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Gubbio, scatta il progetto Sprar per i migranti: corsi di italiano e volontariato sociale

Cronaca e Attualità Alta Umbria

Gubbio, scatta il progetto Sprar per i migranti: corsi di italiano e volontariato sociale

Redazione
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Il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati

GUBBIO – Corso di italiano, utilizzo in attività lavorative insieme alla cittadinanza, partecipazione ad incontri ed eventi con la popolazione locale. Gubbio lavora sul fronte dell’integrazione dei migranti. Questa mattina è partita ufficialmente la prima fase di attivazione dello Sprar, il progetto che regola  le politiche di accoglienza  e la gestione dei migranti,  finalizzata alla integrazione e interventi di integrazione. Erano presenti il sindaco Filippo Mario Stirati, la vice sindaco Rita Cecchetti,  il coordinatore della APS  ‘Arcisolidarietà Ora d’Aria’ Carlo di Somma  e Barbara Pilati  di Arci Perugia. Il progetto coinvolgerà subito 6 degli 8 migranti autorizzati (due afghani e sei pakistani), ma sono in tutto 40 gli arrivi programmati, tutti maschi attorno ai 25 anni, che andranno gradualmente a sostituirsi ai migranti in prima accoglienza  trasferiti  in altre strutture fuori del Comune di Gubbio.

Le altre abitazioni, che saranno destinate al progetto Sprar dove progressivamente avverranno i successivi inserimenti, si trovano a  Branca (con 8 ospiti) e Casamorcia  (6 ospiti).  I restanti 20 verranno coperti acquisendo la disponibilità di altre abitazioni, tra le quali anche quelle della Curia. Sarà chiusa la struttura di  Madonna del Ponte in  Via del Borghetto, dove attualmente sono rimasti in tre: due hanno trovato lavoro, tutti saranno a breve trasferiti.

“Inizia una fase nuova dell’accoglienza anche nel nostro Comune – ha spiegato la vice sindaco Cecchetti  –  che peraltro ha sempre registrato  numeri limitati.  Con l’adesione al progetto Sprar,  anziché subire arrivi incontrollati assegnati  in prima accoglienza dalla Prefettura, ci saranno migranti che hanno già avuto riconosciuto lo stato di rifugiati politici.  Occorre avere una visione chiara e non enfatizzare strumentalmente episodi problematici isolati, come avvenuto nei giorni scorsi, creando allarmismi inutili per un fenomeno di portata epocale che va affrontato con forme adeguate di solidarietà anche se con il necessario rigore. Siamo entrati in una modalità controllata, con un progetto gestito e finanziato dal Ministero degli Interni, sulla base di patti internazionali e con leggi di tutela. Spetta al soggetto che si è aggiudicato il bando, cioè l’Ats  “Arcisolidarietà Ora d’Aria” di Perugia la parte gestionale regolata da un complesso iter burocratico mentre  al Comune compete il ruolo della gestione  amministrativa  delle risorse finanziarie in termini di rendicontazioni, impegni spesa e pagamenti del soggetto attuatore del Progetto, nonché la gestione tecnica in termini di coordinamento, monitoraggio, controllo e supervisione delle attività svolte e dei progetti individuali per l’integrazione e il volontariato”.

I migranti seguiranno un programma di integrazione che prevede attività varie, dal corso di lingua italiana presso la Biblioteca Sperelliana,  alla partecipazione ad incontri ed eventi con la popolazione locale e all’utilizzo in attività lavorative: in base alle competenze e attitudini, verranno impiegati nel  volontariato,  a supporto di cura del patrimonio dell’ente comunale o presso associazioni operanti sul territorio che si sono rese o si renderanno disponibili.

Il sindaco Stirati respinge al mittente le polemiche: “Agiamo sulla base di accordi internazionali e leggi di tutela- ha detto – a garanzia sia  degli ospiti che della popolazione e dell’ente ospitante, con la massima trasparenza e una gestione appropriata, anche da parte di organi superiori. La novità dell’impegno lavorativo offrirà una motivazione forte agli stessi migranti e nel contempo creerà le basi per una integrazione progressiva e reale”. Gubbio sarà fra l’altro una sorta di apripista per il progetto che il Ministero vuole attivare anche in tutti gli altri comuni d’Italia.

 

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