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Gubbio, sei giorni di Festival per immergersi nel medioevo

Cultura e Spettacolo Alta Umbria

Gubbio, sei giorni di Festival per immergersi nel medioevo

Redazione
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GUBBIO – La “più bella città medievale” è stata cantata da molti, tra cui Hermann Hesse che credeva “di sognare o di trovarsi di fronte a uno scenario teatrale e bisogna continuamente persuadersi che invece tutto è lì, fermo e fissato nella pietra”, mentre per Franco Cardini “Gubbio è una vecchia signora che non si è rifatta”. Quale luogo migliore, quindi, per un Festival del Medioevo? Magari con una seconda edizione molto ricca di eventi, incontri, appuntamenti, laboratori, teatro e musica.

“Il cuore della manifestazione è Gubbio, ma vogliamo valorizzare l’Umbria intera, il territorio e le due Università (ne sono coinvolte 20 a livello europeo) – dice Federico Fioravanti, presidente dell’associazione Festival del Medioevo – Quest’anno il Festival è incentrato sul rapporto tra Occidente e Islam, ma si parlerà anche di medioevo e medievalismi, di passato e presente, perché come ritenevano Marc Bloch e Jacques Le Goff, il medioevo è l’infanzia dell’Occidente”.

Un programma ricco di appuntamenti (dal 4 al 9 ottobre in prevalenza al Centro Santo Spirito a Gubbio, ma anche la chiesa di San Domenico, il castello di Petroia, le vie e le piazze di Gubbio, la chiesa di San Giovanni e il teatro Ronconi) con i maggiori esperti del periodo (Cardini, Barbero, Frugoni, Montanari, Bartoli Langeli, Grohmann, ma anche Pupi Avati e Liliana Cavani e tanti altri), i documentari di Rai Storia, i laboratori medievali di tessuti e carta, il mercato medievale con gli acquisti in quattrini e ducati (proibito l’euro), le “scuse” del Comune per l’esilio di Dante Alighieri comminato dall’eugubino Cante Gabrielli, il Mercato del libro, Miniatori e Calligrafi, il teatro con Roberto Herlitzka e la musica con l’Ensemble Micrologus.

“Siamo convinti che il progetto interpreta la cifra costitutiva della città e il tratto identiario della nostra cultura. Anche se Gubbio non è solo questo – ha detto il sindaco Filippo Stirati – Lo sforzo organizzativo è immane, ma si tratta di un progetto nel quale crediamo e che mette insieme tante eccellenze, dagli appuntamenti di alta cultura a quelli di svago. Vogliamo che questo evento si incardini nella proposta culturale e turistica di Gubbio”.

“A Gubbio, in questi giorni, convergerà la qualità del mondo medievale italiano – ha proseguito Fioravanti – Alcune università daranno crediti ai propri studenti che seguiranno gli eventi e i dibattiti. Il programma è molto denso, mi preme ricordare la Mostra del libro, l’appuntamento con miniatori e calligrafi in omaggio ad Oderisi da Gubbio, la mostra sulla Puglia imperiale di Federico II, quella su Tolkien e la collezione di libri e quella sulla moda e il potere attraverso gli abiti ducali. Il programma prevede anche un’escursione a Montone e la visita ai luoghi del duca Federico da Montefeltro e il suo legame con Gubbio”.

Il programma

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