce nel fondamentale del muro (20 – 11), cui segue anche quello di Seif (21 – 12). L’onnipresente Hoogendoorn conquista il match point (24 – 15) con l’ennesimo attacco vincente e l’errore di Smirne in battuta fisserà il punteggio sul 25 a 16.

Missione compiuta e attesa delle urne La missione della qualificazione ai quarti di finale è compiuta. Ad arricchire l’impresa non solo la conquista del primo posto del girone a punteggio pieno, ma come detto anche l’ulteriore primato di miglior prima classificata. Sei vittorie da 3 punti e solo 4 set ceduti come Kazan, ma un quoziente punti migliore rispetto ai russi (1,5117 contro 1,2273). Una piccola soddisfazione in più, ma pur sempre una soddisfazione. Tornando alla partita, la sapiente alchimia tra titolari e riserve ha funzionato alla perfezione, tanto che Hoogendoorn, uno che l’anno scorso giocava in serie A2, non solo ha avuto la possibilità di giocare un’intera partita di Champions League, ma si è meritatamente conquistato il titolo di MVP del match. Domani i sorteggi per i quarti di finale. Perugia, essendo tra le migliori quattro prime dei cinque gironi è testa di serie; cosa che permetterà di evitare sia Zenit, sia Civitanova che Dinamo Mosca, mentre la possibile avversaria sarà un tra Danzica, Chaumont e Belchatow, sicuramente abbordabili. Ma si sa, quando la posta in gioco si alza, tutti alzano il loro livello. Quindi mai dire turno facile … Appuntamento tra il 12 e il 21 marzo prossimi, quando sulla distanza dei due incontri (con golden set in caso di parità), le squadre si contenderanno l’accesso alle semifinali. Ed è proprio il caso di dire: il sogno continentale prosegue.

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA – ARKAS IZMIR 3-1 (25-21, 25-22, 25-27, 25-16)

SIR COLUSSI SICOMA PERUGIA: De Cecco 4, Hoogendoorn 20, Galassi 11, Ricci 7, Leon 9, Lanza 5, Colaci (libero), Seif 2, Piccinelli (libero), Della Lunga 3, Hoag 13. N.e.: Podrascanin, Atanasijevic. All. Bernardi, vice all Fontana-Caponeri.

ARKAS IZMIR: Radke 2, Lagumdzija 14, Matic 13, Sikar 7, Taht 15, Gulmezoglu 5, Mert (libero), Kaya 1, Bravo 4. N.e..: Koc, Cevik, Ergul (libero). All. Hoag, vice all. Kozamernik-Oztire.

Arbitri: Igor Schimpl – Vlastimil Kovar

I numeri – PERUGIA: 16 b.s., 11 ace, 49% ric. pos., 24% ric. prf., 55% att., 12 muri. IZMIR: 16 b.s., 6 ace, 42% ric. pos., 18% ric. prf., 50% att., 4 muri.

 

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