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Gubbio spettacolo: espugna lo stadio ‘Del Conero’ (0-2) e resta in scia alla vetta

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Gubbio spettacolo: espugna lo stadio ‘Del Conero’ (0-2) e resta in scia alla vetta

Redazione sportiva
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Ancona-Gubbio 0-2

ANCONA (4-2-3-1): Scuffia; Barilaro, Moi, Ricci, Malerba; Zampa, Agyei; De Silvestro (26’st Voltan), Bariti (1’st Falou Samb), Frediani; Momentè. A disp: Rossini, Daffara, Kostadinovic, Tassoni, Forgacs, Gelonese, Bambozzi, Djuric, Battaglia, Montagnoli. All. Brini
GUBBIO (4-3-1-2): Narciso; Kalombo, Marini, Burzigotti, Zanchi; Valagussa (41’st Costantino), Bergamini (47’st Conti), Croce; Casiraghi (30’st Tavernelli); Ferretti, Candellone. A disp: Volpe, Pollace, Petti, Marghi, Giacomarro, Ricci. All. Magi
ARBITRO: Mastrodonato di Molfetta (assistenti: Mittica-De Gregorio)
MARCATORI: 21′ pt Valagussa, 10’st Ferretti
NOTE: Spettatori 1100, dei quali 100 da Gubbio. Ammoniti:  Moi (A). Recupero 1’pt 3’st

ANCONA – Gubbio corsaro al Del Conero: la squadra di Magi si lascia alle spalle l’incredibile sconfitta della scorsa settimana con la Maceratese, gli strascichi per un rigore contestato e per la maxi squalifica (4 giornate) comminata a Rinaldi e riparte di slancio: 2-0 alla formazione dell’ex rossoverde Brini (in campo anche Zampa, altro ex Ternana) che a fine gara valeva la vetta e a fine sera consente di restare in scia alle prime. In classifica ora i rossoblù sono quota 19 sono terzi da soli dietro Venezia e Bassano, entrambi a 21 dopo le vittorie serali su Modena (2–1) e soprattutto sulla Samb (pirotecnico 4-3).

La partita. Casiraghi ex di turno nei rossoblù, assenti Lunetti, Romano, Ferri Marini e Musto. In casa Ancona situazione calda con gli stipendi ancora da pagare e l’assetto societario da definire. Brini sceglie Malerba al posto dell’ungherese Forgacs.

Parte forte il Gubbio, con Ferretti che ha subito una occasione al 4’ (botta da lontano) e una seconda al 7’, che si stampa sulla traversa. La formazione di Brini invece ci mette un po’ per organizzarsi: è di Momentè la prima occasione in percussione, che però finisce alta, mentre al 17’ Malerba perde palla e libera Zanchi che parte in contropiede, si fa tutto il campo e poi solo davanti a Scuffia manda a lato. Ma è il preludio al gol che arriva al 21’: lo segna Valagussa con un tiro dai 20 metri che pesca impreparato l’estremo difensore anconitano. La rete incassata non scuote l’Ancona che anzi al 36’potrebbe di nuovo capitolare: batti e ribatti in area biancorossa, con Ferretti che da terra riesce a colpire la palla, che finisce però a lato.

La ripresa si apre con la classica legge del gol: ovvero se non segni, la rete la fanno gli altri. Minuto 9: Zampa serve Silvestro, che a tu per tu con Narciso centra il palo. La palla torna indietro rimbalza in area, Scuffia la tocca e serve inavvertitamente Ferretti. Il quale ringrazia e scarta il regalo: piattone sotto la traversa e 2-0. Per l’Ancona è il colpo del ko e il Gubbio affonda il coltello nella piaga: al 16’ bolide dalla distanza e palo di Ferretti, al 22’ Candellone si libera di Moi e con una volée centra la traversa. Nella circostanza, Scuffia è rimasto immobile e non ci sarebbe mai potuto arrivare.

Brini tenta le contromosse: il neoentrato Voltan impegna Narciso, poi dopo la girandola dei cambi, Momentè (34’) entra a contatto con Burzigotti: l’attaccante riesce ad indirizzare il pallone con la testa con Narciso che devia con il piede in angolo. Proteste doriche per il rigore non concesso. Al 43’ Samb riesce a girarsi in area di rigore e calciare ma trova Narciso pronto alla respinta in corner: sugli sviluppi mischia in area e palla che viene spazzata via.  Finisce qui, è apoteosi Gubbio.

DOPOGARA

Magi a RGM: “Reazione da vera squadra”: Il tecnico Magi parla ai microfoni di RGM: “Grande reazione da vera squadra. Dopo quello che abbiamo passato all’indomani della sconfitta con la Maceratese avremmo potuto accusare il colpo. Invece abbiamo reagito come sappiamo fare, giocando a calcio. La squadra sta assimilando bene il lavoro e alla fine chi viene chiamato in causa, nonostante i tanti assenti, sa cosa deve fare. Abbiamo vinto una gara difficile perché l’Ancona non poteva regalarci nulla. Ci siamo conquistati ogni pallone e la personalità mostrata per tutti i 90′ e la risposta migliore. Positivo anche il fatto di non aver preso reti. La classifica non la guardiamo, dono altri tre punti verso la salvezza”.

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