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Gubbio, niente da fare nemmeno con la Fermana: i padroni di casa rimontano e stendono i lupi (2-1)

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Gubbio, niente da fare nemmeno con la Fermana: i padroni di casa rimontano e stendono i lupi (2-1)

Redazione sportiva
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FERMANA – GUBBIO 2-1 (1-1)

FERMANA (4-3-1-2): Ginestra; Rossoni, De Pascalis (31′ st Manzi), Manetta, Mordini; Urbinati, Grossi, Bigica (31′ st Staiano); Liguori (16′ st Iotti); Boateng (42′ st Palmieri), Neglia. A disp.: Zizzania, Massolo, Esposito, Scrosta, Labriola, Cremona, Diop, Raffini, Grbac. All.: Antonioli.

GUBBIO (4-3-3): Cucchietti; Formiconi (24′ pt Munoz), Cinaglia, uggè, Ferrini; Malaccari (33′ st Migliorelli), Megelaitis, Oukhadda (34′ st Sdaigui); Pellegrini (42′ st Ceppodomo), Gerardi, Sainz Maza. A disp.: Zamarion, Lovisa, Sorbelli. All.: Torrente.

ARBITRO: Ancora di Roma 1 (Pizzoni di Frattamaggiore e Romano di Isernia); quarto uomo: Villa di Rimini.

RETI: 2′ pt Sainz Maza (G) rigore, 22′ pt Neglia (F), 15′ st Neglia (F) rigore.
Espulso: 15′ st Cinaglia (G) per doppia ammonizione per proteste. Ammoniti: Megelaitis (G), De Pascalis (F), Munoz (G)

FERMO – Trasferta amara per il Gubbio che si fa rimontare dalla Fermana andando a perdere sul campo marchigiano 2-1. La gara sorride inizialmente in favore degli ospiti. Pellegrini, servito da Malaccari, viene atterrato in area da De Pascalis e viene concesso il penalty per i lupi. Sul dischetto ci si porta Miguel Angel che mette il timbro sullo 0-1. Al 22′ la formazione casalinga trova il pareggio: Boateng serve Neglia che non fallisce di destro e manda la palla sul sette. Al 24′ Formiconi deve alzare bandiera bianca per infortunio e gli subentra Munoz. Al 41′ Sainz Maza azzarda una conclusione che si spegne sul fondo. Urbinati al 46′ tenta l’inclusione del vantaggio ma le speranze fermane per il momento non si esauriscono. Al quarto d’ora del secondo tempo rigore per la Fermana. Uggè e Rossoni entrano in contatto e viene sancito il tiro dagli undici metri per i marchigiani. Per proteste viene mandato anticipatamente sotto la doccia Cinaglia, già precedentemente ammonito. Il rigore viene siglato da Neglia che regala ai suoi la gioia della vittoria dopo il passo falso di domenica a Perugia.

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