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Gubbio, Paramatti: “Con la Fermana buon punto, a Trieste umiltà e grinta”

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Gubbio, Paramatti: “Con la Fermana buon punto, a Trieste umiltà e grinta”

Redazione sportiva
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GUBBIO– Il pari in bianco con la Fermana ha lasciato un sapore agrodolce nel Gubbio. Lorenzo Paramatti, difensore e figlio d’arte ne ha parlato ai cronisti dopo l’allenamento. “Contro i canarini secondo me, siamo riusciti ad ottenere un punto importante. Dà continuità alla vittoria di Teramo e dal mio punto di vista, penso che sia più un bicchiere mezzo pieno che mezzo vuoto, soprattutto se si guarda il lato della prestazione. Noi cerchiamo di mettere in pratica quello che ci chiede il mister in settimana e di fare del nostro meglio”.

Poi il discorso spazia su Triestina (prossimo avversario), Pagliari e Gubbio, inteso come società, tifosi e compagni di squadr: “La Triestina è una squadra molto forte, per giocatori e blasone. Dovremmo affrontarla con massima umiltà e consapevoli delle nostre forze. Ogni partita è diversa e magari potrebbero essere gli episodi a deciderla: un calcio piazzato, un rigore, una mischia, un autogol. Quindi, l’atteggiamento dovrà essere quello di una squadra che combatte e che dà il massimo. Pagliari ci ha dato tanto e ci darà ancora molto. E’ un allenatore che conosce bene la categoria e che in allenamento pretende il massimo da tutti. A Gubbio mi sto trovando bene:città, società e tifosi sono stupendi. Anche il rapporto con i compagni di squadra è ottimo”.

Infine, due battute su suo padre Michele, che per anni ha calcato i campi della massima serie. “Per me è un esempio. Non si è perso una partita, mi segue fin dalle giovanili. Cosa ci accomuna? Siamo diversi. Lui era un terzino di spinta, io mi sento un centrale difensivo. L’unica cosa che abbiamo in comune a livello calcistico penso che sia lo spirito battagliero”.

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